FMI e FIM Asia insieme per la Croce Rossa di Riccione

Il mondo del motociclismo scende in campo a sostegno dell’emergenza sanitaria. La Federazione Motociclistica Italiana, in sinergia con la Federazione Motociclistica Internazionale, ha contribuito a fornire strumenti medici essenziali alla Croce Rossa di Riccione, rispondendo a una richiesta urgente del territorio.
Dall’emergenza sanitaria alla mobilitazione del mondo moto
Fin dai primi giorni della crisi, la FMI ha attivato diverse iniziative di supporto: una raccolta fondi a favore della Protezione Civile, la collaborazione per la consegna dei farmaci a domicilio e numerose attività promosse dai Moto Club in tutta Italia. In questo contesto si inserisce anche un intervento mirato a favore della Croce Rossa riccionese.
Informato delle necessità locali, il presidente FMI Giovanni Copioli ha raccolto la segnalazione di richieste specifiche di presidi medici avanzate dalla Croce Rossa di Riccione. In particolare, risultavano difficilmente reperibili alcuni strumenti fondamentali per il monitoraggio a domicilio dei pazienti sospetti o positivi.
Per dare una risposta concreta, Copioli si è rivolto direttamente alla Federazione Motociclistica Internazionale, coinvolgendo i vertici del movimento motociclistico mondiale. Da questo confronto è nata una collaborazione rapida ed efficace che ha oltrepassato i confini nazionali.
L’intervento del Conu FIM Asia: 50 pulsossimetri alla Croce Rossa
A raccogliere per primo l’appello è stato Stephan Carapiet, presidente del Conu FIM Asia e membro del Board of Directors della FIM. Attraverso i suoi contatti e il proprio network internazionale, Carapiet ha organizzato in tempi brevi l’invio a Riccione di una fornitura di 50 pulsossimetri, detti anche saturimetri.
Si tratta di dispositivi semplici ma cruciali nei protocolli di monitoraggio domiciliare: permettono infatti di misurare in modo rapido la quantità di ossigeno nel sangue, parametro determinante per valutare l’eventuale aggravamento delle condizioni respiratorie del paziente e decidere se procedere con ulteriori accertamenti o con il ricovero.
La Croce Rossa di Riccione aveva appena attivato un protocollo diagnostico condiviso con i medici di base per seguire da vicino i potenziali pazienti a casa. In questo schema, i pulsossimetri rappresentano uno strumento chiave per consentire controlli frequenti senza sovraccaricare le strutture ospedaliere.
La disponibilità immediata di questi presidi, in un momento in cui risultavano praticamente introvabili, ha permesso al comitato locale di operare con maggiore rapidità e precisione, migliorando la capacità di risposta alle segnalazioni dei medici e dei cittadini.
- Coinvolgimento diretto FMI e FIM Asia
- Invio di 50 pulsossimetri alla Croce Rossa di Riccione
- Supporto ai protocolli diagnostici dei medici di base
- Riduzione della pressione sulle strutture ospedaliere
- Conferma del ruolo sociale del movimento motociclistico
Un gesto simbolico del ruolo sociale del motociclismo
L’operazione coordinata tra FMI, FIM e Croce Rossa testimonia come il mondo delle due ruote possa giocare un ruolo attivo anche fuori dai circuiti sportivi, mettendo a disposizione competenze, relazioni internazionali e capacità organizzative per affrontare situazioni di emergenza.
Per la FMI questo intervento si aggiunge alle altre azioni intraprese a sostegno della collettività, confermando una visione del motociclismo come comunità coesa, capace di fare squadra in un momento di difficoltà globale. La collaborazione con il Conu FIM Asia, in particolare, mostra come la rete internazionale del motorsport possa trasformarsi rapidamente in una risorsa concreta per i territori.
L’aiuto arrivato dall’Asia, reso possibile dal dialogo tra i vertici federali, assume così un valore che va oltre l’aspetto materiale della donazione: diventa il segno di una risposta unitaria e solidale della grande famiglia del motociclismo di fronte a una crisi che non conosce confini.