Giubileo dei Motociclisti: 7.500 appassionati in Piazza San Pietro

Settemilacinquecento motociclisti e appassionati hanno invaso pacificamente Piazza San Pietro per il Giubileo dei Motociclisti, un’udienza speciale concessa da Papa Francesco alla Federazione Motociclistica Italiana. Una giornata che la FMI definisce storica, capace di unire passione per le due ruote, sport e impegno sociale nel cuore di Roma.
La Piazza, la FMI e la presenza del Papa
L’incontro si è svolto questa mattina in Piazza San Pietro, dove si sono radunati tesserati, Moto Club, autorità federali e numerose associazioni di volontariato e donatori di sangue. Un colpo d’occhio insolito per il colonnato del Bernini, popolato da migliaia di motociclisti giunti da tutta Italia per prendere parte alla celebrazione giubilare.
La delegazione ufficiale della Federazione Motociclistica Italiana era guidata dal presidente Paolo Sesti, affiancato dai vicepresidenti Giovanni Copioli e Fabio Larceri e dal segretario generale Alberto Rinaldelli. Con loro anche i presidenti dei Comitati Regionali, a sottolineare la partecipazione corale dell’intero movimento motociclistico nazionale.
Papa Francesco ha salutato i fedeli presenti in piazza nel corso dell’udienza giubilare, rivolgendo attenzione anche al mondo delle due ruote e alle realtà del volontariato collegate. Un momento carico di significato per una comunità, quella motociclistica, spesso impegnata in iniziative di solidarietà e raccolta fondi su tutto il territorio.
I campioni delle due ruote sotto il Cupolone
A rendere ancora più speciale il Giubileo dei Motociclisti è stata la presenza di alcuni tra i nomi più rappresentativi del motociclismo tricolore. Dal Motomondiale al fuoristrada, diversi campioni hanno risposto all’invito FMI, dando un volto sportivo a un appuntamento dal forte valore simbolico.
- Loris Capirossi, tre volte campione del mondo nel Motomondiale
- Antonio Cairoli, otto titoli iridati nel motocross
- David Philippaerts, campione del mondo MX nel 2008
- Giovanni Sala, cinque volte campione del mondo Enduro
- Alex Salvini, iridato Enduro nel 2013
La presenza dei fuoriclasse azzurri ha messo in evidenza il legame stretto tra FMI, attività sportiva di alto livello e base dei tesserati. Non solo passerella: il coinvolgimento dei piloti ha voluto rimarcare come il motociclismo agonistico e quello turistico o amatoriale condividano gli stessi valori di appartenenza, rispetto e responsabilità.
Al termine dell’udienza, la Federazione ha avuto un momento riservato con Papa Francesco. In quell’occasione il presidente Paolo Sesti ha consegnato al pontefice una targa ricordo, simbolo della giornata e della partecipazione del mondo motociclistico al Giubileo. Insieme a lui, Antonio Cairoli ha offerto al Santo Padre la Maglia Azzurra, storica casacca che accompagna le squadre nazionali italiane nelle competizioni fuoristrada a squadre.
Motociclismo, valori e impegno sociale
Nelle parole del presidente FMI emerge la lettura di questo evento come tappa importante nel percorso di crescita culturale del movimento delle due ruote. Sesti ha sottolineato l’emozione di poter partecipare a un appuntamento di tale portata e ha evidenziato la sensibilità di Papa Francesco verso i temi sociali, particolarmente sentiti anche nell’ambiente motociclistico.
La partecipazione di associazioni di volontariato e gruppi di donatori di sangue ha ricordato come molti Moto Club siano attivi ben oltre il semplice calendario di raduni e uscite domenicali. Numerose realtà legate alla FMI organizzano infatti iniziative benefiche, campagne di solidarietà e progetti a sostegno delle comunità locali, facendo del motociclismo un veicolo di coesione e aiuto concreto.
Per la Federazione, il Giubileo dei Motociclisti è destinato a restare come un punto di riferimento nella propria storia recente. La presenza massiccia di appassionati arrivati a Roma da tutta la penisola conferma il radicamento del movimento e la voglia di rappresentarsi come comunità responsabile, capace di unire passione sportiva e attenzione alle persone.
La giornata in Piazza San Pietro entra così nel percorso di apertura e dialogo che la FMI porta avanti da anni con istituzioni, territori e mondo del sociale. Un tassello in più nel racconto del motociclismo italiano, che in questa occasione ha trovato sotto il Cupolone un riconoscimento simbolico della propria identità collettiva.