Mondiale Enduro, in Spagna Andrea Verona firma una doppietta EY

Fine settimana da incorniciare per il Team Italia Enduro FMI a Puerto Lumbreras, in Spagna, dove Andrea Verona ha conquistato una prestigiosa doppietta nella classe EY del Mondiale Enduro. Sullo stesso tracciato, più complicato invece il weekend per i compagni di squadra Mirko Spandre ed Emanuele Facchetti, impegnati nella categoria EJ.
Verona domina la classe EY a Puerto Lumbreras
Nel secondo e terzo round stagionale del Mondiale Enduro, disputati sul difficile percorso spagnolo di Puerto Lumbreras, Verona ha imposto il proprio ritmo fin dal primo giorno di gara. Sabato ha chiuso al comando della EY con il tempo di 54’21”96, precedendo il cileno Ruy Barbosa e il francese Leo Le Quere.
Domenica il copione si è ripetuto: dopo 44’14”08 di Prove Speciali, il giovane azzurro ha centrato la seconda vittoria consecutiva nella classe giovani, confermando una costanza di rendimento che lo proietta tra i protagonisti assoluti della categoria. Alle sue spalle, ancora Barbosa e Le Quere, ma a posizioni invertite rispetto al giorno precedente.
Il risultato acquista ancora più valore se rapportato al livello generale della gara. Secondo lo staff tecnico federale, i tempi fatti registrare da Verona gli avrebbero consentito di mettersi in luce anche nella più competitiva categoria EJ, segno di una crescita importante sul piano della velocità pura e della gestione della corsa.
Gara in salita per Spandre e Facchetti nella EJ
Molto più complesso il weekend per gli altri due portacolori del Team Italia Enduro FMI, impegnati nella categoria EJ, riservata ai piloti emergenti ma su livelli agonistici particolarmente elevati. Nel Day 1 Mirko Spandre ha chiuso in 18ª posizione, al termine di una giornata segnata da problemi di feeling con il tracciato e le condizioni del terreno, mentre Emanuele Facchetti è stato costretto al ritiro.
La domenica non ha portato riscatto: entrambi i piloti si sono dovuti fermare nel corso della gara, chiudendo con un doppio forfait un weekend che aveva preso una piega difficile già dalle prime prove speciali. Le cadute e alcuni problemi tecnici hanno compromesso la possibilità di portare a casa punti utili per la classifica, evidenziando quanto il Mondiale Enduro non conceda margini d’errore, soprattutto sui percorsi più selettivi.
Il bilancio tecnico del Team Italia evidenzia dunque una prestazione di vertice nella EY grazie a Verona, affiancata da due giornate in chiaroscuro nella EJ, da cui trarre indicazioni per il prosieguo della stagione in termini di preparazione, gestione delle prove e adattamento ai tracciati.
Il commento tecnico e lo sguardo alla tappa di Spoleto
A fotografare le difficoltà del weekend spagnolo è il Tecnico FMI Andrea Balboni, che sottolinea come la gara di Puerto Lumbreras sia stata particolarmente dura per tutti i piloti, soprattutto nei trasferimenti. Sabato i protagonisti sono rimasti in sella per oltre sette ore complessive, un vero banco di prova per resistenza fisica e concentrazione, tanto che per la domenica gli organizzatori hanno deciso di accorciare la corsa di un giro.
In questo contesto, la doppietta di Verona assume i contorni di una prova di maturità sportiva e tecnica, capace di emergere non solo per velocità ma anche per solidità sulla lunga distanza. Per il resto del gruppo azzurro, invece, restano alcune criticità da affrontare, tra gestione del rischio e affidabilità del mezzo.
Con il trittico iberico archiviato, l’attenzione dell’ambiente enduristico si sposta ora sull’attesa prova italiana del Mondiale, in programma dal 26 al 28 maggio a Spoleto, in provincia di Perugia. L’appuntamento umbro rappresenterà un passaggio chiave per il Team Italia Enduro FMI, chiamato a confermare la crescita di Verona nella EY e a rilanciare le ambizioni di Spandre e Facchetti nella EJ davanti al pubblico di casa.
Sul tracciato spoletino ci si attende un’ulteriore selezione tra i protagonisti del Mondiale, con l’incognita di condizioni meteo e fondo di gara che potrebbero rendere la sfida ancora più impegnativa. Per i giovani azzurri sarà un’occasione importante per trasformare il lavoro svolto in questo avvio di stagione in risultati concreti, sfruttando la conoscenza dei terreni italiani e il sostegno del tifo di casa.
In vista di Spoleto, gli obiettivi principali del Team Italia possono essere sintetizzati in alcuni punti chiave:
- consolidare il rendimento di Verona ai vertici della classe EY
- recuperare fiducia e continuità per Spandre e Facchetti nella EJ
- ottimizzare il set-up in funzione delle prove speciali italiane
- lavorare sulla gestione delle gare più lunghe e impegnative
- sfruttare il fattore campo per raccogliere punti pesanti in classifica
La doppietta di Puerto Lumbreras offre quindi al Team Italia Enduro una base solida su cui costruire il prosieguo della stagione iridata, con la tappa di Spoleto pronta a diventare il nuovo banco di prova per le ambizioni azzurre nel Mondiale Enduro.