Husqvarna pronta alla Dakar 2017 con Quintanilla e Renet

Husqvarna si presenta alla Dakar 2017 con ambizioni importanti: il campione del mondo Cross Country Rallies Pablo Quintanilla e il francese Pela Renet guideranno le FR 450 ufficiali del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing in una delle edizioni annunciate come più dure degli ultimi anni.
Quintanilla, iridato rally, punta al salto definitivo
Per Pablo Quintanilla la Dakar 2017 arriva nel momento migliore della carriera. Il cileno si presenta al via di Asunción forte del titolo mondiale FIM Cross Country Rallies appena conquistato e del terzo posto assoluto ottenuto alla Dakar 2016, risultato che lo ha definitivamente inserito tra i grandi specialisti dei rally-raid.
Alle spalle ha una stagione perfetta sul piano dei risultati e della preparazione fisica, oltre a un pacchetto tecnico ormai collaudato con la Husqvarna FR 450 e una struttura ufficiale che lo supporta su ogni fronte. Le aspettative sono inevitabilmente alte: dopo due podi consecutivi, l’obiettivo naturale è quello di salire ancora di un gradino.
Quintanilla sottolinea come alla Dakar sia impossibile fare previsioni, tra variabili meteo, navigazione e imprevisti di gara, ma si dice fiducioso nelle proprie capacità sia nel deserto sia sui tratti di montagna. Consapevole della pressione legata al titolo mondiale, il cileno punta comunque a gestire la corsa giorno per giorno, lasciando che sia il rally a dettare il ritmo e concentrandosi sull’unico traguardo che conta davvero: arrivare a Buenos Aires da protagonista.
Renet alla seconda Dakar per chiudere il cerchio
Accanto a Quintanilla ci sarà ancora una volta Pela Renet. L’ex iridato Enduro, passato ai rally a fine 2015, affronta la sua seconda Dakar con un bagaglio di esperienza nettamente superiore e con la chiara priorità di vedere il traguardo finale, obiettivo sfuggito nella scorsa edizione per una pesante caduta.
Nel corso dell’anno il francese ha lavorato a fondo sulla navigazione e sull’adattamento alle specificità dei rally, preparandosi tra Spagna, Portogallo e Marocco. Oltre al road book, Renet ha curato anche la guida in quota e la gestione degli sbalzi termici, aspetti che avranno un peso notevole nella corsa sudamericana.
La strategia di Renet è improntata alla costanza: terminare la gara, accumulare chilometri e consolidare la propria crescita nella disciplina, contando sul supporto del team e su un feeling sempre migliore con la FR 450. Per il francese questa Dakar rappresenta un passaggio chiave per trasformarsi da rookie veloce a vero specialista dei grandi raid.
Una Dakar estrema tra altitudine, clima e navigazione
L’edizione 2017 del rally più duro al mondo scatterà il 2 gennaio da Asunción, con il Paraguay nuovo Paese ospite del progetto Dakar. In totale saranno dodici tappe, quasi 9.000 chilometri complessivi e oltre 4.000 di prove speciali che porteranno i piloti attraverso Paraguay, Bolivia e Argentina fino all’arrivo del 14 gennaio a Buenos Aires.
Gli organizzatori annunciano un percorso particolarmente selettivo, caratterizzato da:
- sei tappe sopra i 3.000 metri nella prima parte di gara
- escursioni termiche estreme, dallo zero termico ai 50 °C del deserto
- grandi varietà di terreno: dune, praterie, guadi, pietraie e le Ande
- una tappa marathon senza assistenza meccanica notturna
- soli dodici giorni di gara con un unico riposo previsto a La Paz
- difficoltà di navigazione annunciate come inedite dagli organizzatori
Per il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ci sarà un valore aggiunto di grande peso: l’esperienza di Ruben Faria. L’ex pilota portoghese, protagonista in tutte le Dakar dal 2006, ha appeso il casco al chiodo ma sarà al fianco di Quintanilla e Renet come consulente, offrendo supporto strategico e consigli tattici su gestione delle tappe, rischio e navigazione.
In uno scenario che promette di riportare la Dakar verso uno spirito più duro e imprevedibile, Husqvarna schiera dunque un binomio interessante: da una parte un candidato naturale al podio assoluto come Quintanilla, dall’altra un Renet in piena fase di crescita. Sarà il deserto sudamericano, tra altitudine, temperature estreme e sabbia infinita, a decretare quanto lontano potrà arrivare la sfida del marchio svedese nella 39ª edizione del rally-raid più famoso al mondo.