Kiara Fontanesi, Collare d’Oro CONI alla regina del motocross

Kiara Fontanesi entra ufficialmente nel gotha dello sport italiano con la consegna del Collare d’Oro CONI al Merito Sportivo, massimo riconoscimento nazionale per un’atleta. Un premio che consacra la pilota emiliana come riferimento assoluto del motocross femminile e simbolo della crescita del movimento offroad azzurro.
Il Collare d’Oro alla pluricampionessa del mondo
La cerimonia si è svolta a Roma, nel Salone d’Onore del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, alla presenza del presidente del CONI Giovanni Malagò e del ministro dello Sport Luca Lotti. In questo contesto Kiara Fontanesi è stata chiamata sul palco per ricevere il Collare d’Oro, riconoscimento destinato agli atleti che hanno lasciato un segno profondo nella storia sportiva del Paese.
Classe 1994, originaria di Parma, Fontanesi ha scritto pagine decisive del motocross femminile: tra il 2012 e il 2015 ha conquistato per quattro volte consecutive il titolo iridato, dominando la scena mondiale. Una continuità di risultati che ha reso quasi obbligato l’ingresso nel ristretto club dei Collari d’Oro.
Alla premiazione la pilota ha ricordato come il 2016 non sia stato per lei un anno fortunato in termini di risultati internazionali, sottolineando però di essere già proiettata verso l’obiettivo di tornare a lottare per il titolo mondiale. Parole che ben rappresentano la mentalità di un’atleta che, nonostante i traguardi raggiunti, continua a cercare nuove sfide.
Copioli: Kiara è un’icona del motociclismo
La consegna del Collare d’Oro ha coinciso con la prima uscita ufficiale del nuovo presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, eletto l’11 dicembre. Proprio Copioli ha voluto sottolineare il valore del riconoscimento a Fontanesi, definendola una vera e propria icona del motociclismo e dello sport a livello internazionale.
Nelle sue parole c’è il riconoscimento al peso specifico che la pilota emiliana ha avuto per tutto il movimento: al di là dei titoli mondiali, Fontanesi rappresenta un modello per le giovani generazioni che si affacciano al fuoristrada. La stagione 2016, chiusa senza il Mondiale, non intacca infatti un palmarès che continua ad arricchirsi.
Copioli ha ricordato anche come, nonostante le difficoltà internazionali, Kiara abbia saputo confermarsi ai vertici nazionali con la vittoria del Campionato Italiano Femminile. Una dimostrazione di continuità e dedizione che consolida il suo ruolo di punto di riferimento per piloti e appassionati.
Un palmarès che racconta un’era del motocross femminile
Il Collare d’Oro arriva al culmine di una carriera che, pur essendo ancora nel pieno sviluppo, vanta già numeri da leggenda. In pochi anni Fontanesi ha ridefinito gli standard di competitività nel motocross femminile, portando l’Italia ai vertici delle classifiche mondiali.
- Quattro titoli mondiali di Motocross Femminile consecutivi tra il 2012 e il 2015
- Due vittorie nel Motocross delle Nazioni Europee con la Maglia Azzurra nel 2014 (Pacov) e 2015 (Arco di Trento)
- Più titoli nel Campionato Italiano Femminile, con affermazioni nel 2008, 2010, 2011 e nel 2016
Questi risultati fotografano il ruolo centrale dell’emiliana nella scena internazionale. La doppia affermazione al Motocross delle Nazioni Europee, in particolare, testimonia il contributo decisivo di Fontanesi ai successi della Nazionale italiana, in un contesto in cui il confronto con le migliori specialiste continentali è diretto e serrato.
Il nuovo Collare d’Oro conferma così il motocross come una delle discipline trainanti del panorama motociclistico tricolore, capace di esprimere campioni e campionesse di livello assoluto. Per Kiara Fontanesi il riconoscimento rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e uno stimolo ulteriore in vista delle prossime stagioni, in cui l’obiettivo dichiarato resta il ritorno al vertice del Mondiale.
Con questo premio, il movimento dell’offroad italiano trova una nuova, importante vetrina istituzionale, mentre la storia sportiva di Fontanesi aggiunge un capitolo destinato a pesare nel racconto del motociclismo azzurro al femminile.