27 Febbraio 2026

Francesco Lunardini alla guida del Comitato Trial FMI

Francesco Lunardini alla guida del Comitato Trial FMI

La apre una nuova fase per il nominando Francesco Lunardini nuovo Coordinatore del Comitato Trial . Una scelta che punta a rilanciare la disciplina, rafforzando il lavoro sulla base, il dialogo con i territori e i progetti dedicati ai più giovani.

Nuovo corso per il trial italiano

La nomina di Lunardini è arrivata durante il Consiglio Federale svoltosi a Roma il 1° dicembre, segnando un cambio di passo nella gestione della specialità. La FMI indica chiaramente la volontà di restituire centralità al trial, considerato una risorsa strategica per tutto il movimento motociclistico nazionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di incrementare il numero di praticanti e piloti, lavorando in modo coordinato tra livello federale, comitati regionali e moto club. In questa prospettiva, le decisioni e le linee guida del Comitato Trial saranno condivise con il presidente Giovanni Copioli, che seguirà da vicino l’evoluzione del settore.

La Federazione pone l’accento sulla necessità di ricostruire armonia tra le diverse realtà impegnate nelle manifestazioni nazionali e territoriali, così da dare maggiore coesione a un ambiente storicamente molto legato ai territori e alle iniziative locali.

Giovani, base e promozione al centro del progetto

Uno dei cardini del nuovo corso è il rafforzamento dell’attività di base, con l’obiettivo di allargare la platea dei licenziati e di aumentare in modo concreto le presenze alle gare. In questa direzione va l’accordo già operativo con Moto per la fornitura di mini trial elettriche, pensate per iniziative promozionali rivolte ai più piccoli.

Le moto elettriche dedicate ai giovanissimi rappresentano uno strumento immediato per avvicinare nuove leve al trial, abbattendo barriere di accesso e facilitando attività dimostrative in contesti diversi dai tradizionali campi di gara. L’intento è creare un percorso di ingresso più semplice e strutturato verso la pratica agonistica.

La FMI punta inoltre a una maggiore partecipazione dei moto club nell’organizzazione delle manifestazioni, con un traguardo preciso: arrivare a fine con un numero significativo di richieste per ospitare le gare della stagione successiva. Un segnale concreto della volontà di rendere nuovamente attrattivo il trial per le realtà di base.

Il ruolo di Lunardini e le priorità del Comitato Trial

Francesco Lunardini porta al vertice del Comitato Trial l’esperienza di un profondo conoscitore della disciplina, chiamato a guidare una fase che la FMI definisce di rilancio. La sua missione ruota attorno ad alcuni assi strategici:

  • ascolto delle esigenze di piloti, moto club e addetti ai lavori
  • coinvolgimento attivo dei Comitati Regionali nelle iniziative di base
  • sostegno alle attività giovanili e ai progetti scuola-trial
  • incremento dei licenziati e delle presenze alle gare
  • maggiore sinergia tra calendario nazionale e manifestazioni territoriali

Lunardini sottolinea la necessità di operare sul campo, costruendo un confronto costante con l’ambiente e favorendo l’unione di intenti tra tutti i soggetti coinvolti. Solo così, secondo la linea indicata dal nuovo coordinatore, il trial potrà tornare a una crescita stabile, sia in termini numerici sia di qualità organizzativa.

Il presidente Copioli, da parte sua, ha voluto rimarcare la continuità con il lavoro svolto finora, ringraziando il coordinatore uscente Albino Teobaldi per l’impegno profuso. Allo stesso tempo, la Federazione guarda con decisione alle sfide future, affidandosi alla competenza di Lunardini per trasformare in risultati concreti gli obiettivi fissati: più giovani, più gare, più partecipazione.

Con questa nomina, il trial italiano prova dunque a imboccare una nuova strada, puntando su progettualità, dialogo con i territori e strumenti moderni di promozione per riconquistare spazio all’interno del panorama motociclistico nazionale.