27 Febbraio 2026

FMI, dal 2018 nuova struttura per le licenze agonistiche

Per la stagione sportiva 2018 la introduce una profonda revisione del sistema delle licenze agonistiche. L’obiettivo è semplificare le procedure, rendere più chiara la classificazione e contenere i costi per piloti e motoclub, con un modello più equo e di facile lettura.

Due macro-tipologie di licenza: Fuoristrada e Velocità

Il cambiamento più evidente riguarda il passaggio dalle precedenti 14 tipologie di licenze a un sistema basato su due principali categorie: Fuoristrada e Velocità. Entrambe hanno lo stesso costo fissato a 150 euro, scelta che punta a uniformare il trattamento tra discipline diverse.

La licenza Fuoristrada consente la partecipazione a tutte le gare Off Road, mentre la licenza Velocità permette di prendere parte alle manifestazioni su pista, con la sola esclusione di quelle che richiedono l’apposita licenza Velocità Elite. Viene così superata la frammentazione precedente, che creava difficoltà interpretative sia per i tesserati sia per le strutture organizzative.

Un ulteriore elemento di semplificazione riguarda chi corre su più fronti. Non sarà più necessario richiedere due licenze distinte per gareggiare sia nel fuoristrada sia sull’asfalto: sarà sufficiente possedere l’idoneità medica specifica e versare una integrazione economica contenuta per ottenere l’estensione alla seconda disciplina. In questo modo si riducono passaggi burocratici e costi indiretti, facilitando l’attività dei piloti polivalenti.

Licenza Amatoriale Off Road e attenzione ai nuovi licenziati

La introduce anche una nuova licenza Amatoriale Off Road, pensata per chi si avvicina all’attività agonistica. Questa formula, dal costo di 75 euro, potrà essere utilizzata per un massimo di due stagioni sportive consecutive. Terminato il biennio, per continuare a correre nelle gare offroad sarà necessario passare alla licenza Fuoristrada tradizionale.

Questa opportunità è aperta anche agli ex titolari di licenza Promorace, che potranno così transitare nel nuovo sistema senza un immediato salto di categoria e di costi. La logica è quella di accompagnare i piloti nelle prime fasi dell’attività agonistica, offrendo uno strumento economico e specifico per chi muove i primi passi nelle competizioni.

Particolare riguardo è riservato anche ai più giovani e alle donne: le licenze Velocità a loro dedicate non subiranno variazioni di costo nel 2018. La Federazione conferma così la volontà di sostenere i vivai e favorire la partecipazione femminile, mantenendo condizioni stabili per due segmenti considerati strategici per la crescita del movimento.

Obiettivi di equità, trasparenza e ranking sportivo

Nel presentare le modifiche, il Consiglio Federale sottolinea come la riforma punti a rendere il sistema delle licenze più equo, sostenibile e comprensibile. La semplificazione delle tipologie riduce il peso procedurale per motoclub e piloti, snellendo i passaggi necessari al rilascio e al rinnovo e limitando il rischio di errori interpretativi legati alle diverse discipline.

La FMI evidenzia che, come in ogni cambiamento, ci saranno tesserati che riscontreranno un beneficio economico rispetto agli anni precedenti e altri che potranno invece registrare un lieve aumento del costo. La scelta complessiva, però, viene rivendicata come un passo necessario per riallineare il sistema alle esigenze organizzative e ai costi effettivi della gestione federale, senza rinunciare a serietà, rispetto delle normative e qualità del servizio.

Per chi desidera approfondire tutti i dettagli operativi, la nuova struttura delle licenze è descritta nella Guida FMI 2018 disponibile sul sito federale, dove viene illustrato il modello di rilascio adottato e le condizioni di utilizzo nelle varie categorie.

La riforma delle licenze si collega inoltre a un’altra novità annunciata: l’introduzione di un sistema di ranking per regolare i livelli di partecipazione alle gare. La graduatoria sarà basata sui risultati già ottenuti dai piloti e la Federazione intende estenderla progressivamente a tutte le discipline motociclistiche.

In sintesi, il nuovo impianto delle licenze FMI per il 2018 si articola su pochi punti chiave:

  • riduzione delle tipologie di licenza a due macro-categorie principali
  • costo uniforme di 150 euro per Fuoristrada e Velocità
  • possibilità di estendere la licenza ad altra disciplina con integrazione
  • introduzione della licenza Amatoriale Off Road per i nuovi licenziati
  • mantenimento dei costi per licenze Velocità giovanili e femminili
  • prossima applicazione di un ranking sportivo basato sui risultati

Le ulteriori novità legate al ranking e alle modalità di utilizzo nelle singole specialità saranno oggetto di successive comunicazioni federali, andando a completare il quadro di una riforma che punta a modernizzare l’accesso alle competizioni motociclistiche in Italia.