FMI, i primi 100 giorni di Copioli: riforme e territorio al centro

Primi cento giorni intensi per Giovanni Copioli alla guida della Federazione Motociclistica Italiana, segnati da una profonda riorganizzazione interna e da una forte attenzione al territorio. Tra rinnovo delle strutture federali, nuove commissioni e focus sui Moto Club, prende forma il progetto di cambiamento annunciato al momento dell’elezione.
Nuova struttura federale e riforma dei settori sportivi
Copioli ha impostato sin da subito una revisione complessiva della macchina federale, con l’obiettivo di renderla più snella, veloce e coordinata. Il Consiglio Federale ha ridisegnato la struttura interna, nominando nuovi responsabili e referenti chiamati a dare impulso operativo alle varie aree della FMI.
Uno dei passaggi chiave è l’unificazione del Settore Tecnico e di quello Sportivo, ora chiamati a lavorare in parallelo e in modo coordinato. Le riunioni delle diverse discipline rappresentano il primo banco di prova di questa nuova impostazione, pensata per evitare sovrapposizioni e ritardi, e per orientare l’attività sportiva verso obiettivi condivisi.
In questo contesto si inserisce anche l’avvio ufficiale della stagione dei Campionati Italiani, che per la nuova dirigenza diventa il terreno su cui misurare l’efficacia del rinnovamento organizzativo. Entro giugno, inoltre, la FMI punta a definire le linee guida sportive e gestionali per il 2018, per programmare con anticipo la prossima annata agonistica.
Territorio, Comitati regionali e ruolo dei Moto Club
Parallelamente alla riforma delle strutture centrali, il nuovo presidente ha concentrato molte energie sulla rete territoriale. In questi giorni si stanno chiudendo le elezioni dei Comitati Regionali, tassello decisivo per completare il nuovo quadro di governo della FMI sul territorio.
Copioli ha visitato diversi Comitati regionali, Moto Club, manifestazioni sportive e cerimonie di premiazione, incontrando presidenti e dirigenti locali anche presso la sede federale. L’obiettivo dichiarato è ricostruire un rapporto diretto e meno formale con la base, valorizzando l’esperienza e la capacità operativa di chi lavora quotidianamente sul campo.
Un capitolo specifico riguarda il rilancio del tesseramento, indicato come elemento strategico per invertire la tendenza degli ultimi anni. In quest’ottica la FMI ha messo in campo iniziative dedicate ai Presidenti dei Moto Club, con facilitazioni e materiali di supporto distribuiti tramite i Comitati Regionali. Si tratta, nelle intenzioni della Federazione, non solo di strumenti pratici, ma soprattutto di un segnale di nuova attenzione verso figure considerate fondamentali per la vita del movimento motociclistico.
Ambiente, sicurezza e normative fuoristrada sotto la lente
Nel pacchetto di novità dei primi cento giorni entrano anche le aree più sensibili per il motociclismo moderno: ambiente, sicurezza e uso del territorio. Sono state avviate le nuove Commissioni Ambiente e Sicurezza, incaricate di analizzare le situazioni critiche e proporre interventi concreti da parte della FMI.
Grande attenzione viene rivolta al fuoristrada, settore da sempre esposto a problematiche normative e di rapporto con le istituzioni locali. In quest’ottica è nato il Dipartimento Normative Fuoristrada, pensato per raccogliere e gestire le numerose questioni legate alla circolazione off-road. Questo nuovo dipartimento lavorerà a stretto contatto con l’area delle Politiche Istituzionali, per portare avanti un dialogo continuativo con enti e autorità competenti.
Le principali direttrici di lavoro della nuova FMI nei primi cento giorni possono essere riassunte in:
- Riorganizzazione interna della struttura federale
- Unificazione e coordinamento dei settori Tecnico e Sportivo
- Rinnovo dei Comitati Regionali e coinvolgimento dei territori
- Iniziative dedicate ai Presidenti di Moto Club e al tesseramento
- Attivazione delle Commissioni Ambiente e Sicurezza
- Creazione del Dipartimento Normative Fuoristrada
Per Copioli, comunque, si tratta solo dell’inizio di un percorso. I prossimi mesi dovranno consolidare le riforme avviate e tradurre in risultati concreti la promessa di cambiamento, facendo leva sulla collaborazione di dirigenti, tecnici e volontari che, a tutti i livelli, animano il mondo FMI.