Le moto storiche della Guardia di Finanza entrano nel Registro FMI

Quattro moto storiche della Guardia di Finanza sono entrate ufficialmente nel Registro Storico della Federazione Motociclistica Italiana, sancendo il riconoscimento del loro valore culturale e testimoniale. La cerimonia, ospitata al Museo Storico della Guardia di Finanza a Roma, rafforza il legame tra il mondo delle due ruote e la storia dei corpi dello Stato.
Quattro mezzi simbolo della storia in divisa
Al centro dell’iniziativa ci sono quattro motociclette esposte al Museo Storico della Guardia di Finanza, ora riconosciute come veicoli di rilevanza storica e collezionistica. La FMI ha consegnato i relativi certificati ai rappresentanti del Corpo delle Fiamme Gialle nel corso di un incontro istituzionale nella capitale.
I vertici della Federazione Motociclistica Italiana, guidati dal presidente Giovanni Copioli, dal vicepresidente Vittorio Angela e dal coordinatore tecnico del Registro Storico Salvatore Pascucci, sono stati accolti dal presidente del Museo Storico, generale di Corpo d’Armata Flavio Zanini, dal capo del IV Reparto, generale di Brigata Piero Iovino, e dall’appuntato Giovanni Angelico, esaminatore nazionale del Registro Storico FMI.
I mezzi certificati sono una Gilera B 300 Extra del 1960, una Gilera Giubileo 124 del 1961 e due Moto Guzzi V 75 del 1991, modelli che coprono tre decenni di evoluzione tecnica e operativa delle moto in uso alla Guardia di Finanza.
Gilera storiche in verde Guardia di Finanza
Le due Gilera rappresentano l’epoca in cui le Fiamme Gialle, come molte altre forze dell’ordine italiane, si affidavano a cilindrate medio-piccole ma robuste per i servizi di controllo sul territorio.
La Gilera B 300 Extra del 1960, verniciata nel tradizionale verde Guardia di Finanza, monta un motore bicilindrico noto per robustezza, affidabilità e buona dissipazione del calore grazie all’ampia alettatura. Offre prestazioni brillanti per il periodo, unite a comfort di marcia e silenziosità, caratteristiche fondamentali per un utilizzo quotidiano su strade spesso impegnative.
Rispetto alla versione destinata al pubblico, l’allestimento per le forze di polizia si distingue per la sella singola e il portapacchi posteriore, elementi funzionali all’impiego operativo. Questo modello non fu solo in dotazione alla Guardia di Finanza, ma venne adottato anche da numerose polizie municipali italiane, confermandone la vocazione istituzionale.
La Gilera Giubileo 124 del 1961, anch’essa in livrea verde, è equipaggiata con un motore monocilindrico quattro tempi abbinato a un cambio a quattro rapporti. Agile e scattante, per l’epoca si distingueva per la velocità massima prossima ai 100 km/h, un dato rilevante considerando la cilindrata contenuta. Sul piano funzionale spicca anche il parabrezza, utile nei servizi di pattugliamento e nelle lunghe percorrenze in ogni stagione.
Le Moto Guzzi V 75 e il valore culturale del Registro Storico
Completano il quartetto due Moto Guzzi V 75 del 1991, verniciate in blu, colore che da oltre vent’anni identifica i veicoli operativi della Guardia di Finanza. Rappresentano il passaggio a una generazione più moderna di mezzi, con cilindrate maggiori e impostazione turistica, pensata per coniugare stabilità, comfort e capacità di coprire grandi distanze.
L’iscrizione di queste quattro moto al Registro Storico FMI non è solo un atto formale, ma il riconoscimento di un patrimonio che unisce tecnica, servizio al Paese e memoria collettiva. I Certificati di Rilevanza Storica e Collezionistica attestano il valore delle attività di raccolta e conservazione svolte dal Museo Storico della Guardia di Finanza, in costante sinergia con il Comando Generale del Corpo.
Grazie a questo lavoro di tutela, le nuove generazioni potranno continuare ad ammirare mezzi che hanno accompagnato decenni di attività sul territorio, dalla vigilanza economico-finanziaria ai servizi di pronto intervento. Nelle parole della FMI, il prestigio di questi veicoli si inserisce in un Registro Storico che oggi comprende oltre 220.000 moto, tra cui quelle che hanno contribuito a scrivere, in divisa e in sella, importanti pagine della storia italiana.
L’iniziativa conferma anche il rapporto di collaborazione tra la Federazione Motociclistica Italiana, la Guardia di Finanza e le istituzioni, con l’obiettivo comune di preservare e valorizzare la cultura motociclistica nazionale, non solo sportiva ma anche legata al servizio pubblico e alla sicurezza.
- Quattro moto della Guardia di Finanza iscritte al Registro Storico FMI
- Due Gilera anni Sessanta in livrea verde e due Moto Guzzi V 75 del 1991
- Cerimonia ufficiale al Museo Storico della Guardia di Finanza a Roma
- Certificati di Rilevanza Storica e Collezionistica per tutti i mezzi
- Oltre 220.000 moto complessivamente registrate dalla FMI
- Confermata la collaborazione tra FMI e corpi dello Stato nella tutela della memoria motociclistica