28 Febbraio 2026

Italia regina dei punti nella storia del motociclismo

Italia regina dei punti nella storia del motociclismo

L’Italia è la nazione che ha conquistato il maggior numero di punti nella storia del motociclismo internazionale. A certificarlo è una statistica diffusa dalla Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM), che ha analizzato i risultati ottenuti dalle varie nazioni nei Campionati e nelle Coppe del Mondo dal 1913 al 2023.

Un primato costruito in 110 anni

Sommando i punti raccolti nell’arco di 110 anni, il bilancio premia nettamente il motociclismo azzurro: l’Italia è in testa con 304.982 punti, davanti a Francia, Gran Bretagna e Spagna.

  • Italia: 304.982 punti
  • Francia: 278.144 punti
  • Gran Bretagna: 237.740 punti
  • Spagna: 207.543 punti

Secondo l’infografica pubblicata dalla FIM, le prime soddisfazioni per i colori azzurri arrivarono all’inizio degli anni Trenta. È però nel secondo dopoguerra e, soprattutto, negli anni Cinquanta che il motociclismo italiano compie un salto di qualità decisivo.

Dai pionieri agli anni d’oro

Figura simbolo di quell’epoca è Carlo Ubbiali, capace di conquistare nove titoli mondiali nelle classi 125 e 250 cc, diventando uno dei piloti più vincenti della storia.

La spinta si affievolisce in parte tra gli anni Sessanta e Settanta, periodo che coincide comunque con i trionfi dell’azzurro più titolato di sempre: Giacomo Agostini, quindici volte campione del mondo, autentica leggenda del motociclismo.

Dalla fine degli anni Ottanta in poi, l’Italia torna stabilmente ai vertici e, a differenza di qualsiasi altra nazione, rimane costantemente tra i Paesi più vincenti nelle varie discipline motociclistiche.

Rossi, Cairoli, Fontanesi e la nuova generazione

Nella storia recente restano indelebili i successi di campioni come Valentino , Tony , Kiara Fontanesi e , solo per citare alcuni dei protagonisti capaci di portare titoli iridati al movimento italiano.

Un ruolo chiave lo ha avuto anche il lancio di nuove generazioni di talenti. Oggi spiccano, tra gli altri:

Grazie a questi piloti e a un ricambio continuo, negli ultimi anni l’Italia si è confermata in lotta ai massimi livelli insieme a Spagna, Gran Bretagna e Francia. Il duello con gli iberici è particolarmente serrato: nel 2023 solo pochi punti hanno separato le due nazioni, con la Spagna a quota 13.583 e l’Italia a 13.550. Sul lungo periodo, però, il margine accumulato dagli azzurri rende il primato italiano al momento inavvicinabile.

Copioli: una cultura radicata nel Paese

Il presidente della Giovanni Copioli legge questi numeri come la conferma del ruolo centrale dell’Italia nel panorama motociclistico mondiale.

Per Copioli, il primato azzurro è il risultato di una cultura sportiva e di un lavoro di sistema che coinvolge tutti gli attori del settore:

«Le statistiche diffuse dalla Federazione Internazionale di Motociclismo rendono evidente il ruolo di assoluta protagonista dell’Italia nella storia del nostro sport. Ritengo che questa posizione sia il frutto di una cultura, di un lavoro e di una passione profondamente radicate nel nostro Paese e che, soprattutto, tutte le parti coinvolte portano avanti. Mi riferisco ai piloti, certo, ma anche alle Case, ai team, alle aziende che con il loro impegno ci hanno consentito e ci consentono di essere un punto di riferimento.»

Il presidente sottolinea inoltre il ruolo della Federazione all’interno di questo ecosistema: «La FMI è parte integrante di questo sistema: il nostro obiettivo è garantire al motociclismo azzurro un futuro che sia all’altezza del suo passato e del suo presente.»

In quest’ottica, Copioli cita il progetto Pata Talenti Azzurri come esempio concreto di un lavoro strutturato rivolto alla ricerca e alla crescita dei giovani piloti. Un programma che rappresenta la punta più visibile di un impegno più ampio, mirato allo sviluppo di tutto il motociclismo italiano, con l’obiettivo dichiarato di mantenere l’Italia protagonista anche nelle classifiche dei prossimi decenni.