Monster Energy Cup, Anderson porta Husqvarna sul podio a Las Vegas

Jason Anderson firma un solido secondo posto alla Monster Energy Cup di Las Vegas e regala a Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing un nuovo podio nella kermesse americana di supercross. Buone notizie per la Casa svedese anche tra i giovani, con Jalek Swoll che chiude secondo nella classe Amateur All-Stars.
Anderson protagonista costante nelle tre manche
La Monster Energy Cup, disputata al Sam Boyd Stadium di Las Vegas, ha messo i piloti di fronte a tre manche combattute e a una Joker Lane obbligatoria da affrontare almeno una volta a gara. In questo contesto, Anderson ha mostrato regolarità e gestione, elementi decisivi per il podio finale.
In Gara 1 lo statunitense scatta bene, terzo al via, e decide di togliersi subito il pensiero della Joker Lane nelle fasi iniziali. La scelta lo fa arretrare momentaneamente, ma giro dopo giro recupera il ritmo e torna stabilmente in zona podio, chiudendo al terzo posto.
La seconda manche è in salita: una partenza nelle retrovie lo costringe a rimontare dal traffico del gruppo. Anderson trova presto il ritmo, al quarto giro è già nono e continua a risalire fino alla quinta posizione sotto la bandiera a scacchi. Un risultato importante in ottica classifica, considerando le difficoltà iniziali.
Nella terza e ultima manche, il pilota Husqvarna si piazza subito nella top 5 e imposta una gara accorta ma incisiva. Senza errori e con un passo costante, guadagna una posizione e chiude quarto. La combinazione di risultati 3-5-4 gli consegna il secondo posto assoluto nella Cup Class, alle spalle del dominatore Eli Tomac, autore di un impressionante triplo successo di manche.
Anderson ha sottolineato come l’appuntamento di Las Vegas sia arrivato al termine di una preparazione ridotta. Pochi giorni di test in pista supercross sono bastati però per trovare subito un buon feeling e trasformarlo in un podio di prestigio, segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni.
Joker Lane e livello altissimo nella Cup Class
La Monster Energy Cup si conferma un evento particolare nel panorama del supercross, con il format delle tre manche e l’elemento strategico della Joker Lane che può ribaltare i risultati nel giro di pochi secondi. I piloti sono chiamati a scegliere il momento giusto per affrontare il tratto più lento del tracciato, bilanciando rischio, traffico e gestione del ritmo.
In questo scenario, la costanza di Anderson ha fatto la differenza. Pur senza la vittoria di manche, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing è sempre rimasto nel gruppo di testa, capitalizzando gli errori e le difficoltà degli avversari.
Alle sue spalle in classifica generale si è piazzato Joey Savatgy, terzo con i piazzamenti 5-6-2, mentre nomi pesanti del supercross come Justin Barcia, Malcolm Stewart e Chad Reed hanno completato la top ten. Il secondo posto di Anderson conferma Husqvarna tra i riferimenti della specialità anche in un contesto ricco di talento e variabili come la Monster Energy Cup.
- Jason Anderson: secondo assoluto nella Cup Class con 3-5-4
- Eli Tomac imprendibile con tre vittorie di manche
- Format su tre gare con Joker Lane obbligatoria
- Sam Boyd Stadium di Las Vegas teatro dell’evento
- Rockstar Energy Husqvarna protagonista anche tra gli Amateur
Jalek Swoll brilla tra gli Amateur All-Stars
La serata di Husqvarna a Las Vegas è stata impreziosita anche dalla prestazione di Jalek Swoll nella classe Amateur All-Stars, vetrina dedicata alle giovani promesse del supercross. Il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ha chiuso secondo assoluto grazie a un 3-2 di manche.
Dopo una fase iniziale di adattamento al tracciato, Swoll ha trovato il giusto ritmo a partire dalle qualifiche, che gli hanno garantito una buona posizione al cancelletto per le gare serali. In Gara 1 ha concretizzato il lavoro con un terzo posto, seguito da un convincente secondo posto in Gara 2 che gli è valso il podio complessivo alle spalle di Jo Shimoda, vincitore con i risultati 1-3.
Per Husqvarna, il doppio secondo posto di Anderson e Swoll rappresenta un bilancio positivo alla Monster Energy Cup, con conferme tra i big e segnali incoraggianti dalla nuova generazione di piloti.