Giovani all’attacco a Rijeka: scintille nelle qualifiche Igp

Il secondo turno di qualifica del Campionato Grand Prix International sul tracciato croato di Rijeka ha messo in luce una nuova ondata di giovanissimi talenti, con tempi di assoluto rilievo in 250Gp e 125Gp e diversi colpi di scena che cambiano il volto delle griglie di partenza.
250Gp, Ronzoni vola ma la pole resta a Pozzo
La Q2 della 250Gp, disputata sotto un sole pieno che ha migliorato le condizioni dell’asfalto, ha permesso a molti piloti di abbassare i riferimenti del mattino. Tra questi spicca Jarno Ronzoni, autore nel finale di un 1’33”63 che sembrava poter valere la pole position.
Il suo giro, però, non è bastato a scalzare il crono firmato in precedenza da Pozzo, che con l’1’33”45 segnato nella prima qualifica conserva il primato in classifica tempi. Un risultato che rende ancora più amaro l’esito della giornata per il pilota, costretto a rinunciare alla gara dopo la rovinosa caduta del mattino che ha danneggiato in modo irreparabile la sua Yamaha.
Alle spalle dei primi emerge la solidità di Roger Heierli: lo svizzero chiude ai piedi del podio delle prove, senza però riuscire a migliorare il riferimento della mattina complice una scelta errata di mescola al posteriore. Più staccati seguono l’olandese Erwin Postmus con la sua Yamaha e l’italiano Giuseppe Michelotto su Honda, chiamati a una prova in rimonta in gara.
125Gp, Campaci firma il colpo di scena in Q2
Nella 125Gp il copione sembrava scritto fino agli ultimi minuti. Alex Scorpaniti aveva dettato il passo per quasi tutto il turno, forte dell’ottimo 1’37”47 realizzato al mattino. Dietro di lui la scena è stata animata dal duello fra Mirco Modesti e Simone Caccamo, protagonisti di un lungo corpo a corpo a suon di giri veloci.
I due toscani si sono spinti a vicenda nel tentativo di limare centesimi nel finale, con Modesti che si porta a 1’37”79 e Caccamo che risponde in 1’37”86. Mentre l’attenzione del muretto è concentrata su questa sfida, Andrea Campaci rientra ai box lamentando il forte vento che disturba la guida e sembra fuori dai giochi per la pole.
La sorpresa arriva proprio all’ultima tornata utile: il quindicenne milanese torna in pista e mette insieme il giro perfetto, fermando il cronometro su uno stratosferico 1’36”51. Un tempo che ribalta la classifica e gli consegna una pole position di peso, ottenuta contro avversari più esperti e dopo un turno reso complicato dalle condizioni meteo.
A completare il gruppo di testa della 125Gp è Luca Petrini, portacolori Honda Nico Racing, che chiude il quintetto di classe e si prepara a sfruttare le bagarre che si preannunciano in gara.
Rijeka pronta alla sfida: programma e protagonisti
Il tracciato croato si prepara ora a vivere una domenica intensa, con i giovani protagonisti assoluti del weekend. I tempi siglati nelle qualifiche annunciano gare combattute sia in 250Gp, orfana di uno dei suoi riferimenti come Pozzo, sia in 125Gp, dove Campaci dovrà difendere la pole dall’assalto di Scorpaniti, Modesti e Caccamo.
Il programma prevede il warm up alle 10.10, momento decisivo per definire gli ultimi affinamenti a moto e assetti in vista delle manche pomeridiane. La gara scatterà con l’ingresso in pit lane alle 14.00 e il via fissato per le 14.15, orari che lasciano presagire condizioni meteo ancora favorevoli ma con il vento come variabile da tenere in considerazione.
Tra giovani in piena crescita e veterani decisi a difendere il proprio ruolo, l’appuntamento di Rijeka conferma la capacità del Campionato Grand Prix International di mettere in vetrina talenti emergenti e di garantire spettacolo in pista, con distacchi ridotti e qualifiche decise all’ultimo giro.
- 250Gp: pole di Pozzo con 1’33”45, ma fuori gara per caduta
- Ronzoni secondo con 1’33”63, pronto a guidare la corsa
- Heierli penalizzato dalla scelta di gomma posteriore
- 125Gp: Campaci firma la pole in 1’36”51 all’ultimo giro
- Scorpaniti, Modesti e Caccamo nel gruppo dei principali inseguitori
- Warm up alle 10.10, gara dalle 14.00 con start alle 14.15