Italiano Trial Outdoor 2018, Gubbio apre la stagione del rilancio

Italiano Trial Outdoor 2018, Gubbio apre la stagione del rilancio

Gubbio diventa il teatro del corso del Campionato Italiano Outdoor 2018, un avvio di stagione che segna numeri da record e un deciso cambio di passo sul fronte sportivo e mediatico. Nel weekend del 24-25 marzo la cittadina umbra ospita il primo round di un campionato rinnovato nella formula, nella comunicazione e nelle opportunità per piloti, team e appassionati.

Record di iscritti e protagonisti in gara

Il debutto di Gubbio mette subito in evidenza la crescita del movimento: sono 117 i piloti iscritti, in aumento rispetto ai 108 partenti del primo round 2017. Il Moto Club Trial Gas e Frizione, guidato da Gabriele Notari, ha disegnato un tracciato di circa 8,2 km con partenza dalla centrale Piazza dei 40 Martiri, pensato come vero banco di prova per le varie categorie.

Nella TR1 Internazionale i riflettori sono puntati su , dominatore delle ultime stagioni e alla caccia dell’ottavo titolo tricolore Outdoor consecutivo. Il lombardo affronta però una nuova sfida, passando al team Sembenini NILS Montesa RedMoto. A contendergli la leadership troverà avversari abituali del campionato come Luca Petrella, Gianluca Tournour, Pietro Petrangeli, Giacomo Saleri, Francesco Iolitta, Stefano Garnero e il rientrante Matteo Poli, oltre a due nomi di peso della scena internazionale: il britannico , pilota ufficiale e sesto nel Mondiale 2017, e il tedesco Max Faude.

La TR2 si annuncia molto combattuta, con in prima linea Gandola, inserito nel progetto Talenti Azzurri , e il Campione Europeo Junior 2017 Manuel Copetti, affiancati da Andrea Riva, Luca Corvi, Sergio Piardi e dall’altro Talento Azzurro Carlo Alberto Rabino. La TR3 conferma numeri importanti con 26 iscritti, mentre la TR3 Open (oggi TR3 Giallo Verde Open) si apre a una fascia d’età ampia, dai 14 ai 75 anni. La TR3 125, dedicata ai giovani tra 14 e 21 anni, viene considerata il vero vivaio della specialità.

Nelle categorie d’ingresso spicca la TR4, forte di 45 piloti al via. In campo femminile, Sara Trentini è chiamata a difendere i risultati delle ultime stagioni, ora anch’essa con i colori Sembenini NILS Montesa RedMoto. Tra le sue principali rivali ci sono Martina Gallieni, Jasmine Conti, Emanuela Spadoni e la sedicenne Alex Brancati, talento del Beta Top Trial Team e parte del progetto Talenti Azzurri FMI.

Nuova formula sportiva e riconoscimenti

Il rinnovamento del CITO non passa solo dai numeri ma anche da una serie di innovazioni regolamentari e di immagine studiate dalla e dal Comitato Trial, che fa segnare il ritorno di Francesco Lunardini nel ruolo di coordinatore nazionale. L’obiettivo è rendere il campionato più spettacolare, riconoscibile e interessante anche per partner e sponsor.

Tra le principali novità c’è l’introduzione delle del sabato per le classi TR1 e TR2. I piloti si sfidano su un giro dedicato, con punteggi che determinano l’ordine di partenza della domenica: chi conquista la pole ottiene la posizione di partenza più favorevole e viene premiato sul palco, dando maggiore visibilità anche alla giornata di qualifiche.

Una seconda innovazione è rappresentata dalla tabella e dal pettorale leader, che contraddistinguono il capoclassifica di ogni categoria. Il pilota in testa al campionato nella propria classe indossa il pettorale nel round successivo, creando un immediato riferimento per pubblico e addetti ai lavori. A fine stagione saranno inoltre assegnati premi speciali, definiti con il coinvolgimento dei media di settore, destinati a:

  • miglior team del campionato
  • pilota con il maggiore miglioramento in prestazioni e risultati
  • miglior team manager

Per valorizzare chi ha contribuito alla crescita del trial in Italia e all’estero nasce anche la Hall of Fame del Trial italiano. Nel weekend di Gubbio il primo a esserne insignito è Fulvio Adamoli, pioniere della disciplina e primo italiano a conquistare punti nel mondiale, riconoscimento che lega idealmente il nuovo corso alle sue radici.

Copertura mediatica potenziata e strumenti per gli appassionati

La stagione 2018 porta con sé un deciso salto di qualità anche in termini di comunicazione. Il CITO potrà contare su una copertura televisiva strutturata grazie all’accordo tra FMI e AutomotoTV, canale 148 di Sky e in streaming sul sito dell’emittente. Per ogni appuntamento sono previste una sintesi di 24 minuti con gli highlight delle classi TR1, TR2 e TR3 e una trasmissione di approfondimento di altrettanta durata, AFTER TRIAL, con servizi dedicati e ospiti in studio. Le messe in onda verranno replicate più volte nei giorni successivi.

La visibilità del campionato sarà ampliata anche sul web. I contenuti delle gare troveranno spazio su MotoClubTV, il canale online della FMI ospitato sulla piattaforma Eleven Sports, e su NonSoloMotoWebTV, che dedicherà due servizi da 18 minuti a ciascun evento. A completare il quadro arriva la pagina Facebook ufficiale TrialFMI, pensata per aggiornare in tempo reale appassionati e addetti ai lavori, mentre il sito TrialFMI.it viene confermato come hub informativo del campionato.

Sul portale federale è attiva una sezione live che consente di seguire l’andamento delle gare zona per zona, pilota per pilota, con classifiche aggiornate in tempo reale e graduatorie di campionato pubblicate al termine di ogni round. Per ogni appuntamento è inoltre disponibile il Race Program, realizzato in collaborazione con Motosprint e Sport Network: un opuscolo distribuito in 2.500 copie sul campo gara e consultabile online, che raccoglie informazioni pratiche, interviste, programma e lista iscritti.

Tra numeri in crescita, protagonisti di rilievo e una struttura mediatica mai così estesa, il debutto di Gubbio segna dunque l’inizio di una stagione che punta a rilanciare il trial italiano, rendendolo più accessibile e spettacolare per chi lo vive in moto e per chi lo segue da casa.