La FMI premiata a Berlino con il FIM Road Safety Award

Riconoscimento internazionale per la Federazione Motociclistica Italiana, che al FIM Gala di Berlino ha conquistato il FIM Road Safety Award per il suo impegno nella promozione della sicurezza e dell’educazione stradale. Un premio che valorizza anni di lavoro sul territorio, al fianco delle istituzioni, per diffondere una cultura di guida responsabile tra motociclisti e utenti della strada.
FIM Gala di Berlino: la sicurezza stradale al centro
La cornice è quella del Tempodrom di Berlino, dove la Federazione Motociclistica Internazionale ha celebrato i campioni del mondo delle due ruote e assegnato quattro riconoscimenti speciali. Tra questi, il FIM Road Safety Award è andato alla FMI, scelta per la costanza e l’ampiezza del lavoro svolto in Italia sul fronte della prevenzione.
Insieme alla Federazione italiana, sono stati premiati anche Laia Sanz con il FIM Fair Play Trophy, il circuito di Barcelona-Catalunya con il FIM Environmental Award e la campagna statunitense AMA Get Woman Riding con il FIM Woman in Motorcycling Award. Un quadro che racconta una visione del motociclismo sempre più attenta ai temi sociali, ambientali e culturali.
Per la FMI si tratta di un riconoscimento che va oltre la sfera sportiva e che ne conferma il ruolo di punto di riferimento per chi vive la moto ogni giorno, non solo in pista ma anche e soprattutto sulle strade di tutti.
Lavoro con scuole e istituzioni: il modello italiano
Alla base del premio c’è un’attività di lunga data portata avanti dalla Federazione Motociclistica Italiana insieme al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Istruzione. L’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di studenti e adulti con programmi strutturati di educazione alla sicurezza stradale.
Non si tratta solo di lezioni teoriche, ma di un percorso che unisce competenze tecniche, esperienza sul campo e capacità di comunicare in modo efficace a pubblici diversi. Dai giovani che si avvicinano per la prima volta alle due ruote agli automobilisti che condividono la strada con i motociclisti, la FMI punta a diffondere comportamenti virtuosi e consapevoli.
Il presidente Paolo Sesti ha sottolineato come la collaborazione con le istituzioni permetta di dare continuità ai progetti e di incidere realmente sulle abitudini quotidiane degli utenti della strada. Portare questa esperienza all’attenzione della FIM, e vederla premiata, significa rafforzare il ruolo dell’Italia come laboratorio di buone pratiche in ambito sicurezza.
Formatori FMI, passione e competenza sul territorio
A ritirare il FIM Road Safety Award è stata Francesca Marozza, coordinatrice del Dipartimento Educazione Stradale della FMI. Nel suo intervento ha ricordato come il premio rappresenti il risultato del lavoro quotidiano dei Formatori federali, figure chiave nella diffusione della cultura della sicurezza.
Si tratta di uomini e donne che uniscono la passione per la moto a una preparazione specifica sui temi dell’educazione e della prevenzione. Operano nelle scuole, nei corsi dedicati ai patentati, negli incontri pubblici e nelle iniziative organizzate in collaborazione con enti locali e realtà del territorio.
Il loro lavoro spazia dalla sensibilizzazione sui corretti comportamenti alla guida alla promozione dell’uso degli equipaggiamenti di protezione, fino alla spiegazione degli elementi di rischio più frequenti per chi utilizza le due ruote. Una rete capillare che permette alla FMI di essere presente dove la sicurezza si costruisce davvero: nel rapporto diretto con le persone.
Il premio assegnato a Berlino diventa così non solo un riconoscimento simbolico, ma anche uno stimolo a proseguire su questa strada, rafforzando progetti e collaborazioni. Per il mondo delle moto italiano significa vedere valorizzato un approccio in cui sport, passione e responsabilità viaggiano insieme, con la sicurezza stradale come obiettivo condiviso.