28 Febbraio 2026

FORUMAutoMotive, webinar su un autunno bollente per l’auto

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Il mondo dell’auto guarda con preoccupazione all’autunno post-emergenza e chiama a raccolta consulenti, sindacato e istituzioni per capire come evitare il collasso di una delle filiere chiave dell’economia italiana. È questo il senso del nuovo appuntamento di FORUMAutoMotive, che il 23 luglio propone un webinar dedicato alle incognite e alle opportunità che attendono il settore alla ripresa a pieno regime.

L’autunno caldo dell’automotive tra rischi e ripartenza

Il webinar, intitolato L’autunno bollente dell’auto: il motore dell’economia tra incertezze e speranze, si svolge giovedì 23 luglio dalle 14.30 in diretta streaming sulla piattaforma dedicata e sulla pagina Facebook di FORUMAutoMotive. L’obiettivo è analizzare scenari e numeri della seconda parte del , quando la riapertura completa delle attività metterà alla prova la tenuta del comparto.

Il format resta quello sperimentato in piena emergenza sanitaria: una tavola rotonda digitale con la partecipazione di analisti, manager e rappresentanti dei lavoratori. Con il promotore del forum, il giornalista Pierluigi Bonora, ci saranno il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, e Dario Duse, managing director di AlixPartners. Il presidente di ACI Milano, Geronimo La Russa, interverrà in collegamento da Roma.

Al centro del confronto i nodi ancora aperti: dalla domanda interna stagnante all’invenduto presente nelle reti commerciali, fino alla necessità di politiche industriali capaci di sostenere la transizione tecnologica senza sacrificare occupazione e competitività. Sullo sfondo, i 50 milioni stanziati dal governo per il settore, giudicati un segnale ancora largamente insufficiente rispetto alla profondità della crisi.

Dalla fase emergenziale alle strategie per il futuro

L’incontro del 23 luglio rappresenta la tappa conclusiva di un percorso iniziato a fine aprile, quando FORUMAutoMotive ha scelto il formato digitale per dare voce a un comparto considerato a rischio bancarotta. Il primo appuntamento fu dedicato all’impatto immediato del Covid-19 sulla mobilità e sulle prospettive di ripartenza, seguito poi da un focus sulla cosiddetta Fase 2 e sulle criticità legate alla gestione locale della mobilità urbana.

A giugno il confronto si è spostato sul tema dell’auto e della sostenibilità, con un dibattito sul ruolo delle diverse tecnologie e sulla necessità di evitare scelte ideologiche a favore di una sola soluzione, come l’elettrico puro. Il quarto incontro, a luglio, ha riportato al centro il dramma della sicurezza stradale, tornato di stretta attualità con il ritorno del traffico e con l’uso spesso disordinato di nuovi mezzi come i monopattini elettrici.

Il nuovo webinar prova ora a fare sintesi e a proiettare lo sguardo sull’autunno, quando il settore dovrà misurarsi con mercati ancora depressi, possibili tensioni sociali e una filiera che, pur fortemente orientata all’export, fatica a intravedere una vera strategia di rilancio. L’automotive viene definito un pilastro dell’economia nazionale, anche per il suo peso in termini di occupazione diretta e indiretta, e il rischio indicato dagli organizzatori è quello di una crisi di sistema se non arriveranno in tempi rapidi misure adeguate.

Consulenti, industria e sindacato: una filiera sotto pressione

Il panel di ospiti è pensato per rappresentare l’intera catena del valore dell’auto, dalle società di consulenza strategica alle case costruttrici, fino ai lavoratori. Tra i partecipanti sono annunciati:

  • Marco Alù Saffi, direttore Relazioni Esterne Ford Italia
  • Giorgio Barbieri, partner di Deloitte e responsabile italiano Automotive
  • Gianluca Di Loreto, partner Bain & Company
  • Toni Purcaro, presidente DEKRA Italia e responsabile Regione Central East Europe & Middle East
  • Tavazzi, partner e responsabile Area Scenari e Intelligence di The European House – Ambrosetti
  • Roberto Benaglia, neo segretario generale Fim Cisl

La presenza di Roberto Benaglia, da poco alla guida della Fim Cisl, porta al tavolo la voce del sindacato metalmeccanico in una delle prime uscite pubbliche nel nuovo ruolo. Il sindacalista vede nel prossimo autunno un banco di prova decisivo per la manifattura italiana e in particolare per l’automotive, settore ad alta qualificazione e con forte vocazione all’export. Da qui l’appello a misure straordinarie e rapide per gestire l’invenduto, rinnovare un parco circolante fra i più anziani d’Europa, sostenere le reti di vendita e investire su competenze, occupazione e innovazione tecnologica.

Dal fronte delle aziende e della consulenza, l’attenzione è puntata sulla definizione di strumenti concreti per evitare la stagnazione dei mercati e accompagnare la trasformazione del comparto verso modelli di mobilità più sostenibili e digitalizzati. Un tema che riguarda non solo le case automobilistiche, ma anche l’indotto, la componentistica, i servizi post-vendita e l’autotrasporto, che durante il lockdown ha garantito la continuità delle forniture ed è oggi percepito come trascurato nelle politiche di sostegno.

Il messaggio che FORUMAutoMotive intende lanciare alla vigilia della pausa estiva è chiaro: non allentare l’attenzione sui problemi strutturali dell’automotive e chiedere al governo interventi tempestivi, evitando promesse vuote. Perché, ricordano gli organizzatori, dietro i bilanci delle imprese e i grafici di ci sono le famiglie che vivono di automotive, dal grande costruttore al più piccolo operatore della filiera.