Moto2, a Motegi torna la Pirelli posteriore supersoft SCX

Il Gran Premio del Giappone 2025, in programma il 22 settembre sul circuito di Motegi e valido come 17° appuntamento del Mondiale, segna il ritorno in Moto2 della posteriore Pirelli supersoft di gamma SCX. Dopo il debutto a Jerez e le apparizioni a Le Mans e Mugello, la gomma più morbida della gamma Pirelli sarà nuovamente a disposizione dei team, offrendo un livello di grip superiore rispetto al 2024.
Allocazione Moto2: ritorna la SCX supersoft
Per il round giapponese, Pirelli ha confermato la presenza in allocazione della posteriore SCX di gamma, dopo che in alcuni degli ultimi appuntamenti era stata sostituita dalla versione di sviluppo in specifica E0126.
La scelta comporta una differenza sostanziale rispetto al Gran Premio del Giappone 2024, quando l’opzione più morbida per il posteriore era rappresentata dalla SC0. Nel 2025 i piloti Moto2 potranno quindi contare su una soluzione ancora più prestazionale in termini di aderenza.
La SC0 di gamma resterà comunque disponibile come alternativa per il posteriore, offrendo ai team un ventaglio più ampio di strategia nella gestione delle gomme.
Perché Motegi è ideale per la mescola supersoft
Pirelli ha deciso di reintrodurre la SCX a Motegi sulla base dei dati raccolti nel 2024, anno di debutto dell’azienda nei Campionati Moto2 e Moto3. L’analisi ha mostrato che il tracciato giapponese non è particolarmente severo per gli pneumatici in termini di usura e degrado, rendendolo adatto anche a soluzioni più morbide come la supersoft SCX.
Nella passata stagione, infatti, tutti i piloti Moto2 e Moto3 avevano optato per soluzioni soft al posteriore, con livelli di consumo e degrado rimasti molto contenuti.
I dati del 2024 come base per le nuove scelte
Pirelli sottolinea come il 2024, primo anno di presenza ufficiale nei due campionati, sia stato affrontato con un approccio prudente sull’allocazione delle mescole, proprio perché mancava l’esperienza diretta su alcuni tracciati e sulle reali prestazioni delle gomme con le moto della categoria.
A quasi due anni dall’esordio, il costruttore afferma di disporre ora di un patrimonio di dati sufficiente per tarare in modo più preciso le scelte per ogni circuito, con l’obiettivo di mettere team e piloti nelle migliori condizioni per sfruttare l’intero potenziale della gamma.
Nell’edizione 2024 del GP del Giappone:
- in Moto2 i piloti hanno utilizzato mescole soft sia all’anteriore sia al posteriore, con usura e degrado molto limitati;
- in Moto3 praticamente tutti hanno scelto la soft SC1 al posteriore;
- sempre in Moto3, all’anteriore 15 piloti su 26 sono partiti con la medium SC2, mentre i restanti hanno optato per la soft SC1.
Più grip per la Moto2 con la SCX
Sulla base di queste evidenze, per il 2025 Pirelli ha ritenuto opportuno offrire in Moto2 la possibilità di utilizzare la SCX, che adotta una mescola più morbida rispetto alla SC0 e promette così livelli di grip ancora più elevati. Trattandosi di una supersoft, non è una soluzione adatta a tutti i tracciati, ma Motegi è stato individuato come uno dei circuiti ideali per sfruttarne le caratteristiche.
L’interesse sarà ora concentrato sull’effettivo impatto della SCX su prestazioni e tempi sul giro, con l’analisi delle differenze rispetto al 2024 quando la soft SC0 era la scelta più estrema per il posteriore.
Moto3: confermata l’allocazione standard
Per la Moto3, Pirelli conferma invece l’allocazione standard già adottata nel 2024. Lo scorso anno la quasi totalità dei piloti aveva scelto la soft SC1 al posteriore, mentre all’anteriore la maggioranza (15 su 26) aveva optato per la medium SC2, con il resto della griglia orientato sulla soft SC1.
La continuità nell’allocazione per la Moto3 e l’introduzione della SCX in Moto2 delineano un fine settimana giapponese in cui il tema gomme potrebbe giocare un ruolo chiave, soprattutto nella lotta ai tempi sul giro e nella gestione della distanza di gara.