Il Registro Storico FMI festeggia 200.000 moto iscritte

Il Registro Storico FMI festeggia 200.000 moto iscritte

Il della taglia il traguardo delle 200.000 moto iscritte, una soglia simbolica che conferma il ruolo centrale del settore epoca nella tutela della memoria motoristica nazionale. Un risultato che arriva in un momento di forte crescita delle registrazioni e che premia le recenti innovazioni nelle procedure di iscrizione.

Un traguardo che vale per tutta la comunità dell’epoca

La quota delle 200.000 moto censite nel Registro Storico rappresenta un passaggio chiave per il mondo del collezionismo e del restauro. L’ della Federazione è infatti il principale riferimento per certificare valore storico e originalità dei mezzi, con ricadute concrete su tutela, conservazione e circolazione delle moto d’epoca.

Il Coordinatore del Registro Storico, Salvatore Pascucci, sottolinea come questo risultato fosse impensabile fino a pochi anni fa e lo attribuisce al lavoro congiunto di collaboratori ed esaminatori. Il dato conferma la vitalità di un settore che, nonostante l’età dei mezzi coinvolti, continua ad attrarre nuovi appassionati e restauratori, incentivando un approccio sempre più rigoroso e documentato alla storia della moto.

Raggiungere una cifra così alta significa anche disporre di una base dati ampia e articolata, utile per ricostruire l’evoluzione del motociclismo italiano, dei marchi storici e dei modelli che hanno segnato epoche diverse. Ogni iscrizione aggiunge un tassello a un patrimonio collettivo fatto di meccanica, design e cultura popolare.

La Moto Morini 175 Bialbero con la targa 200.000

Per celebrare il traguardo, la targa numero 200.000 è stata assegnata a una moto simbolica: una Moto Morini 175 Bialbero del 1959. Si tratta di un esemplare unico appartenente al collezionista Corrado Cosettini, scelto come del livello di qualità che il Registro Storico FMI punta a garantire.

La 175 Bialbero è una delle espressioni più raffinate della tradizione sportiva italiana di fine anni Cinquanta, periodo in cui le piccole cilindrate tricolori si facevano valere in gara e sulle strade. La scelta di una Moto Morini di quell’epoca sottolinea il legame tra la Federazione e i marchi che hanno costruito la storia del motociclismo nazionale, valorizzando non solo le moto blasonate ma anche i modelli che hanno contribuito a diffondere la passione tra gli utenti comuni.

Affidare la targa di questo traguardo a un pezzo raro e ben conservato è anche un riconoscimento al lavoro dei collezionisti, spesso veri custodi della memoria motoristica. Dietro ogni certificazione c’è infatti un processo di selezione, studio e verifica che premia i restauri attenti e rispettosi dell’originalità.

Procedure rinnovate e boom di iscrizioni

Il Presidente FMI, Paolo Sesti, collega direttamente il risultato delle 200.000 moto a un altro dato significativo: nei primi mesi del 2016 le iscrizioni al Registro Storico sono cresciute del 25%. Un incremento che viene attribuito alle modifiche apportate alle procedure e all’introduzione del sistema di iscrizione online, strumenti che hanno reso più accessibile e trasparente l’iter di certificazione.

Secondo la Federazione, queste innovazioni sono state ben comprese e apprezzate dagli appassionati del settore epoca, che rispondono con numeri in costante aumento. La digitalizzazione dei processi favorisce la diffusione del Registro su tutto il territorio nazionale, semplificando il dialogo tra proprietari, esaminatori e struttura centrale.

In questo scenario, il Registro Storico FMI si conferma non solo come elenco ufficiale dei veicoli di interesse storico, ma come vero presidio culturale. È uno strumento che tutela la storia del motociclismo italiano, ne preserva i modelli più significativi e contribuisce a definire criteri condivisi per distinguere le moto realmente storiche da quelle semplicemente datate.

La Federazione ha annunciato l’intenzione di individuare un momento e un contesto adeguati per la consegna ufficiale della targa numero 200.000, trasformando il risultato statistico in un’occasione di celebrazione pubblica. Un modo per dare visibilità al lavoro svolto e per ribadire l’importanza del settore epoca all’interno del movimento motociclistico.

Guardando oltre il traguardo simbolico, la sfida sarà continuare a coniugare crescita quantitativa e qualità delle certificazioni, mantenendo alto lo standard di controllo e valorizzando le moto che più rappresentano l’evoluzione tecnica e stilistica delle due ruote.

  • 200.000 moto iscritte al Registro Storico FMI
  • Targa celebrativa assegnata a una Moto Morini 175 Bialbero del 1959
  • Incremento del 25% delle iscrizioni nei primi mesi del 2016
  • Nuove procedure e iscrizione online per semplificare l’accesso
  • Registro riconosciuto come riferimento per la cultura motociclistica italiana