Monticelli e Cervellin nuovi tester d’eccellenza per MxTrainer

MxTrainer chiama, il motocross di vertice risponde. La start-up italiana specializzata in soluzioni tecnologiche per l’off-road arruola tra i propri testimonial due nomi di primo piano del panorama crossistico nazionale: Ivo Monticelli e Michele Cervellin. I due piloti non metteranno solo la faccia sul progetto, ma contribuiranno in prima linea allo sviluppo di un sistema di rilevazione dati pensato per cambiare il modo di allenarsi nel fuoristrada.
Un nuovo passo per la tecnologia nell’off-road
MxTrainer nasce con l’obiettivo dichiarato di realizzare il primo vero rilevatore di performance dedicato al mondo off-road, un ambito in cui l’analisi dei dati è sempre stata limitata e spesso approssimativa. Dopo aver coinvolto tre campioni dell’enduro come primi riferimenti tecnici, il team guidato dai fondatori Gabriele Broggio, Simone Zaffaroni e Andrea Balboni ha scelto di allargare il raggio d’azione al motocross, chiamando in causa due specialisti come Monticelli e Cervellin.
La collaborazione va oltre la semplice visibilità: MxTrainer punta a raccogliere feedback strutturati da piloti con grande esperienza agonistica per rifinire il proprio sistema prima del debutto commerciale. L’idea è quella di portare anche nei campi di motocross strumenti di analisi tipici delle discipline più avanzate dal punto di vista telemetrico.
Come funziona il sistema MxTrainer
Al centro del progetto c’è un dispositivo GPS ad alte prestazioni da installare sulla moto, affiancato da un’applicazione dedicata per smartphone. Il cuore hardware è il modulo Brain One, che si occupa di registrare parametri chiave durante ogni sessione in pista, restituendo riscontri immediati già al termine degli allenamenti.
Attraverso la piattaforma MxTrainer, il pilota può consultare i dati relativi a tempo sul giro, velocità, parziali intermedi e altri indicatori utili a valutare l’efficacia della guida. In un ambiente come l’off-road, tradizionalmente poco supportato da strumenti oggettivi, la possibilità di misurare con precisione la propria performance rappresenta un cambio di passo potenzialmente significativo, tanto per i professionisti quanto per gli amatori più esigenti.
Il lavoro dei tester sarà quindi orientato a validare il funzionamento del sistema nelle condizioni reali di pista, verificandone affidabilità, facilità d’uso e reale utilità nell’ottica di migliorare i punti chiave della prestazione, da una migliore gestione delle curve alla costanza sui diversi settori del tracciato.
Il ruolo di Monticelli e Cervellin nel progetto
Ivo Monticelli e Michele Cervellin, tra i protagonisti più rappresentativi del motocross italiano degli ultimi anni, hanno accolto con interesse la possibilità di affiancare MxTrainer in questa fase di sviluppo. La loro esperienza nelle competizioni di alto livello sarà messa al servizio del team di lavoro sia in termini di test sul campo, sia nella capacità di interpretare i dati raccolti.
I due piloti si dicono particolarmente curiosi di poter finalmente leggere numeri che finora sono sempre stati un’incognita, come la velocità in curva o i tempi intermedi su ogni tratto del circuito. Informazioni che, se correttamente analizzate, possono diventare uno strumento concreto per ottimizzare il proprio stile di guida, individuare i punti critici del tracciato e impostare con maggiore precisione il programma di allenamento.
La collaborazione tra MxTrainer e i nuovi testimonial punta quindi a rendere più accessibile la cultura del dato anche nel mondo del fuoristrada. In prospettiva, l’obiettivo è quello di mettere a disposizione di team, piloti e appassionati uno strumento semplice ma avanzato, capace di portare nel motocross e nell’enduro un approccio all’allenamento sempre più professionale.
- Dispositivo GPS Brain One montato sulla moto
- App MxTrainer per analisi immediata dei dati
- Focus su tempi sul giro e parziali intermedi
- Supporto diretto di piloti professionisti nei test
- Preparazione al lancio commerciale della piattaforma
Per la start-up italiana questo rappresenta un passaggio chiave verso l’ingresso sul mercato, mentre per Monticelli e Cervellin è l’occasione di contribuire in prima persona all’evoluzione tecnologica del motocross moderno.




