Motocross delle Nazioni 2019, Italia solo 16ª nella sabbia di Assen

Nel Motocross delle Nazioni 2019 ad Assen, la Maglia Azzurra ha vissuto una delle edizioni più difficili degli ultimi anni. Su una pista di sabbia pesantissima, trasformata dalla pioggia in una trappola per tutti, l’Italia ha chiuso soltanto al sedicesimo posto, lontana dalle aspettative della vigilia.
Assen, sabbia e pioggia cambiano le carte in tavola
La 73ª edizione del Motocross delle Nazioni si è disputata sul tracciato olandese di Assen, con condizioni meteo al limite per l’intera giornata. La pioggia costante ha appesantito ulteriormente la sabbia, rendendo il fondo insidioso, pieno di solchi profondi e fango, capace di condizionare pesantemente l’affidabilità delle moto e le prestazioni dei piloti.
In uno scenario così estremo diverse formazioni di vertice sono incappate in episodi sfortunati, e l’Italia non ha fatto eccezione. Nonostante l’impegno dei piloti e un buon potenziale mostrato a sprazzi, una serie di cadute e problemi tecnici ha compromesso il risultato complessivo in classifica.
Le tre manche: tra buone partenze e ritiri
Nella prima manche, riservata alle classi MXGP e MX2, Ivo Monticelli è stato il protagonista più positivo per i colori azzurri. Partito fortissimo, si è portato rapidamente al terzo posto per poi stabilizzarsi in quarta posizione alle spalle di Jeremy Van Horebeek. Dopo essere stato superato da Jeremy Seewer, l’italiano ha mantenuto a lungo la quinta piazza, cedendo solo nel finale a Gautier Paulin e Jeffrey Herlings, comunque sempre nel gruppo di testa. La manche è andata allo sloveno Tim Gajser.
Decisamente più complicato l’esordio di Alberto Forato in MX2. Dopo una caduta nelle prime fasi, il giovane azzurro ha visto la sua gara finire in anticipo per il bloccaggio della catena, causato dall’accumulo di sabbia, a sei giri dal termine. Un episodio che ha pesato sia sul morale sia sul punteggio della squadra.
Nella seconda manche, dedicata a MX2 e Open, Alessandro Lupino è scattato benissimo dal cancelletto, passando quarto al primo rilevamento cronometrico. Un problema al launch control, rimasto inserito, lo ha però costretto a fermarsi per intervenire sulla moto e ripartire dal fondo. Nonostante una rimonta generosa, Lupino si è dovuto accontentare del 21° posto, subito alle spalle di Forato, che dopo una buona prima parte di gara, con un passaggio in diciassettesima posizione, ha concluso ventesimo. Davanti a tutti ha tagliato il traguardo l’olandese Glenn Coldenhoff, che si sarebbe poi ripetuto anche nell’ultima heat.
La terza e decisiva manche, riservata a MXGP e Open, ha chiuso definitivamente i conti per la Maglia Azzurra. Monticelli è partito ancora una volta bene, inserendosi nella top 5, ma una caduta violenta gli ha procurato una forte contusione al basso ventre e lo ha costretto al ritiro. Anche Lupino non è riuscito a cambiare il destino della squadra: partito attardato, si è fermato a metà gara per un problema tecnico, consegnando all’Italia un altro pesante zero.
Olanda campione, Italia lontana ma unita
Al termine delle tre manche, l’Olanda ha sfruttato al massimo il fattore campo e la confidenza con la sabbia, imponendosi nel Motocross delle Nazioni con 18 punti complessivi. Alle sue spalle Belgio e Gran Bretagna hanno completato il podio con 47 e 58 punti, mentre l’Italia si è fermata al sedicesimo posto, ben lontana dall’obiettivo dichiarato di entrare nella top 5.
Nonostante il risultato deludente, dal gruppo azzurro emergono alcuni elementi positivi. Il presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato come i piloti abbiano dato tutto in condizioni oggettivamente proibitive, evidenziando in particolare il forte spirito di squadra che ha unito atleti e staff per tutta la durata dell’evento.
Sulla stessa linea il Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini, convinto che il valore dei piloti italiani non sia rispecchiato dalla classifica finale. Secondo il tecnico, senza gli imprevisti tecnici e le cadute, la Maglia Azzurra avrebbe potuto lottare concretamente per le prime cinque posizioni, in una gara che ha riservato sorprese a più di una nazionale, come dimostra anche il quarto posto conquistato dall’Estonia.
In vista delle prossime edizioni, l’esperienza di Assen 2019 diventa così un punto di partenza per consolidare il gruppo, lavorare sull’affidabilità e prepararsi meglio a condizioni estreme come quelle trovate sulla sabbia olandese.
- Sedicesimo posto finale per l’Italia al Motocross delle Nazioni 2019
- Condizioni di pista estreme per pioggia e sabbia pesantissima
- Buona velocità iniziale di Monticelli, ma condizionata da caduta
- Problemi tecnici per Forato e Lupino decisivi per la classifica
- Olanda vincitrice davanti a Belgio e Gran Bretagna
- Spirito di squadra azzurro giudicato comunque molto positivo