Moto3, Sepang bagnata: 3570 Team Italia in pieno apprendistato

Weekend in salita ma di lavoro utile per il 3570 Team Italia a Sepang, teatro del Gran Premio della Malesia Moto3 2016. Nella prima giornata di prove libere Lorenzo Petrarca e Stefano Valtulini hanno privilegiato la conoscenza del tracciato e la gestione del rischio, condizionati da asfalto variabile tra umido e bagnato.
Una prima giornata nel segno della prudenza
Il Sepang International Circuit ha accolto la Moto3 con condizioni meteo mutevoli che hanno reso insidioso ogni turno. Nella combinata dei tempi ha svettato il neocampione del mondo Brad Binder con il riferimento di 2’15″520, stabilito al mattino su pista in progressivo miglioramento.
Per i due portacolori del 3570 Team Italia l’obiettivo non era la prestazione assoluta, ma l’apprendistato su uno dei tracciati più tecnici del calendario. Nella prima sessione, con l’asfalto che si asciugava lentamente, Petrarca ha chiuso al 30° posto in 2’20″872, mentre Valtulini ha terminato 32° in 2’22″263, senza prendersi rischi inutili in un contesto di aderenza incerta.
La pioggia ha poi stravolto il copione nelle seconde libere, trasformando la pista in un vero rebus di grip. Anche in queste condizioni i due giovani italiani hanno proseguito il lavoro di adattamento: Petrarca ha fermato il cronometro in 2’32″353 (31°), Valtulini in 2’32″855 (32°), concentrandosi su feeling con la Mahindra MGP3O e riferimenti di frenata e traiettorie sul bagnato.
Petrarca e Valtulini, focus sulla crescita
Petrarca ha spiegato di aver sfruttato i due turni per studiare nel dettaglio il layout di Sepang, sottolineando quanto il circuito sia complesso da interpretare soprattutto con condizioni miste. Nel pomeriggio ha scelto deliberatamente di non spingere al limite, preferendo salvaguardare la fiducia in vista di qualifiche e gara.
Per Valtulini il bilancio di giornata è stato più critico. Il rookie bergamasco ha definito la sessione del mattino poco produttiva sul piano del tempo sul giro, complice un asfalto né completamente asciutto né davvero bagnato. Sul wet pieno delle FP2 ha avvertito qualche progresso, ma non sufficiente a soddisfarlo. Da qui la decisione condivisa di lavorare a fondo con il box per trovare soluzioni di setting che gli consentano di guadagnare posizioni nella giornata di sabato.
Il team manager Emanuele Ventura ha inquadrato il venerdì come parte di un percorso di crescita più ampio. Da un lato Petrarca, reduce dalla caduta di Phillip Island, ha scelto di tenere un margine di sicurezza, privilegiando la continuità e la preparazione alla fase decisiva del weekend. Dall’altro Valtulini è ancora alla ricerca del giusto feeling complessivo con moto e tracciato, elemento su cui tutta la squadra è impegnata per consentirgli di esprimere il proprio potenziale.
Prospettive per qualifiche e gara
I riferimenti cronometrici del venerdì collocano il 3570 Team Italia nella parte bassa della classifica, ma il contesto tecnico e meteo invita alla prudenza nel giudizio. Sepang, con le sue lunghe staccate e le curve veloci, richiede tempo per essere interpretato, soprattutto per piloti giovani chiamati a gestire anche il passaggio da condizioni asciutte a bagnate nel giro di pochi minuti.
In vista delle qualifiche l’obiettivo dichiarato della squadra è duplice: migliorare il passo gara su entrambe le configurazioni di pista e ridurre il distacco dai piloti di metà gruppo. Il lavoro si concentrerà su pochi punti chiave:
- ottimizzazione del setup per stabilità in frenata e inserimento in curva
- gestione dell’aderenza nei cambi di condizione meteo
- ricerca del ritmo su run più lunghi in ottica gara
- maggiore fiducia di Petrarca dopo gli incidenti recenti
- feeling di Valtulini in ingresso curva e in accelerazione
Con un programma ancora fitto tra ultime libere, qualifiche e gara domenicale, il Gran Premio della Malesia rappresenta per il 3570 Team Italia più un banco di prova che un appuntamento da risultato immediato. L’obiettivo è chiudere il trittico extra-europeo con un passo avanti concreto nella crescita dei due piloti, capitalizzando l’esperienza maturata su uno dei circuiti più selettivi dell’intero mondiale Moto3.