Italia sul podio al Quadcross delle Nazioni a Loket

L’Italia conquista un prestigioso terzo posto al Quadcross delle Nazioni 2024, andato in scena sul tracciato di Loket, in Repubblica Ceca. La Maglia Azzurra, composta da Simone Mastronardi, Nicolò Roagna e Patrick Turrini, chiude sul podio al termine di una giornata ricca di colpi di scena e battaglie serrate in pista. Nel Sidecarcross delle Nazioni la formazione italiana archivia invece la prova con un nono posto, confermando un percorso di crescita nella disciplina.
Quadcross delle Nazioni: Italia terza e seconda tra le europee
La giornata del Quadcross non era iniziata nel migliore dei modi per i colori azzurri. Nella prima manche, infatti, Simone Mastronardi e Nicolò Roagna hanno dovuto fare i conti con una frazione complicata: Mastronardi ha chiuso 16°, mentre Roagna, rallentato da una caduta, ha terminato in 28ª posizione.
Nella seconda heat è salito in cattedra Patrick Turrini, protagonista di una prestazione di alto livello che gli ha permesso di conquistare un importantissimo secondo posto, rilanciando le ambizioni dell’Italia in classifica. In questa stessa manche Mastronardi ha tagliato il traguardo in 13ª posizione, contribuendo a ridurre il distacco dalle squadre rivali.
La terza e decisiva manche ha visto ancora una volta Turrini tra i grandi protagonisti del weekend: l’azzurro ha replicato il risultato precedente chiudendo nuovamente al secondo posto, mentre Nicolò Roagna ha terminato 17°. Grazie a queste prestazioni, l’Italia si è assicurata il terzo posto complessivo nel Quadcross delle Nazioni, risultando seconda tra le squadre europee.
La vittoria del Trofeo è andata agli Stati Uniti con 7 punti, davanti all’Olanda, seconda con 41 punti, e all’Italia terza con 52. Classifica cortissima alle spalle degli azzurri, con l’Estonia anch’essa a quota 52 punti, seguita da Gran Bretagna (54), Argentina (56) e Lettonia (59), tutte molto vicine alla Maglia Azzurra.
Sidecarcross delle Nazioni: azzurri noni in crescita
Nel Sidecarcross delle Nazioni l’Italia prosegue il proprio percorso di crescita internazionale chiudendo al nono posto in una competizione vinta dall’Olanda davanti a Gran Bretagna e Francia. Un risultato che, pur non esprimendo appieno il potenziale della squadra, conferma l’impegno del movimento italiano in una disciplina storica e particolarmente specialistica.
In gara 1 l’equipaggio formato da Federico e Filippo Fiorini ha tagliato il traguardo in 18ª posizione, mentre il duo composto da Lorenzo Baldini e Stefano Tibaldi ha chiuso 22°. Nella seconda heat sono scesi in pista Ivo e Ivan Lasagna, che hanno terminato al 16° posto, mentre Baldini e Tibaldi hanno concluso la loro manche in 20ª posizione.
Nella terza e ultima manche, Federico e Filippo Fiorini hanno portato a termine la prova al 17° posto, mentre i fratelli Lasagna sono stati costretti al ritiro per un problema tecnico. L’Italia ha così chiuso il Sidecarcross delle Nazioni al nono posto con 93 punti complessivi, alle spalle delle nazionali che si sono giocate il podio.
Le voci dei protagonisti azzurri
Il Presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato il valore del risultato ottenuto al Quadcross delle Nazioni, evidenziando la competitività della nazionale italiana:
L’Italia conferma di avere una nazionale di Quadcross capace di lottare stabilmente per le posizioni da podio. Questo terzo posto, conquistato su una pista tecnicamente impegnativa come Loket e al termine di una sfida dura con squadre di alto livello, è motivo di grande orgoglio. Complimenti a tutti i piloti, agli addetti ai lavori e allo staff. Nel Sidecarcross abbiamo proseguito il nostro percorso di crescita internazionale.
Sulla stessa linea le parole di Nicola Montalbini, Commissario Tecnico del Quadcross, che evidenzia il valore sportivo del podio:
Siamo soddisfatti di questo terzo posto, un risultato pienamente meritato dai ragazzi. Era difficile chiedere di più, vista la forza di Stati Uniti e Olanda, ma siamo contenti per come abbiamo saputo rispondere agli attacchi delle altre nazionali. Prima della terza manche eravamo in quattro squadre a giocarci il podio, segno di un livello generale altissimo.
Analisi lucida anche da parte di Raffaele Prisco, Coordinatore della Direzione Tecnica e per l’occasione commissario tecnico della squadra Sidecarcross, che sottolinea impegno e margini di crescita:
Nel Sidecarcross l’Italia ha espresso passione e dedizione, senza però riuscire a mostrare tutto il proprio potenziale a causa di problemi sia meccanici sia fisici. In queste condizioni, il risultato finale è stato inevitabilmente compromesso, anche se, con onestà, sapevamo di non poter puntare alle primissime posizioni. Va però riconosciuto un grande merito ai nostri atleti per il senso di appartenenza e il contributo alla rinascita in Italia di questa antica e particolare disciplina.