Mondiale MX Junior: Facchetti iridato 125 e Italia terza a Tartu

Weekend da incorniciare per il motocross giovanile italiano a Tartu, in Estonia, dove la Maglia Azzurra ha chiuso al terzo posto nel Mondiale Motocross Junior e Gianluca Facchetti ha conquistato il titolo iridato nella 125 cc. Un risultato di peso per il vivaio tricolore, che conferma il proprio ruolo di riferimento nel panorama internazionale.
Facchetti domina la 125 cc e centra il titolo mondiale
Il protagonista assoluto del fine settimana è stato Gianluca Facchetti, 17 anni, bergamasco di Treviglio, che si è laureato Campione del Mondo 125 cc al termine di due manche perfette. Dopo aver firmato la pole position nelle qualifiche del sabato, l’azzurro ha saputo gestire la pressione nelle gare decisive, imponendosi in entrambe le prove della domenica.
In gara 1 Facchetti ha pagato qualche errore nelle prime fasi, complice la tensione per la posta in palio, ma è riuscito a rimontare e a tagliare il traguardo davanti ai rivali. In gara 2, più sciolto e consapevole dei propri mezzi, ha replicato il successo, costruendo un margine solido e controllando gli avversari fino alla bandiera a scacchi.
A completare il quadro del livello della sua prestazione, i nomi dei piloti lasciati alle spalle: il danese Mikkel Haarup, il norvegese Kevin Horgmo e il francese Brian Strubhart Moreau, protagonisti abituali del Campionato Europeo 125. Per l’azzurro, oltre alla soddisfazione del titolo mondiale junior, arriva una spinta importante anche in ottica continentale e tricolore.
Alle spalle di Facchetti si sono messi in luce anche gli altri italiani in 125: Matteo Puccinelli ha chiuso la giornata al sesto posto assoluto ed Emilio Scuteri in ottava posizione, confermando la compattezza del gruppo azzurro nella ottavo di litro.
Le altre classi: buoni segnali da 85 e 65 cc
Nella 85 cc, vinta dal britannico Eddie Wade, l’Italia ha centrato la top 10 con Andrea Roncoli, autore di una prova in crescita rispetto alle qualifiche. Migliora la propria posizione anche Pietro Razzini, che chiude 13°, dimostrando solidità e margini di progresso in un contesto di livello mondiale.
Più attardato Matteo Luigi Russi, al debutto iridato sulla 85 cc, chiamato a fare esperienza in uno scenario nuovo e particolarmente competitivo. Per tutti, la trasferta estone rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita verso le categorie maggiori.
La 65 cc ha offerto forse il copione più intenso per i colori italiani. Alessandro Gaspari ha chiuso 11° assoluto, con un brillante sesto posto nella prima manche che testimonia il suo potenziale. Nella stessa heat è andato a punti anche Patrick Busatto, capace di inserirsi nel gruppo che conta.
Molto sfortunato invece Ferruccio Zanchi, tra i più attesi dopo la pole position firmata in qualifica. Nella prima manche, quando era solo al comando dopo tre giri, è incappato in una caduta che lo ha escluso dalla lotta. Nella seconda, terzo e in piena corsa per il secondo posto, è stato coinvolto in un contatto inevitabile con un doppiato, finendo di nuovo a terra. Il titolo di categoria è andato all’olandese Ivano Van Erp, ma le prestazioni di Zanchi lasciano intravedere un potenziale che va oltre la classifica finale.
Italia sul podio a squadre e un gruppo in crescita
La somma dei risultati nelle tre classi ha consegnato all’Italia il terzo posto nella classifica del Mondiale Motocross Junior, alle spalle di Olanda e Danimarca. La graduatoria a squadre premia la regolarità e la profondità del gruppo azzurro.
- 1. Olanda – 9 punti
- 2. Danimarca – 11 punti
- 3. Italia – 22 punti
- 4. Gran Bretagna – 27 punti
- 5. Australia – 28 punti
Un risultato che soddisfa lo staff tecnico, guidato dal Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini, che ha sottolineato la compattezza e la motivazione dei nove piloti schierati con la Maglia Azzurra. Oltre ai podi e ai titoli, il valore aggiunto emerso a Tartu è lo spirito di squadra, elemento non scontato in un contesto in cui la dimensione individuale resta centrale.
Per Facchetti, il Mondiale Junior 125 rappresenta finora l’apice di una carriera ancora agli inizi ma già ricca di aspettative. Lo stesso pilota ha definito quella di Tartu la giornata più intensa della propria vita sportiva, evidenziando come la conquista del titolo sia allo stesso tempo un traguardo e un punto di partenza in vista dei prossimi impegni europei e nazionali.
La trasferta estone conferma quindi la bontà del lavoro sul settore giovanile del motocross italiano: una base solida di talenti, capaci di lottare per il podio in tutte le cilindrate del Mondiale Junior e pronti a fare il salto verso le categorie superiori con ambizioni concrete.