Mondiale Enduro, buon avvio per il Team Italia tra neve e fango

Il Mondiale Enduro 2017 si è aperto in Finlandia con un banco di prova durissimo per il Team Italia FMI, chiamato a misurarsi con neve, freddo e terreni tipicamente scandinavi. Nonostante le condizioni estreme, i giovani azzurri hanno mostrato solidità e ritmo, centrando risultati incoraggianti sia nella Junior sia nella Youth.
Debutto in Finlandia tra neve, freddo e prove maratona
Il primo round iridato è andato in scena su due giornate molto diverse ma ugualmente impegnative. Al via per il Team Italia nella classe EJ (Junior) c’erano Mirko Spandre ed Emanuele Facchetti, mentre nella EY (Youth) i colori azzurri erano affidati ad Andrea Verona.
Sabato i piloti hanno affrontato una tappa-marathon di oltre 12 ore complessive, con neve abbondante sotto le ruote e temperature rigide che hanno messo alla prova fisico e concentrazione. Domenica, su un tracciato rinnovato e una durata scesa a circa 7 ore e mezza, la neve ha lasciato spazio a un fondo prevalentemente fangoso, comunque lontano dalle condizioni abituali per i piloti italiani.
Il contesto ha favorito la numerosa pattuglia scandinava, tradizionalmente a proprio agio su neve e ghiaccio, ma il Team Italia ha saputo restare in partita, gestendo bene anche i lunghi trasferimenti su asfalto che rischiavano di spezzare il ritmo di gara.
Junior: Spandre e Facchetti stabilmente in zona top 15
Nella classe Junior gli azzurri hanno confermato di poter stare a ridosso dei migliori. Sia nella prima che nella seconda giornata, Mirko Spandre ed Emanuele Facchetti hanno lottato stabilmente per la top 15, sfiorando in più occasioni l’ingresso nei primi dieci delle Prove Speciali.
Nel Day 1 Spandre ha chiuso 12°, con una seconda parte di gara in crescendo che lo ha visto migliorare i propri riferimenti chilometro dopo chilometro. Facchetti ha terminato 16°, penalizzato da qualche alto e basso nei tempi ma comunque in grado di mantenersi nella parte centrale della classifica.
Domenica, con condizioni meno estreme ma un fondo decisamente insidioso, entrambi hanno confermato il passo. Spandre ha replicato il 12° posto, dimostrando continuità e capacità di adattamento; Facchetti ha compiuto un piccolo passo avanti, salendo al 14° posto finale. Entrambi hanno dovuto confrontarsi con una concorrenza in gran parte composta da specialisti nordici, fattore che rende ancora più significativi i piazzamenti ottenuti.
Le due giornate della Junior sono state vinte dal finlandese Eemil Pohjola, padrone di casa e punto di riferimento su questo tipo di terreno.
Youth: Verona subito protagonista in mezzo agli specialisti
Nella classe Youth la prestazione più brillante del fine settimana porta la firma di Andrea Verona. L’azzurro ha chiuso 6° sia sabato sia domenica, centrando due piazzamenti identici ma maturati in condizioni molto differenti.
Al debutto stagionale su neve e ghiaccio, Verona aveva potuto testare il terreno finlandese soltanto il mercoledì precedente la gara. Nonostante il ridotto tempo di adattamento, ha saputo mantenersi costantemente nella metà alta della classifica, gestendo bene sia la tappa interminabile di sabato sia il tracciato più rapido e fangoso di domenica.
In una categoria popolata da piloti finlandesi e nordici, abituati sin da ragazzi a correre su neve e fondi gelati, il doppio sesto posto dell’italiano rappresenta un segnale importante in chiave crescita e fiducia per il prosieguo del campionato. Le due giornate della Youth sono state vinte dai finlandesi Hugo Svard e Harmanni Haljala, altri due specialisti di casa.
Il tecnico federale FMI Andrea Balboni ha tracciato un bilancio complessivo positivo, sottolineando come i giovani azzurri, pur messi a dura prova dal freddo e dalla lunghezza delle tappe, siano riusciti a mantenere concentrazione e ritmo fino alla fine.
- Oltre 12 ore di gara sabato tra neve e freddo intenso
- Cambio di scenario domenica con fondo fangoso e percorso diverso
- Spandre e Facchetti sempre in zona top 15 nella Junior
- Verona due volte 6° nella Youth, in mezzo agli specialisti finlandesi
- Buona tenuta mentale nei lunghi trasferimenti su asfalto
- Indicazioni incoraggianti per il proseguo del Mondiale Enduro
Per il Team Italia FMI il debutto mondiale in Finlandia rappresenta quindi un punto di partenza solido: i piazzamenti immediati nella parte centrale e alta delle classifiche, ottenuti in uno degli scenari più ostici del calendario, lasciano intravedere margini di crescita interessanti man mano che il campionato si sposterà su terreni più familiari agli azzurri.