Motociclisti utenti vulnerabili, 125 in autostrada: è legge

A partire da oggi, mercoledì 20 novembre 2024, i motociclisti vengono ufficialmente equiparati a pedoni e ciclisti tra gli utenti vulnerabili della strada. La novità è contenuta nel testo di modifica del Nuovo Codice della Strada, diventato legge dopo il via libera definitivo dell’Aula del Senato, che fa seguito all’approvazione alla Camera avvenuta lo scorso marzo.
Motociclisti utenti vulnerabili per legge
Il riconoscimento normativo dei motociclisti come utenti vulnerabili rappresenta un passaggio cruciale in tema di sicurezza stradale. Questa definizione impone una maggiore attenzione alla loro tutela, sia in termini di infrastrutture sia nelle politiche di prevenzione e nell’applicazione delle regole.
La riforma recepisce e traduce in legge le istanze avanzate dal mondo delle due ruote, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero e la gravità degli incidenti che coinvolgono chi si sposta su moto e scooter.
125 in autostrada e sulle extraurbane principali
Tra le misure più attese dai motociclisti c’è l’apertura delle autostrade e delle strade extraurbane principali ai motocicli di cilindrata inferiore a 150 cc. Il nuovo impianto normativo prevede infatti la possibilità di accesso in queste infrastrutture anche per i veicoli di 125 cc, superando una limitazione storica che spesso risultava poco coerente con le prestazioni effettive dei mezzi moderni.
I dettagli operativi e le eventuali condizioni o limitazioni saranno definiti dai decreti attuativi che il Governo dovrà ora emanare, ma il principio è ormai fissato a livello di legge.
Barriere salva motociclisti e carrelli appendice
La riforma interviene anche sulle infrastrutture, con l’obiettivo di ridurre le conseguenze degli incidenti per chi viaggia su due ruote. È prevista l’installazione della terza fascia salva motociclisti (DSM) sulle barriere protettive, misura studiata per limitare l’impatto del corpo del pilota in caso di scivolata o urto contro i guardrail tradizionali.
Altra novità di rilievo riguarda la possibilità per i motoveicoli di trainare un carrello appendice, ampliando così le possibilità di utilizzo pratico delle moto, ad esempio per il trasporto di bagagli o attrezzature, sempre nel rispetto delle specifiche tecniche e dei limiti che saranno stabiliti dai futuri decreti.
Educazione stradale e tutela dei veicoli storici
Il testo sottolinea inoltre l’importanza della cultura della sicurezza, prevedendo la promozione di corsi extracurriculari di educazione stradale nelle scuole. L’obiettivo è formare fin da giovani una maggiore consapevolezza dei rischi e delle regole della circolazione, con particolare attenzione agli utenti più esposti.
Viene poi evidenziata l’esigenza di tutelare i veicoli di interesse storico e collezionistico, riconoscendone il valore culturale e identitario e aprendo la strada a misure specifiche per la loro salvaguardia.
Il commento di Giovanni Copioli
Il presidente della FMI, Giovanni Copioli, ha salutato con favore l’approvazione della legge, definendo quella odierna come una tappa fondamentale per il mondo motociclistico. Copioli ha ricordato come le due ruote rappresentino un alleato prezioso per lo snellimento del traffico cittadino, ma richiedano al contempo grande attenzione sul fronte della sicurezza.
In particolare, il presidente ha sottolineato il valore del riconoscimento dei motociclisti quali utenti vulnerabili della strada, considerato un risultato significativo e atteso da tempo. Copioli ha ringraziato l’Intergruppo Parlamentare per la Mobilità Motociclistica, che ha accolto e fatto proprie le istanze avanzate dalla FMI, e il Parlamento per aver discusso e approvato queste novità.
Un passaggio importante è stato anche il richiamo alla sinergia con ANCMA, che ha permesso di presentare al legislatore una posizione unitaria e solida del settore.
Ora la parola ai decreti attuativi
Con la conclusione del lungo iter parlamentare, il provvedimento entra nella fase attuativa. Il testo approvato necessita infatti dell’emanazione di una serie di decreti da parte del Governo, chiamati a definire nel dettaglio gli ambiti e le modalità di applicazione delle nuove norme, dall’accesso dei 125 in autostrada alle specifiche tecniche delle barriere salva motociclisti e dei carrelli appendice.
La FMI ha annunciato che seguirà da vicino i lavori, mettendo a disposizione il proprio contributo tecnico per garantire che l’applicazione del nuovo quadro normativo vada concretamente a beneficio della sicurezza dei motociclisti e della mobilità su due ruote.