Moto Guzzi V7 domina le vendite over 700 cc in Italia ad agosto

Moto Guzzi V7 si conferma protagonista assoluta del mercato italiano: nel mese di agosto è stata la moto più venduta nella fascia oltre 700 cc, superando la concorrenza italiana e straniera. Un risultato che arriva nell’anno del centenario del marchio di Mandello del Lario, e che certifica il successo dell’ultima generazione della classica V7.
Primato nelle vendite e ruolo strategico per il marchio
Ad agosto la Moto Guzzi V7 ha totalizzato 213 unità consegnate ai clienti in Italia, risultando il modello più venduto nella cilindrata over 700 cc. Un dato che la pone davanti alle rivali giapponesi, tedesche e italiane nella stessa fascia, confermando il peso strategico di questa moto all’interno della gamma Moto Guzzi.
Il risultato commerciale arriva a pochi mesi dal debutto dell’ultima evoluzione della V7, lanciata nella primavera 2021. L’accoglienza positiva da parte del pubblico ha trasformato subito il nuovo modello in uno dei pilastri dell’offerta del marchio dell’aquila, rafforzando la posizione di Moto Guzzi nel segmento delle classic moderne.
La V7 continua a rappresentare la porta d’ingresso nel mondo Moto Guzzi: una moto accessibile nelle dimensioni e nella gestione, ma con una forte personalità estetica e meccanica, che la rende riconoscibile e distinta nella proposta delle medie cilindrate.
Nuova generazione, più prestazioni e comfort
L’attuale Moto Guzzi V7 è proposta in due varianti, pensate per interpretare lo stesso progetto con sensibilità diverse. La versione Stone è la più essenziale e moderna, con contenuti più contemporanei; la Special punta invece su un’immagine più classica ed elegante, in linea con la tradizione del modello.
Il cuore della nuova generazione è il motore di 850 cc da 65 CV, che segna un salto deciso in termini di prestazioni rispetto al passato. Il bicilindrico trasversale a V, configurazione diventata un simbolo del marchio, viene aggiornato per offrire maggiore spinta, regolarità di marcia e un comportamento più brillante, senza snaturare il carattere che ha reso la V7 riconoscibile da decenni.
Oltre al propulsore, la moto beneficia di un lavoro complessivo su ciclistica, comfort ed equipaggiamento. Le modifiche mirano a rendere la guida più precisa e sicura, migliorare la stabilità e aumentare la fruibilità nel quotidiano, anche per chi usa la moto tutto l’anno e su percorsi misti.
L’adozione di una dotazione elettronica aggiornata, in linea con gli standard attuali del segmento, completa il quadro di una moto che vuole parlare sia al motociclista esperto sia a chi si avvicina per la prima volta al marchio.
- Motore bicilindrico trasversale a V da 850 cc e 65 CV
- Due versioni: Stone più essenziale, Special più classica
- Ciclistica rivista per maggiore stabilità e precisione
- Comfort migliorato per l’uso quotidiano e turistico
- Elettronica aggiornata per una guida più sicura
- Accessibilità mantenuta in termini di peso e dimensioni
Un’icona italiana proiettata nel presente
La V7 è uno dei modelli più riconosciuti del panorama motociclistico italiano e internazionale. Dal 1967, anno dei primi esemplari commercializzati in Italia, è diventata il riferimento della proposta classica di Moto Guzzi, apprezzata da un pubblico eterogeneo per stile, personalità e facilità di guida.
Rilanciata nel 2008 nella cilindrata 750, ha trovato nuovo slancio proprio grazie al connubio tra design tradizionale, qualità costruttiva e accessibilità, elementi che l’ultima generazione riprende e aggiorna. La versione presentata a inizio 2021, completamente rinnovata, nasce con l’obiettivo dichiarato di proseguire questa storia, traghettando una moto leggendaria in una nuova fase del mercato.
Il primato nelle vendite di agosto nella fascia oltre 700 cc conferma che la scelta di evolvere la V7 senza tradirne i tratti distintivi è stata premiata. In un contesto in cui le moto dal look classico e dalla forte identità sono sempre più richieste, la proposta di Mandello del Lario riesce a coniugare tradizione, prestazioni e quotidiana fruibilità, rafforzando l’immagine di Moto Guzzi proprio nell’anno del suo centenario.