Motocross, nasce il Ranking FMI: quattro piemontesi in Elite

Il nuovo Ranking Motocross varato dalla Federazione Motociclistica Italiana ridefinisce le griglie di partenza in chiave meritocratica e punta ad aumentare la sicurezza in pista. Il Piemonte risponde con numeri importanti: quattro piloti entrano nella ristretta cerchia degli Elite, confermando il movimento regionale tra i più competitivi del panorama nazionale.
Cos’è il Ranking Motocross FMI
La FMI introduce nel motocross un sistema di classificazione simile a quelli già utilizzati in altri sport, basato su un criterio definito come scientifico: la capacità atletica media misurata attraverso i risultati dell’anno precedente. Non è più la sola licenza acquistata a determinare la classe di appartenenza, ma il rendimento agonistico effettivo.
Il nuovo impianto suddivide i piloti in cinque categorie, ognuna associata a un intervallo di posizioni nel Ranking nazionale:
- Elite: posizioni da 1 a 60
- Fast: posizioni da 61 a 600
- Expert: posizioni da 601 a 1.200
- Rider: posizioni da 1.201 a 1.800
- Challenge: dalla posizione 1.801 in poi e piloti senza classifica
In questo modo, ogni licenziato viene inserito in una classe coerente con il proprio livello, con l’obiettivo di creare confronti in pista tra avversari omogenei per valore e preparazione.
Piemonte protagonista: quattro piloti in Elite
All’interno degli oltre duemila piloti inseriti nel nuovo Ranking Motocross, il Piemonte si ritaglia un ruolo di primo piano. La regione porta infatti quattro nomi nella categoria Elite, quarantasei nella Fast e cinquantuno nella Expert, numeri che fotografano un movimento strutturato e competitivo.
Il gruppo di vertice è guidato da Morgan Lesiardo, portacolori del Maggiora Park, che con 5.814 punti occupa la settima posizione assoluta del Ranking nazionale. Alle sue spalle si collocano gli alessandrini Lorenzo Ravera, 23° con 3.407 punti, e Gabriele Arbini, 40° con 2.933 punti. Completa il poker piemontese l’aviglianese Simone Tabone, 59° con 2.552 punti.
Anche nella categoria Fast il movimento regionale mostra solidità. I primi tre piemontesi in questa fascia sono Gianluca Callegaro, 103° con 2.113 punti, seguito da Mario Tamai, 109° con 2.064 punti, e da Alessio Daziano, 114° con 2.045 punti. Un blocco di piloti che consolida la presenza del Piemonte ai piani alti delle classifiche FMI.
Perché cambia il sistema delle licenze
L’introduzione del Ranking è strettamente legata al nuovo sistema di rilascio delle licenze agonistiche adottato dalla FMI. La logica è quella di rendere il processo più equo e trasparente, superando un approccio puramente amministrativo per ancorarlo ai risultati sportivi.
Il primo effetto di questa innovazione è l’inserimento oggettivo di ogni pilota nella categoria più adatta al proprio valore, riducendo i divari di livello all’interno delle singole classi. In partenza si troveranno così schierati licenziati con capacità simili, con benefici attesi sia in termini di sicurezza sia dal punto di vista della qualità del confronto agonistico.
Per il Piemonte, che piazza numerosi piloti nelle fasce alte del Ranking, il nuovo sistema rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro fatto da club, team e strutture sul territorio. Allo stesso tempo, la nuova classificazione diventa uno stimolo ulteriore per chi punta a scalare le graduatorie e ad affacciarsi, stagione dopo stagione, alla prestigiosa cerchia degli Elite.