28 Febbraio 2026

Mercato auto, Suzuki chiude il 2022 in rialzo a dicembre

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archivia il 2022 con un segnale positivo sul fronte immatricolazioni nel auto italiano, nonostante un contesto ancora complesso per l’intera filiera automotive, tra carenza di componenti e criticità nella logistica internazionale.

Dicembre in forte crescita

Secondo i dati diffusi da UNRAE, nel mese di dicembre 2022 Suzuki ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 47,77% rispetto allo stesso mese del 2021. Le targhe sono passate da 1.482 unità di dicembre 2021 a 2.190 veicoli nel dicembre appena trascorso.

La quota di mercato della Casa di Hamamatsu è così salita al 2,07% nell’ultimo mese del 2022, in netta crescita rispetto all’1,71% di dicembre 2021.

Tra i modelli protagonisti di questo risultato spiccano:

  • Ignis, settimo modello più venduto nel segmento A a dicembre, con 479 esemplari immatricolati
  • Vitara, ottava tra le fuoristrada, con 326 vetture targate, quasi il doppio delle 166 unità di dicembre 2021

I numeri dell’anno: calo sul 2021 ma segnali di ripresa

Dopo aver chiuso il 2021 con il record assoluto sul mercato italiano – 41.019 vetture Suzuki immatricolate (inclusi i Jimny N1) e una quota del 2,70%, la più alta di sempre – il 2022 è stato contrassegnato da una flessione.

Nel corso dell’anno le immatricolazioni totali Suzuki si sono fermate a 21.554 unità, con un calo del 45,18% rispetto al primato del 2021. La quota di mercato annuale è scesa dal 2,70% all’1,64%.

Il balzo di dicembre rappresenta però un’inversione di tendenza significativa, che il marchio interpreta come base per una ripartenza nel , favorita anche da un miglioramento dell’approvvigionamento e della disponibilità di prodotto.

Una gamma pensata per il mercato italiano

In un anno segnato da difficoltà trasversali per l’intero settore, il pubblico italiano ha continuato a mostrare interesse verso la proposta Suzuki. La Casa sottolinea come la propria offerta risponda alle esigenze tipiche del nostro mercato, puntando su efficienza, dotazioni complete e attenzione ai costi di gestione.

La gamma a marchio Suzuki si caratterizza per alcune peculiarità:

  • Gamma 100% ibrida (ad eccezione del solo Jimny N1)
  • Gamma 100% 4×4 (esclusa la sola Swace)
  • Gamma 100% incentivata secondo gli schemi di agevolazione disponibili

Elemento comune a tutti i modelli sono la buona abitabilità e un equipaggiamento ricco, con la politica del “tutto di serie senza sorprese”. La massa contenuta è un altro tratto distintivo, pensato per ridurre consumi ed emissioni, migliorare il piacere di guida e mantenere l’affidabilità e la robustezza tipiche delle vetture di Hamamatsu.

Le prospettive per il 2023

Guardando al nuovo anno, Suzuki affronta il mercato con rinnovato ottimismo, sostenuto dalla ripresa delle consegne e dal consolidamento della propria gamma.

Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia, sottolinea la strategia del marchio: nel 2023 Suzuki intende continuare a presidiare tutti i segmenti rilevanti del mercato italiano, contando sull’inversione di rotta registrata a dicembre e sull’aumento della disponibilità delle autovetture.

L’obiettivo è riprendere il percorso di crescita del marchio in Italia, facendo leva sulla percezione delle Suzuki come vetture efficienti, tecnologiche e con un equipaggiamento completo.

Suzuki tra tradizione e innovazione

Suzuki Motor Corporation è attiva nella produzione di automobili, motocicli e motori fuoribordo e vanta una storia ultracentenaria, segnata da una continua evoluzione tecnologica.

L’azienda nasce nel 1909 a Hamamatsu, in Giappone, come produttore di telai tessili su iniziativa del fondatore Michio Suzuki. Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co. Il passaggio alla motorizzazione avviene nel 1952 con la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.

Nel 1954 l’azienda assume il nome Suzuki Motor Corporation Ltd e, un anno più tardi, nel 1955, presenta la prima automobile, la Suzulight. Nel 1965 debutta il primo motore fuoribordo, il D55, mentre nel 1970 arrivano due modelli destinati a lasciare il segno: il Jimny LJ10, primo 4×4 della Casa, e il mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico.

Da allora Suzuki ha proseguito il proprio percorso di crescita nei diversi settori, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, elementi che continuano a caratterizzare anche la gamma attuale sul mercato italiano.