Lorenzo secondo in Texas in un GP MotoGP ricco di colpi di scena

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Il delle Americhe sul Circuit of The Americas ha regalato una gara MotoGP caotica e ricca di episodi, da cui è uscito con un prezioso secondo posto. Weekend amaro invece per Valentino , costretto al ritiro dopo una caduta nelle prime fasi di una corsa già complicata da problemi tecnici allo start.

Lorenzo salva il bottino in una gara complicata

Sul tracciato di Austin, lungo 5.513 metri, il portacolori Movistar MotoGP Jorge ha costruito il suo risultato con una prova di solidità e gestione. Scattato bene al via, lo spagnolo si è portato subito nel gruppo di testa, riuscendo a prendere margine sul resto del plotone in una gara caratterizzata da incidenti e ritiri eccellenti.

Lorenzo ha imposto il proprio ritmo fin dai primi giri, concentrandosi nel tenere alle spalle gli inseguitori e nel contenere i rischi su un asfalto tradizionalmente insidioso. In un contesto di alta tensione e continui colpi di scena, lo spagnolo ha preferito non forzare oltre il necessario, difendendo con lucidità la sua posizione fino alla bandiera a scacchi.

Il secondo posto ad Austin si rivela così un risultato importante in ottica campionato, ottenuto al termine di una domenica dove la priorità per molti è diventata portare a casa punti pesanti più che cercare l’affondo al limite.

Rossi fuori presto dopo una partenza in salita

Gara tutta in salita per , che ha visto il suo GP statunitense interrompersi già al terzo giro. Allo spegnersi dei semafori, il nove volte iridato ha dovuto fare i conti con una frizione che slittava, compromettendo lo scatto dalla griglia e costringendolo a perdere terreno nelle prime curve.

Nonostante il problema in avvio, Rossi ha provato a reagire subito, cercando di ricucire il distacco dalla testa e di rientrare nel gruppo che si giocava le posizioni da podio. La rimonta però si è interrotta bruscamente alla seconda curva del terzo giro, quando una perdita dell’avantreno lo ha fatto finire a terra, ponendo fine alla sua corsa in Texas.

Il ritiro lascia l’amaro in bocca al box , che puntava a un doppio risultato importante su una pista dove il set-up e la gestione delle fasi iniziali di gara si rivelano spesso decisivi. La caduta di Rossi, unita all’andamento complessivamente nervoso della gara, conferma quanto il GP delle Americhe sia una delle prove più delicate del calendario.

Bilancio Yamaha e prossima tappa a Jerez

Il weekend di Austin si chiude così con un bilancio contrastato per la squadra ufficiale Yamaha. Da un lato, il podio di Jorge Lorenzo che consente al team di restare pienamente nel vivo della lotta iridata; dall’altro, lo zero in classifica per Valentino Rossi, penalizzato da un problema tecnico in partenza e da una successiva caduta nelle primissime battute.

In una gara segnata da numerosi episodi e da una selezione naturale tra i piloti di vertice, la M1 ha comunque confermato un buon potenziale sul ritmo gara, soprattutto nelle mani di Lorenzo, capace di mantenere la calma e capitalizzare ogni occasione utile.

Archiviata la tappa texana del Mondiale, l’attenzione si sposta ora sulla prossima prova in calendario, il a , in programma il 24 aprile 2016. Un appuntamento chiave non solo per la classifica, ma anche per misurare la reazione di Yamaha dopo un fine settimana a due facce come quello vissuto al Circuit of The Americas.

  • Secondo posto per Jorge Lorenzo dopo una gara ricca di incidenti
  • Valentino Rossi fuori al terzo giro per caduta in curva 2
  • Problema alla frizione per Rossi al via, con partenza compromessa
  • Circuit of The Americas: tracciato di 5.513 metri tecnico e insidioso
  • Risultato importante per Lorenzo in ottica campionato
  • Prossimo appuntamento a Jerez il 24 aprile 2016