27 Febbraio 2026

Motocross delle Nazioni: Italia d’argento a RedBud a 2 punti dal sogno

Motocross delle Nazioni: Italia d’argento a RedBud a 2 punti dal sogno

Nel fango di RedBud, negli Stati Uniti, l’Italia del è andata a un soffio dal colpaccio iridato, chiudendo il Motocross delle Nazioni al secondo posto assoluto. Su un tracciato al limite, la ha lottato fino all’ultima manche con la Francia, che ha conquistato il titolo per soli due punti di vantaggio.

Il fango di RedBud non ferma gli azzurri

Il weekend di RedBud, in Michigan, ha proposto condizioni tra le più insidiose degli ultimi anni, con un fondo pesante e fangoso che ha messo in crisi piloti e team. In questo scenario l’Italia, guidata dal commissario tecnico Thomas Traversini e sostenuta dal presidente FMI Giovanni Copioli, ha saputo restare in lotta per la vittoria fino all’ultima curva.

Nella prima manche, che metteva di fronte MXGP e , è scattato fortissimo al via ma una scivolata alla prima curva lo ha retrocesso in 19ª posizione. Da lì il nove volte iridato ha costruito una rimonta di sostanza fino al sesto posto finale, fondamentale in ottica classifica a squadre. Alle sue spalle, Michele Cervellin ha confermato la propria solidità: ottavo al primo passaggio, ha chiuso decimo assoluto e quarto tra i piloti MX2, tenendo il ritmo di avversari in sella alle più potenti 450.

La manche è andata all’olandese Jeffrey Herlings, ma al termine del primo confronto la Francia ha preso il comando della classifica per nazioni, con l’Italia subito a ridosso e pienamente in corsa.

Rimonta di squadra e Italia stabilmente da podio

La seconda gara, riservata alle classi Open e MX2, ha visto in pista Alessandro Lupino e ancora Cervellin. Il pilota umbro è partito forte ma, dopo un contatto prima della linea dell’holeshot, è stato costretto a ripartire dal fondo del gruppo. Nonostante l’episodio, Lupino ha rimesso insieme giri veloci e sorpassi chiudendo 12°, mentre Cervellin ha confermato la propria concretezza terminando 14° dopo essere rimasto a lungo a ridosso della top ten.

La vittoria di manche è andata all’olandese Glenn Coldenhoff, con l’Italia che al termine della seconda heat occupava la terza posizione provvisoria nella generale, ma sempre vicinissima al vertice. In un contesto di grande pressione, il gruppo azzurro ha mostrato compattezza e capacità di gestione delle difficoltà, tenendo aperto il discorso podio più alto fino all’ultimo via.

  • Tracciato fangoso e altamente selettivo a RedBud
  • protagonista di una grande rimonta in gara 1
  • Cervellin costante e competitivo contro le 450
  • Lupino autore di recuperi decisivi dopo partenze complicate
  • Italia sempre nelle prime tre posizioni di classifica
  • Solo 2 punti hanno separato gli azzurri dalla vittoria finale

Ultima manche da brividi e Italia seconda nel mondo

L’atto finale, con in pista MXGP e Open, è stato il più spettacolare e ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Alessandro Lupino ha centrato l’holeshot, infilando la prima curva davanti a tutti, con Cairoli subito alle sue spalle. Nel caos del fango, però, il siciliano è rimasto bloccato, perdendo alcune posizioni nelle primissime fasi.

Lupino ha difeso a lungo il terzo posto, fino al dodicesimo giro, quando è stato sorpassato dal francese Gautier . Poche tornate più tardi, a due giri dal termine, il pilota umbro ha intelligentemente lasciato strada a Cairoli, che nel frattempo aveva rimontato dal settimo al quarto posto, arrivando a insidiare il podio di Paulin nonostante un problema alla maschera che lo aveva costretto a toglierla a metà gara. Davanti, Coldenhoff ha replicato il successo di gara 2, firmando una doppietta personale.

Al termine delle tre manche, la Francia ha conquistato il Motocross delle Nazioni 2018 con 35 punti, davanti a un’Italia d’argento fermatasi a quota 37. Terza l’Olanda con 41 punti. Per la Maglia Azzurra si tratta di un ritorno sul podio dopo il terzo posto ottenuto nel 2013 in Germania, un risultato che conferma il livello della squadra e il valore del movimento tricolore.

La soddisfazione in casa italiana è stata doppia: da un lato la consapevolezza di essere arrivati a un soffio dalla vittoria, dall’altro la prova di forza del gruppo, capace di reagire agli imprevisti al via delle prime due manche e di esprimersi al massimo proprio nelle condizioni più difficili. Una chiusura di stagione internazionale che, come sottolineato dallo staff federale, alimenta l’ottimismo per il futuro, forte anche dei risultati ottenuti dagli italiani nelle categorie giovanili.