1 Marzo 2026

Mondiale Trial2, Grattarola allunga: vittoria e leadership in Andorra

Mondiale Trial2, Grattarola allunga: vittoria e leadership in Andorra

Ancora un weekend da protagonisti per i Talenti Azzurri nel Mondiale . A Sant Julià de Lòria, in Andorra, ha centrato un nuovo successo in Trial2 consolidando la leadership iridata, mentre i giovani Gandola e Carlo Alberto Rabino hanno confermato una crescita costante nelle rispettive categorie.

Grattarola domina la Trial2 e allunga in classifica

Il terzo round stagionale del FIM Trial World Championship ha visto Grattarola imporre il proprio ritmo in una gara gestita con grande lucidità. L’azzurro, reduce dall’ennesima affermazione nel Campionato Italiano Trial Outdoor a Santa Fiora, ha completato i due giri del percorso con appena 2 penalità complessive, frutto di un primo giro con due “piedi” a terra e un secondo passaggio perfetto.

Numeri alla mano, il distacco sugli avversari chiarisce la portata della prestazione: lo spagnolo Gabriel Marcelli si è fermato a 7 penalità, il britannico Jack Peace a 13. Un margine netto che conferma il momento di forma di Grattarola e la sua attuale superiorità nella categoria.

Con tre vittorie e un secondo posto nelle prime quattro tappe, il pilota italiano guida ora la classifica del Mondiale Trial2 con 77 punti, staccando nettamente i diretti inseguitori Martyn (59) e lo stesso Marcelli (56). Un bottino che gli consente di guardare con fiducia al prosieguo della stagione, forte di una continuità di risultati che lo pone come riferimento assoluto della classe.

Gandola convince in Trial2, Rabino centra la top ten in Trial125

Il weekend andorrano ha offerto indicazioni confortanti anche sul fronte dei giovani. In Trial2, Lorenzo Gandola ha chiuso al settimo posto, risultato di spessore in una categoria notoriamente tra le più affollate e competitive del Mondiale. In particolare, è il secondo giro a testimoniare il suo potenziale: nei passaggi decisivi, il giovane azzurro ha girato su ritmi molto vicini a quelli dei piloti poi saliti sul podio.

Segnali importanti arrivano anche dalla Trial125, dove Carlo Alberto Rabino ha chiuso nono, entrando così nella top ten di categoria. La sua gara è stata condizionata da due pesanti “5” nel primo giro dovuti a un’interpretazione dei giudici, ma nel secondo passaggio il piemontese ha reagito con decisione, risalendo fino alle posizioni che contano.

Per Rabino questo piazzamento rappresenta un passo avanti significativo all’interno di un percorso di crescita che, tappa dopo tappa, lo sta portando ad avvicinarsi con regolarità all’obiettivo dichiarato di stabilizzarsi tra i primi dieci del Mondiale Trial125.

Stage tecnico FMI e prossima tappa in Portogallo

Parallelamente all’impegno iridato, prosegue il lavoro strutturato della sui Talenti Azzurri del trial. In questi giorni, sempre nella penisola iberica, è in corso il quinto stage tecnico stagionale organizzato dal Settore Tecnico FMI, con la partecipazione di Grattarola, Gandola e Rabino, affiancati da altri giovani osservati speciali come Alex Brancati e Andrea Gabutti.

Il programma prevede sessioni di allenamento specifiche proprio sui percorsi del Mondiale, grazie anche alla collaborazione della federazione andorrana, che ha messo a disposizione le aree di gara. Un’opportunità preziosa per accumulare esperienza sulle stesse zone affrontate dai migliori specialisti internazionali, consolidare il bagaglio tecnico e prepararsi ai prossimi appuntamenti stagionali.

L’attenzione è già rivolta al del Portogallo, in programma il 23 e 24 giugno al Senhora dos Verdes Park, dove i Talenti Azzurri FMI saranno nuovamente al via nelle classi Trial2 e Trial125. Per Grattarola sarà l’occasione per difendere e, se possibile, incrementare il margine in classifica, mentre per Gandola e Rabino il round portoghese rappresenterà un nuovo banco di prova per confermare i progressi messi in mostra ad Andorra.

Alle spalle dei risultati del fine settimana e del lavoro di preparazione in corso, la strategia FMI sul trial si sviluppa lungo alcune linee guida precise:

  • valorizzazione dei piloti di vertice come riferimento tecnico per il gruppo
  • inserimento graduale dei giovani nelle categorie iridate più competitive
  • stage periodici sui tracciati del Mondiale per accumulare esperienza
  • supporto tecnico e metodologico centralizzato del Settore Tecnico FMI
  • obiettivi stagionali chiari per ogni pilota, in termini di piazzamenti e crescita
  • collaborazione con le federazioni locali per l’accesso alle aree di gara

Un modello di lavoro che, alla luce della vittoria di Grattarola e dei piazzamenti di Gandola e Rabino, sta iniziando a produrre risultati concreti anche sul palcoscenico del Mondiale Trial.