28 Febbraio 2026

FMI e ISPRA insieme per un motociclismo più sostenibile

FMI e ISPRA insieme per un motociclismo più sostenibile

La compie un nuovo passo verso un motociclismo sempre più attento all’ambiente. A Roma è stato firmato un Protocollo di Intesa con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, accordo che punta a definire regole, linee guida e formazione per ridurre l’impatto delle attività su due ruote sul territorio.

Un accordo strategico per territorio e motoclub

La firma è avvenuta presso la sede ISPRA alla presenza del presidente Giovanni Copioli, del coordinatore della Commissione Ambiente FMI Giancarlo Strani, del direttore generale ISPRA Alessandro Bratti, del coordinatore del gruppo di lavoro ISPRA Salvatore Curcuruto e del direttore del personale ISPRA Marco La Commare.

L’intesa si inserisce in un percorso già avviato dalla FMI, che nel 2017 ha istituito la Commissione Ambiente e siglato un primo accordo con l’Arma dei Carabinieri. Il nuovo Protocollo con ISPRA consolida questo impegno, coinvolgendo il principale ente pubblico italiano dedicato alla protezione e alla ricerca ambientale.

L’obiettivo comune è chiaro: valorizzare la pratica motociclistica come attività compatibile con la tutela del territorio, fornendo strumenti concreti ai Moto Club, agli organizzatori di eventi e agli impianti sportivi per gestire in modo responsabile gare e allenamenti.

Linee guida, gestione ambientale e formazione

L’accordo prevede una collaborazione su più fronti. Da un lato, FMI e ISPRA lavoreranno insieme alla promozione di una cultura della tutela del patrimonio ambientale nazionale legata al motociclismo, sia amatoriale sia agonistico. Dall’altro, svilupperanno documenti tecnici utili a regolamentare le attività sul campo.

In particolare, è prevista la stesura congiunta di documenti di indirizzo per lo svolgimento delle manifestazioni su due ruote nel rispetto dell’ambiente, con attenzione a tracciati, aree paddock, logistica e gestione dei rifiuti. Verrà inoltre valutata la fattibilità di sistemi di gestione ambientale specifici per impianti e gare, così da introdurre procedure standard per il contenimento dell’impatto.

Un capitolo centrale riguarda la formazione: ISPRA metterà a disposizione le proprie competenze per corsi rivolti al personale FMI impiegato come Delegato Ambientale, figura chiave prevista nei regolamenti federali per controllare l’applicazione delle norme ecologiche durante eventi e competizioni.

La collaborazione porterà anche alla redazione delle Linee Guida ambientali che affiancheranno il Regolamento Ambiente FMI, destinato a entrare pienamente in vigore dal 1° gennaio 2019. Si tratta di uno strumento operativo che dovrà tradurre in prassi quotidiane i principi generali di sostenibilità.

  • Promozione della cultura della tutela ambientale nel motociclismo
  • Documenti di indirizzo per gare e attività amatoriali sostenibili
  • Valutazione di sistemi di gestione ambientale per impianti e eventi
  • Formazione dei Delegati Ambientali FMI a cura di ISPRA
  • Linee Guida a supporto del Regolamento Ambiente federale
  • Possibilità di ulteriori progetti congiunti oltre il Protocollo

Motociclismo come risorsa per il territorio

Per la FMI, l’intesa con ISPRA conferma la volontà di coniugare passione e responsabilità. La federazione sottolinea come il motociclismo, se correttamente regolato e gestito, possa diventare una risorsa per il territorio, portando presenze, indotto economico e presidio delle aree, soprattutto nelle zone interne e montane.

Dal canto suo, ISPRA considera l’accordo un tassello del più ampio percorso verso una cultura sostenibile dell’ambiente in Italia. L’ente individua nella collaborazione con la FMI uno strumento per sviluppare metodi e procedure concreti capaci di ridurre l’impatto delle attività motociclistiche, aggiungendo valore e credibilità a una pratica spesso al centro del dibattito quando si parla di tutela del territorio.

La possibilità di sviluppare ulteriori sinergie oltre ai punti già previsti dal Protocollo apre la strada a nuovi progetti congiunti, sia sul piano della ricerca sia su quello dell’applicazione pratica nelle competizioni. Per il mondo delle due ruote, significa un passo deciso verso standard ambientali più elevati, indispensabili per garantire un futuro sostenibile allo sport e alle attività motoristiche sul territorio italiano.