Motocross, l’Italia domina il Trofeo delle Nazioni Europee junior

L’Italia del motocross giovanile conferma il proprio ruolo di riferimento a livello continentale. A Danzica, in Polonia, la Maglia Azzurra ha conquistato il Trofeo delle Nazioni Europee con la squadra maschile, al termine di una gara resa difficile dalla pioggia e dal fondo pesante. Per il movimento giovanile italiano è un successo pesante, che arriva dopo il titolo mondiale MX Junior vinto a luglio.
Italia d’oro nel fango di Danzica
Il tracciato polacco ha messo alla prova piloti e mezzi, ma la selezione italiana ha gestito alla perfezione una giornata ricca di colpi di scena. Nella cilindrata 85 cc la prima manche è stata in salita per entrambi gli azzurri: Valerio Lata è rimasto coinvolto nelle conseguenze della caduta di un avversario subito dopo il via, mentre Matteo Luigi Russi si è toccato con un altro pilota a metà rettilineo di partenza. Costretti a rimontare dal gruppo, i due italiani sono poi incappati in nuove cadute, chiudendo comunque in zona punti con l’ottavo posto di Lata e il decimo di Russi.
La classe 250/125 cc ha visto Morgan Lesiardo e Andrea Roncoli protagonisti fin dall’inizio. Nella prima manche Lesiardo ha condotto la gara, salvo dover rallentare per cambiare gli occhiali quando era al comando, chiudendo comunque terzo al traguardo. Roncoli ha portato a casa un solido settimo posto, primo tra i piloti in sella alle 125, in una manche vinta dal danese Mikkel Haarup.
Lata imprendibile, Lesiardo garanzia di punti
La svolta per l’Italia è arrivata con la terza manche, ancora riservata alla 85 cc. Valerio Lata ha messo in pista tutto il proprio potenziale, dominando la gara e vincendo con oltre venti secondi di vantaggio sugli inseguitori, risultato che gli è valso anche il successo complessivo di categoria. Molto amaro l’epilogo per Matteo Luigi Russi, costretto al ritiro nelle fasi finali mentre occupava la quarta posizione a causa di problemi tecnici.
Nell’ultima manche, seconda uscita per 250 e 125 cc, Lesiardo è scattato insieme ai migliori ed è rimasto nel gruppo di testa per tutta la gara, chiudendo in seconda posizione ancora alle spalle di Haarup. Roncoli, dopo una caduta quando era quinto, ha dovuto ripartire dal fondo ma è riuscito a risalire fino alla tredicesima piazza, portando comunque punti preziosi alla causa azzurra.
Alla fine delle quattro manche, l’Italia ha fatto la differenza con la costanza di risultati, conquistando il Trofeo delle Nazioni Europee per il secondo anno consecutivo con 44 punti totali. La Spagna si è fermata a una sola lunghezza di distanza, 45 punti, mentre la Repubblica Ceca ha completato il podio con 57 punti. Un margine minimo che racconta il livello della sfida, risolta solo all’ultimo metro, come sottolineato dallo staff tecnico azzurro.
Giornata in salita per la squadra femminile
Più complicata la trasferta per la Maglia Azzurra femminile, che ha dovuto fare i conti con un tracciato reso ancora più selettivo dalle condizioni meteo. In entrambe le manche Francesca Nocera e Giorgia Montini hanno chiuso con gli stessi piazzamenti: undicesima la prima, diciassettesima la seconda. Sommati i risultati, l’Italia ha terminato all’ottavo posto di squadra con 39 punti, mentre la vittoria è andata all’Olanda.
Nonostante il risultato finale lontano dal podio, il bilancio viene comunque considerato positivo dallo staff tecnico federale, che ha evidenziato come le ragazze abbiano migliorato le posizioni ottenute in qualifica. Il commissario tecnico Thomas Traversini ha rimarcato il valore di un successo maschile costruito in un contesto di altissimo livello, con piloti veloci e gare molto equilibrate, e ha voluto sottolineare il lavoro di squadra della struttura Maglia Azzurra e di tutti gli addetti impegnati nella trasferta.
Per il movimento italiano del motocross giovanile, il successo in Polonia rappresenta un’ulteriore conferma della competitività a livello europeo, frutto di un vivaio in crescita e di una struttura tecnica capace di far rendere al massimo i giovani talenti in condizioni tra le più impegnative.