28 Febbraio 2026

Honda CRF300L e CRF300 Rally, più motore e meno peso

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aggiorna in profondità le sue dual purpose di piccola cilindrata: CRF300L e CRF300 Rally guadagnano cilindrata, potenza, coppia e si alleggeriscono sensibilmente. Interventi mirati su motore, ciclistica ed ergonomia puntano a rendere queste stradali più efficaci nel fuoristrada e più fruibili nell’uso quotidiano e nei viaggi.

Più cilindrata, più coppia, maggiore fruibilità

Il cuore delle nuove CRF300L e CRF300 Rally è il monocilindrico bialbero a 4 valvole da 286 cc, raffreddato a liquido e omologato Euro 5. Rispetto al precedente 250 cresce la potenza, ora pari a 27,3 CV a 8.500 giri/min, e soprattutto la coppia, che raggiunge 26,6 Nm a 6.500 giri/min, con incrementi nell’ordine del 10‑18% rispetto al passato.

Gli interventi hanno riguardato distribuzione, aspirazione e scarico, con l’obiettivo di migliorare la respirazione del motore e la risposta ai medi regimi, cruciali per l’utilizzo misto strada‑sterrato. Il cambio mantiene lo schema a sei rapporti, ma con una nuova impostazione: le marce dalla prima alla quinta sono più corte per favorire ripresa e controllo nei tratti tecnici, mentre la sesta è più lunga per ridurre il regime in velocità di crociera.

Debutta anche la frizione assistita e antisaltellamento, soluzione che riduce lo sforzo alla leva di circa il 20% e contribuisce a rendere più gestibili le scalate, limitando le perdite di aderenza della ruota posteriore in ingresso curva o sulle discese sconnesse. Una dotazione che avvicina queste dual purpose alle moto di cilindrata superiore, senza complicarne l’utilizzo.

Ciclistica alleggerita e sospensioni a maggiore escursione

La riduzione di peso è uno degli elementi chiave del progetto CRF300: il dato dichiarato indica 4 kg in meno a parità di condizioni di marcia, con un miglioramento del rapporto peso/potenza del 13%. Merito del telaio in acciaio semi‑doppia culla riprogettato, del nuovo forcellone e della piastra inferiore di sterzo in alluminio.

La struttura è stata rivista nel bilanciamento delle rigidità per ottenere maggiore flessibilità laterale e una risposta più comunicativa, soprattutto nella guida fuoristrada e sui fondi irregolari. La geometria di sterzo è stata adeguata di conseguenza, puntando a un compromesso tra stabilità e agilità nei cambi di direzione.

Le sospensioni presentano un’escursione aumentata: sulla CRF300L crescono di 10 mm all’anteriore e 20 mm al posteriore, mentre sulla CRF300 Rally l’incremento è di 10 mm su entrambi gli assi. In parallelo aumenta la luce a terra, elemento utile nell’affrontare pietraie, gradini e ostacoli tipici del fuoristrada turistico, senza penalizzare eccessivamente l’accessibilità in sella.

CRF300L e CRF300 Rally: caratteri diversi, stessa vocazione

Le due versioni mantengono una chiara differenziazione di ruolo. La CRF300L è l’interpretazione più essenziale: si presenta con linee snelle, serbatoio da 7,8 litri e un nuovo cruscotto LCD più leggibile, ripensato nella grafica e nella disposizione delle informazioni. La seduta è a 880 mm da terra, con ergonomia studiata per facilitare il controllo in piedi sulle pedane e le manovre a bassa velocità.

Su questa versione il manubrio è leggermente arretrato, mentre le pedane sono posizionate un po’ più in basso e dietro rispetto al modello precedente. L’obiettivo è migliorare la maneggevolezza in ogni situazione, dall’uso urbano al single track, mantenendo un profilo accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a una enduro dual purpose.

La CRF300 Rally rappresenta invece l’anima viaggiatrice della famiglia, ispirata alle moto impegnate nei rally raid. La sella è posta a 885 mm, ora montata su supporti in gomma per contenere le vibrazioni, ed è più bassa di 10 mm rispetto al passato, a tutto vantaggio della fruibilità. Il serbatoio passa a 12,8 litri, con un incremento di 2,7 litri che, abbinato a consumi dichiarati superiori ai 32 km/l, si traduce in oltre 400 km di autonomia teorica.

In ottica comfort, la Rally adotta pesi interni al manubrio per ridurre le vibrazioni percepite e un rivestimento specifico sulle pedane, pensato per i lunghi trasferimenti. Gli indicatori di direzione a LED sono ora montati su supporti flessibili, soluzione che mira a limitare i danni in caso di cadute tipiche dell’uso in fuoristrada o nei percorsi più impegnativi.

Entrambe le CRF300 confermano così la loro vocazione di moto polivalenti, leggere e semplici da gestire, adatte tanto agli spostamenti quotidiani quanto alle uscite del fine settimana su strade bianche e sentieri, fino ai viaggi di lunga percorrenza per chi cerca una dual purpose moderna ma ancora relativamente essenziale.

  • Monocilindrico 286 cc Euro 5 con più potenza e coppia
  • Peso ridotto di 4 kg e rapporto peso/potenza migliorato
  • Sospensioni a maggiore escursione e luce a terra aumentata
  • Ergonomia aggiornata per migliore controllo in piedi e seduti
  • CRF300 Rally con serbatoio da 12,8 litri e oltre 400 km di autonomia teorica
  • Nuovo display LCD e dotazioni orientate alla guida dual purpose