28 Febbraio 2026

Italiano Trial Outdoor a Barzio: Grattarola e Gandola in pole

Italiano Trial Outdoor a Barzio: Grattarola e Gandola in pole

Barzio si conferma palcoscenico d’eccellenza per il Campionato Italiano Outdoor, con le qualifiche del Round 4 che hanno visto in TR1 e Gandola in TR2 conquistare la . Un avvio di weekend intenso, reso ancora più speciale dall’ingresso di Deborah Albertini nella Hall of Fame dell’Italiano Trial.

Grattarola domina la TR1, Gandola svetta in TR2

Le qualifiche di Barzio si sono disputate su una zona dal disegno “stile Indoor”, breve ma molto tecnica, dove il cronometro ha fatto la differenza. La formula ha garantito spettacolo al pubblico presente lungo il tracciato nonostante la pioggia, con i migliori piloti delle classi TR1 e TR2 impegnati a cercare l’ultimo posto di partenza, il più ambito in ottica gara.

Nella classe regina TR1, Matteo Grattarola, portacolori del Sembenini NILS Montesa RedMoto Trial Team, ha firmato la sua quarta pole stagionale. Decisivo il 25″8 ottenuto nella seconda manche, migliorando il già competitivo 26″9 del primo tentativo. Un margine minimo ma sufficiente per tenere dietro il vicecampione in carica Luca Petrella, in sella al Team TRRS Italia, autore di un 26″1 che conferma il suo stato di forma dopo le recenti prove dell’Italiano Indoor.

Alle spalle dei due principali contendenti al titolo, il terzo tempo delle qualifiche è andato a Gianluca Tournour (Team SPEA Gas Gas Italia), capace di fermare il cronometro su 29″6. Subito dietro si è inserito Andrea Riva con la sua Sherco, in 29″9, a testimonianza dell’elevato livello della top class e di distacchi contenuti che lasciano presagire una gara apertissima.

Protagonista assoluto in TR2 è stato invece Lorenzo Gandola, che ha saputo imporsi con la Scorpa del Team S.R.T. grazie a una brillante prestazione in 32″1. Il pilota lombardo non solo ha centrato la pole della propria categoria, ma si è messo in evidenza anche nel confronto cronometrico globale, confermando di essere uno dei giovani più interessanti del panorama nazionale. Alle sue spalle hanno chiuso le qualifiche Stefano Bertolotti (Team SPEA Gas Gas Italia) e Carlo Alberto Rabino ( Rabino Sport), entrambi autori di passaggi solidi ma incapaci di pareggiare il ritmo imposto da Gandola.

Deborah Albertini nella Hall of Fame dell’Italiano Trial

La giornata di Barzio è stata anche l’occasione per celebrare una delle figure più significative del trial italiano. Dopo Fulvio Adamoli, Donato Miglio e Danilo Galeazzi, è stata infatti Deborah Albertini a entrare nella Hall of Fame dell’Italiano Trial, riconoscimento che il campionato riserva a chi ha contribuito in modo determinante alla crescita della specialità.

Prima campionessa italiana del trial, Albertini ha iniziato a farsi notare nel 1986, alla due giorni di Cavedine, quando ancora non esisteva una graduatoria femminile ufficiale e fu costretta a misurarsi nella classe Cadetti 50 cc, conquistando comunque il titolo. Da lì ha costruito una carriera costellata di successi, tra affermazioni nel Campionato Triveneto, nella Ladies Cup e soprattutto nell’allora nascente Campionato Italiano Trial Outdoor Femminile, dove a partire dal 1990 ha messo insieme una lunga serie di vittorie.

Dopo un primo ritiro dall’attività agonistica nel 1991, Albertini è tornata in gara nel 2004, arricchendo ulteriormente un palmarès che comprende in totale 6 titoli italiani e 2 secondi posti nel Campionato Europeo. Il suo contributo non si è esaurito con il casco in testa: è diventata anche un punto di riferimento come minder, seguendo tra le altre un’altra campionessa italiana come Sara Trentini, e continuando a vivere il trial da protagonista dietro le quinte.

L’ingresso nella Hall of Fame rappresenta quindi non solo un premio alla carriera, ma anche il riconoscimento del ruolo pionieristico svolto da Deborah Albertini nella diffusione del trial femminile in Italia e del suo impegno costante in favore di questa disciplina.

Il Round 4 entra nel vivo a Barzio

Con le pole position assegnate, il Round 4 del Campionato Italiano Trial Outdoor entra ora nella fase decisiva. Il programma di gara prevede un tracciato di 12 zone da affrontare per 2 giri, interamente sviluppato nel territorio comunale di Barzio, per una lunghezza complessiva di circa 8 chilometri. Un percorso studiato dal Moto Club Monza in collaborazione con il Moto Club Valsassina, che ha puntato su difficoltà tecniche e alta spettacolarità per esaltare le qualità dei piloti e coinvolgere il pubblico.

Le sfide chiave del weekend riguarderanno soprattutto le classi di vertice, con Grattarola chiamato a difendere la leadership e a trasformare la pole in una vittoria pesante per il campionato, mentre Petrella, Tournour e gli altri protagonisti proveranno a ribaltare i valori espressi nelle qualifiche. In TR2, invece, l’attenzione sarà puntata su Gandola e sui suoi principali avversari, pronti a sfruttare ogni errore per accorciare le distanze in classifica.

  • TR1: Grattarola in pole davanti a Petrella e Tournour
  • TR2: miglior tempo per Gandola su Bertolotti e Rabino
  • Zona di qualifica “stile Indoor” tecnica e molto spettacolare
  • Tracciato di gara con 12 zone per 2 giri, 8 km complessivi
  • Grande affluenza di pubblico a Barzio nonostante la pioggia
  • Hall of Fame: premiata la pioniera Deborah Albertini

Gli aggiornamenti in tempo reale sulle prove e sulle classifiche di zona accompagneranno lo svolgimento della gara, con le classifiche finali del Round 4 destinate a incidere in modo significativo sugli equilibri del Campionato Italiano Trial Outdoor 2018 in tutte le categorie. Barzio, ancora una volta, si conferma teatro ideale per una delle tappe più attese della stagione tricolore.