Liguria e FMI insieme per lo sviluppo del mototurismo
La Regione Liguria e la Federazione Motociclistica Italiana hanno siglato a Genova un nuovo Protocollo d’Intesa dedicato al mototurismo. Un accordo che riconosce ufficialmente le due ruote come strumento strategico per valorizzare il territorio, soprattutto nelle sue aree meno battute dal turismo di massa.
Un protocollo per il turismo su due ruote
L’intesa, firmata presso la sede della Regione, coinvolge il Comitato Regionale FMI Liguria e l’assessorato alla Promozione turistica e Marketing territoriale. Nel documento il turismo motociclistico viene definito un prodotto di nicchia ad alto potenziale, in grado di generare flussi significativi sia dall’Italia sia dall’estero.
La Regione riconosce il ruolo delle manifestazioni FMI già presenti sul territorio ligure e si impegna a sostenerne la promozione. L’obiettivo è incrementare la visibilità degli eventi motociclistici e integrarli nell’offerta turistica regionale, puntando su itinerari che uniscono curve e panorami, entroterra e costa.
Particolare attenzione viene riservata al segmento Adventouring, il turismo in moto che privilegia percorsi lunghi, a tappe, con forte componente esplorativa e rispetto per l’ambiente. Un modo di viaggiare che si sposa con la morfologia ligure, fatta di strade panoramiche, borghi nell’entroterra e aree lontane dalle rotte più affollate.
Valorizzare l’entroterra e le strutture locali
Nel Protocollo viene sottolineato come l’uso turistico della rete stradale da parte dei motociclisti possa diventare uno strumento concreto di promozione dei luoghi attraversati. Molte di queste zone non rientrano nei circuiti tradizionali del turismo balneare ma possono trovare nuova linfa grazie ai viaggiatori su due ruote.
L’accordo punta in particolare a generare ricadute positive per:
- borghi e località dell’entroterra, spesso fuori dalle rotte di massa
- strutture ricettive e ristorative distribuite lungo i percorsi motociclistici
- attività locali legate all’accoglienza di piccoli gruppi di viaggiatori
- nuovi itinerari turistici tematici dedicati alle moto
- eventi e raduni federali sul territorio regionale
I numeri citati dalla FMI confermano il potenziale del comparto. Nel solo 2017 gli eventi organizzati sotto l’egida del Comitato Regionale FMI Liguria hanno registrato circa 7.600 presenze motociclistiche dirette. Secondo le stime della Federazione, il movimento complessivo generato, tra piloti, accompagnatori e pubblico, ha raggiunto le 37.000 unità, con un impatto significativo su pernottamenti, ristorazione e servizi.
La Regione Liguria intende quindi utilizzare il mototurismo come leva per distribuire i flussi turistici in modo più omogeneo durante l’anno e sul territorio, affiancando alla tradizionale vocazione balneare una proposta rivolta a chi ama muoversi in moto alla scoperta di percorsi alternativi.
Strumenti concreti e prospettive future
L’intesa non si limita alle dichiarazioni di principio ma prevede alcuni strumenti operativi. La Regione metterà a disposizione della FMI l’utilizzo gratuito di sale e spazi per conferenze stampa e iniziative di presentazione degli eventi. Inoltre offrirà supporto per facilitare i contatti con Comuni e altri soggetti locali interessati a ospitare manifestazioni o a entrare nei nuovi percorsi turistici dedicati alle moto.
Tra gli obiettivi del Protocollo rientra anche l’avvio di una campagna di Educazione Stradale, elemento chiave per coniugare sviluppo del mototurismo e sicurezza. L’attenzione alla guida responsabile e al rispetto delle regole è parte integrante della visione condivisa da Regione Liguria e FMI, che puntano a promuovere un turismo motociclistico maturo e sostenibile.
Per il Comitato Regionale FMI Liguria l’accordo rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni. La Federazione rivendica un approccio al turismo in moto attento all’ambiente e orientato alla scoperta delle aree meno conosciute, in linea con la volontà della Regione di valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico oltre le mete più celebri.
L’auspicio condiviso è che questo Protocollo diventi la base per una collaborazione stabile, capace di mettere sempre più a sistema motociclisti, amministrazioni locali e operatori turistici. Con un obiettivo chiaro: fare della Liguria una destinazione di riferimento per chi vive il viaggio in moto come esperienza di scoperta del territorio.