Marquez sfiora il colpo nella Sprint thailandese, Bagnaia solo nono

Esordio ad altissima intensità per il Ducati Lenovo Team nella prima Sprint MotoGP della stagione al Chang International Circuit. Marc Marquez chiude secondo dopo una gara passata a lottare per la vittoria, mentre Francesco Bagnaia fatica nel traffico e porta a casa solo un nono posto che lascia aperti molti interrogativi in vista del Gran Premio di Thailandia.
Marquez all’attacco, vittoria svanita per una penalità
Scattato dalla seconda casella in griglia, Marc Marquez ha preso subito in mano la situazione, bruciando tutti alla prima curva e impostando il proprio ritmo al comando. Nei primi giri lo spagnolo ha dovuto vedersela prima con Marco Bezzecchi, poi con il rookie Pedro Acosta, in una Sprint condizionata da temperature torride e da un asfalto al limite dell’aderenza.
La caduta di Bezzecchi ha rimescolato le carte in una fase già delicata per la gestione delle gomme. Marquez ha scelto di mantenere un passo di sicurezza, consapevole delle condizioni difficili della pista e dei rischi legati a un eventuale forcing anticipato. Solo nel finale il numero 93 ha provato l’affondo, portando un sorpasso decisivo sul rivale al penultimo giro per riprendersi la testa della corsa.
La Direzione Gara è però intervenuta con una penalità che ha costretto Marquez a restituire la posizione, vanificando il tentativo di vittoria e relegandolo alla seconda piazza sotto la bandiera a scacchi. Nonostante l’inevitabile rammarico per un successo sfumato, lo spagnolo lascia Buriram con nove punti importanti e la conferma di essere già in grado di lottare per il vertice con la Desmosedici ufficiale.
Nel dopo gara Marquez ha sottolineato come la chiave sia stata l’adattamento ai limiti imposti dalla Direzione Gara e alle condizioni estreme del tracciato. Pur ammettendo di non essere ancora completamente a posto con il pacchetto tecnico, ha evidenziato la scelta di controllare la situazione piuttosto che forzare oltre il limite, segnale di un approccio maturo e orientato alla gestione dell’intero weekend.
Bagnaia in rimonta a metà, feeling ancora da ritrovare
Più complicata la Sprint di Francesco Bagnaia, costretto a una gara di rincorsa dopo una qualifica non brillante che lo ha visto partire dalla quarta fila. Il campione del mondo è riuscito a risalire fino all’ottava posizione nel corso della corsa, per poi chiudere nono al traguardo, lontano dalla lotta per i posti che contano.
Bagnaia ha evidenziato come il principale limite, al momento, sia la difficoltà ad adattarsi rapidamente allo scenario attuale, sia in termini di comportamento della moto sia di gestione complessiva della Sprint. Ciononostante, rispetto ai turni precedenti, la performance mostrata in gara è stata giudicata un passo avanti, una base su cui lavorare in vista della distanza piena di domani.
Le condizioni previste per il Gran Premio dovrebbero ricalcare quelle della Sprint: grande caldo ma comunque gestibile, con la possibilità di affidarsi alla gomma media per cercare un compromesso più favorevole tra aderenza e costanza di rendimento. Per Bagnaia, l’obiettivo dichiarato sarà quello di scattare bene dalla posizione in griglia e mettersi subito nelle condizioni di attaccare, senza rimanere imbottigliato nel traffico delle prime fasi.
Verso il Gran Premio di Thailandia: cosa aspettarsi
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 4:40 italiane per il warm up, ultimo passaggio utile per affinare assetto e gestione gomme. Il Gran Premio di Thailandia, sulla distanza di 26 giri, scatterà alle 9:00 e rappresenterà un test fondamentale per misurare il potenziale sulla lunga distanza dopo le indicazioni raccolte nella Sprint.
Per Marquez si tratterà di capire fin dove potrà spingersi con un passo gara più dilatato, mantenendo però il margine di sicurezza necessario su un tracciato che ha già dimostrato di non perdonare errori. La capacità di leggere le condizioni della pista e di adattare il proprio stile, emersa chiaramente nella Sprint, potrebbe rivelarsi decisiva nella gestione delle fasi centrali di gara.
Bagnaia, dal canto suo, dovrà trasformare i segnali incoraggianti della Sprint in una prestazione più concreta, trovando il giusto equilibrio tra aggressività in partenza e gestione delle gomme. La sfida, per il box Ducati Lenovo, sarà quella di mettere entrambi i piloti nelle migliori condizioni per massimizzare il risultato di squadra.
In vista del Gran Premio, i principali temi da tenere d’occhio saranno:
- la gestione delle alte temperature sull’usura delle gomme
- la capacità di Marquez di confermarsi stabilmente in lotta per la vittoria
- la reazione di Bagnaia dopo una Sprint sottotono
- le decisioni della Direzione Gara in caso di manovre al limite
- l’impatto della scelta di mescola sull’ultima parte di gara
Con una Sprint che ha già offerto duelli, penalità e colpi di scena, il Gran Premio di Thailandia si preannuncia come un banco di prova cruciale per gli equilibri interni al Ducati Lenovo Team e per la definizione dei primi valori stagionali in MotoGP.