28 Febbraio 2026

#FORUMAutoMotive, 18mila contatti per la “folle corsa all’elettrico”

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Oltre 18 mila contatti raggiunti sui social e più di 600 interazioni per l’ultima tappa di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sulla mobilità a motore ideato dal giornalista Pierluigi Bonora. L’incontro online ha rimesso al centro il futuro della filiera automotive e la discussa transizione verso l’elettrico, con un confronto diretto tra associazioni di settore e grandi società di consulenza.

Un evento digitale che fa numeri da piazza reale

L’appuntamento del 22 marzo, intitolato “Filiera automotive: opportunità, nuovi equilibri e scenari”, è stato seguito da 18.246 persone attraverso i canali Facebook, e LinkedIn di #FORUMAutoMotive. Un risultato che conferma la capacità del format di coinvolgere, anche a distanza, un pubblico eterogeneo di addetti ai lavori, appassionati e semplici utenti interessati al futuro della mobilità.

Il dibattito ha visto protagonisti i rappresentanti delle principali associazioni della filiera della mobilità e alcune tra le maggiori società di consulenza specializzate in automotive. Al centro dell’analisi, tre nodi chiave per l’industria italiana: le prime mosse del nuovo governo in materia di mobilità, le opportunità legate al Recovery Plan e la possibilità di agganciare la ripresa attraverso politiche mirate, a partire dal rifinanziamento degli .

L’attenzione del pubblico è stata alimentata da un filo conduttore volutamente provocatorio, la “folle corsa all’elettrico”, espressione scelta per sintetizzare la polarizzazione che attraversa oggi il dibattito: da un lato chi spinge per un’elettrificazione rapida e totale, dall’altro chi teme conseguenze industriali, sociali ed economiche difficili da gestire.

Transizione elettrica, dubbi e rischi per la filiera

Secondo Bonora, i numeri di visualizzazioni e interazioni confermano non solo la vitalità del progetto #FORUMAutoMotive, ma anche la credibilità conquistata in anni di dibattito con ospiti autorevoli e toni spesso controcorrente. In questo appuntamento l’obiettivo è stato proprio quello di portare alla luce perplessità e timori legati a un percorso che, sulla carta, dovrebbe azzerare la vendita di veicoli a combustione interna entro il 2030.

La prospettiva di un rapido abbandono di benzina e diesel è stata letta dai partecipanti come un passaggio complesso per l’intera filiera, dalla componentistica alla rete di assistenza, fino alla distribuzione. Non si tratta solo di tecnologia, ma di occupazione, capacità produttiva e tenuta del tessuto industriale, soprattutto in un Paese come l’Italia, storicamente legato all’automotive.

Nel confronto è emerso anche il tema degli incentivi: il rifinanziamento delle misure a sostegno della domanda è stato visto come uno strumento essenziale per accompagnare la transizione, rinnovare il parco circolante e ridurre le emissioni, evitando però che il dibattito si riduca a una contrapposizione ideologica tra motore termico e elettrico.

Green sì, ma con un approccio più razionale

Uno dei punti più discussi è stato il ruolo dell’industria petrolifera, spesso evocata solo come settore da dismettere. Bonora ha ricordato come il comparto stia già investendo in piani di eco-sostenibilità, ponendo la domanda su quanto sia realistico e prudente decretarne fin d’ora una fine imminente, con potenziali ricadute pesantissime sull’economia globale.

Da qui la proposta di una transizione green più razionale, che tenga conto di tutte le leve disponibili per ridurre l’impatto ambientale della mobilità. Nel quadro delineato dai partecipanti, la sfida non è scegliere un’unica tecnologia vincente, ma orchestrare un percorso graduale che permetta a industria, operatori e utenti finali di adattarsi senza traumi.

In questo scenario, il dibattito promosso da #FORUMAutoMotive punta a mantenere acceso il confronto su alcuni snodi cruciali:

  • tempi e modalità di uscita dai motori a combustione interna
  • ruolo degli incentivi nella ripresa del
  • impatto industriale e occupazionale della transizione
  • investimenti in sostenibilità anche da parte dell’industria petrolifera
  • necessità di un approccio tecnologicamente neutrale e pragmatico

L’ultima tappa di #FORUMAutoMotive conferma così la centralità del tema mobilità nel dibattito pubblico e la necessità di spazi indipendenti in cui confrontare visioni, interessi e scenari alternativi. Un terreno su cui il movimento guidato da Bonora sembra intenzionato a continuare a giocare un ruolo di stimolo, anche a costo di andare controcorrente rispetto a narrazioni ormai date per scontate.