WorldSBK Balaton, Honda HRC in crescita con Chantra e il debuttante Kunii

Honda HRC sfrutta le sessioni di libere al Balaton Park per adattare la CBR1000RR-R con Chantra e Kunii.
Il quarto round del WorldSBK 2026 al Balaton Park Circuit segna un fine settimana di apprendistato intenso per il team Honda HRC. Tra un rookie alla prima stagione completa e un sostituto all’esordio assoluto, la sfida ungherese diventa un banco di prova cruciale per la Honda WorldSBK in cerca di ritmo e continuità.
Honda WorldSBK tra rookie e sostituto al Balaton Park
Ad affrontare il nuovo tracciato ungherese sono Somkiat Chantra, debuttante thailandese in Superbike, e il giapponese Yuki Kunii, chiamato a rimpiazzare l’infortunato Jake Dixon. Per entrambi si tratta di una doppia novità: circuito mai visto prima e passaggio alla CBR1000RR-R in configurazione WorldSBK, con tutto ciò che comporta in termini di potenza, elettronica e stile di guida.
Il venerdì si apre con la prima sessione di prove libere, 45 minuti fondamentali per prendere le misure a un Balaton Park descritto da Chantra come una pista stop-and-go, fatta di ripartenze e frenate decise. L’obiettivo dichiarato in Honda HRC è chiaro: accumulare giri, lavorare sul set-up e costruire fiducia, senza inseguire il tempo a tutti i costi in questa fase iniziale del weekend.
Al termine di FP1 Chantra chiude ventunesimo in 1’42.401, centrando un primo riferimento utile per il lavoro con i tecnici. Appena dietro di lui Kunii, ventiduesimo in 1’43.425, impegnato soprattutto a capire posizione in sella, reazioni della moto e comportamento delle Pirelli, pur avendole già usate in passato in Moto2 su un mezzo molto diverso.
Progressi costanti nelle libere per Chantra e Kunii
Nel pomeriggio la seconda sessione di libere si disputa in condizioni stabili, con asfalto asciutto e temperature favorevoli a un lavoro più sistematico sul bilanciamento della moto. In Honda HRC si interviene su set-up ed elettronica delle CBR1000RR-R, alla ricerca di una base solida in vista di Superpole e gara.
Il passo in avanti più evidente è quello di Chantra, che lima un secondo e mezzo al proprio riferimento del mattino e scende fino a 1’40.914, chiudendo la giornata al ventesimo posto. Un progresso che conferma la sua capacità di adattarsi rapidamente a un tracciato nuovo, consolidando fiducia e feeling con il pacchetto tecnico.
In parallelo anche Kunii compie uno step concreto nella sua prima giornata da pilota WorldSBK. Il giapponese abbassa il crono di 1.3 secondi rispetto a FP1, fermando il tempo in 1’42.121 e confermando la ventiduesima posizione. Per lui, più che la classifica, conta il processo: comprensione graduale del comportamento della Honda WorldSBK, gestione delle gomme e affinamento della posizione di guida.
Dal box Honda HRC il bilancio del venerdì è improntato all’ottimismo prudente. Chantra sottolinea come la sequenza di turni lo abbia aiutato a imparare traiettorie e punti di frenata, mentre Kunii parla di debutto “fluido”, senza problemi tecnici e con una squadra che lo sostiene in ogni fase di adattamento.
Verso Superpole e gara: gli obiettivi di Honda al round ungherese
Con i primi riferimenti cronometrici in tasca, il sabato del WorldSBK Balaton si prospetta decisivo per valutare il reale potenziale della coppia Honda. Tra FP3, Superpole e Gara 1, il margine di errore si riduce e ogni giro in pista diventa cruciale per rifinire dettagli di set-up e posizione in classifica.
Gli obiettivi interni al box appaiono chiari:
- Ridurre ulteriormente il gap dai piloti di testa sul giro secco
- Costruire un passo gara costante sulla distanza
- Consolidare il feeling di Chantra con un tracciato nuovo
- Accelerare l’adattamento di Kunii alla Honda WorldSBK
- Raccogliere dati utili sul comportamento della CBR1000RR-R al Balaton Park
Chantra guarda al sabato con l’idea di continuare la progressione iniziata nelle libere, forte di un venerdì in cui ogni modifica ha portato un beneficio cronometrico. Kunii, dal canto suo, punta a colmare almeno in parte il gap che lo separa dalla zona centrale dello schieramento, facendo leva su una motivazione dichiarata altissima.
Per Honda HRC il round ungherese assume così il ruolo di tappa di crescita, più che di risultato immediato. In un contesto tecnico e sportivo in continua evoluzione, la capacità di interpretare rapidamente circuiti nuovi come il Balaton Park e di mettere a proprio agio piloti con esperienze e background diversi diventa una delle chiavi per riportare stabilmente la Honda WorldSBK nelle posizioni che contano.