Guardrail più sicuri per i motociclisti, Trentalance fa da testimonial

Rendere le strade più sicure per chi viaggia su due ruote senza gravare sui bilanci pubblici: è questo l’obiettivo di “Adotta un DR 46”, progetto nato nella Motor Valley emiliana e già attivo sull’Appennino tra Bologna e Firenze. L’iniziativa punta a ridurre la pericolosità dei guardrail per i motociclisti in caso di scivolata, grazie alla collaborazione tra istituzioni e aziende private. A sostenerla in prima persona è Franco Trentalance, ex attore hard, oggi scrittore e appassionato motociclista.
Come funziona il progetto “Adotta un DR 46”
“Adotta un DR 46” è promosso da MotorLab, associazione sportiva dilettantistica della Motor Valley emiliana, e propone un modello concreto di partenariato pubblico-privato per la sicurezza stradale. L’idea è semplice: le piccole e medie imprese finanziano l’installazione di specifiche protezioni in materiale plastico sui guardrail nei tratti più critici, ottenendo in cambio una visibilità limitata ma regolamentata, tramite un piccolo logo adesivo conforme al Codice della Strada.
Le protezioni, denominate DR 46, vengono montate lungo le curve considerate più pericolose, nei tratti spesso frequentati dai motociclisti per turismo o allenamento. La loro struttura è studiata per deformarsi in caso d’urto, assorbendo parte dell’energia dell’impatto e riducendo così la violenza del contatto tra il motociclista e il guardrail in caso di scivolata.
Questo schema consente alle amministrazioni locali di migliorare la sicurezza senza dover sostenere costi diretti importanti, sfruttando le risorse e la responsabilità sociale delle imprese del territorio. Il risultato è un beneficio per tutti gli utenti della strada, con un’attenzione particolare a chi si muove su due ruote.
I primi interventi in Emilia-Romagna
Dalla primavera 2018 il progetto ha iniziato a tradursi in realtà lungo la SP58, una delle strade più apprezzate dai motociclisti italiani ed europei che collegano Bologna e Firenze attraverso l’Appennino. Due curve particolarmente critiche sono già state oggetto di intervento con l’installazione dei dispositivi DR 46.
L’attività è sostenuta dal patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna, a conferma dell’attenzione istituzionale verso la sicurezza motociclistica in un’area dove il turismo su due ruote ha un peso significativo. La SP58 è infatti un percorso molto battuto durante l’estate, e l’adozione di protezioni specifiche lungo i tratti più insidiosi punta a ridurre la gravità delle conseguenze in caso di caduta.
La metodologia scelta consente inoltre di intervenire in modo mirato: si analizzano i punti a maggior rischio, si coinvolgono le aziende interessate a finanziare i dispositivi e si procede all’installazione con un impatto limitato sui tempi e sulla gestione delle infrastrutture esistenti.
Il ruolo di Franco Trentalance e il messaggio sulla sicurezza
Volto noto della TV e del cinema per adulti, oggi autore di saggi e romanzi, il bolognese Franco Trentalance ha deciso di legare il proprio nome a “Adotta un DR 46” come testimonial. Motociclista dichiarato, sottolinea l’importanza di considerare la sicurezza in moto in tutte le sue forme, da quella attiva a quella passiva.
Trentalance, che dopo oltre vent’anni di carriera nel settore dell’intrattenimento per adulti si dedica alla scrittura, è uscito nel 2018 con il manuale “Seduzione Magnetica” e con il thriller “Il guardiano del parco”, il cui protagonista si muove proprio in sella a un motociclo. La scelta di supportare un progetto dedicato ai motociclisti rientra in questa nuova fase del suo percorso professionale.
Nel corso dell’estate 2018 l’ex attore sarà inoltre presente al World Ducati Week a Misano Adriatico, dove motociclisti e appassionati avranno l’occasione di incontrarlo. La sua partecipazione punta a portare il tema della sicurezza in moto in un contesto altamente frequentato dal pubblico delle due ruote, ribadendo come la protezione del motociclista debba essere considerata prioritaria.
Il progetto “Adotta un DR 46” si propone così come esempio di iniziativa concreta, capace di unire realtà sportive, istituzioni e imprese locali per intervenire su uno dei punti più critici per chi va in moto: l’impatto contro i guardrail in caso di caduta. Un fronte sul quale la combinazione tra responsabilità condivisa e soluzioni tecniche dedicate può fare la differenza.


