27 Febbraio 2026

Motogiro d’Italia 2021, decimo sigillo per Marco Tomassini

Motogiro d’Italia 2021, decimo sigillo per Marco Tomassini

Il Motogiro d’Italia consegna agli annali il decimo successo di Marco Tomassini, protagonista assoluto della rievocazione storica organizzata dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri. Una trentesima edizione dal grande valore simbolico, caratterizzata da percorsi spettacolari, forte partecipazione internazionale e un livello agonistico elevato nelle varie classi.

Il trionfo di Tomassini e i risultati per categoria

La rievocazione storica del Motogiro d’Italia, erede ideale della gara disputata dal 1953 al 1957, ha visto la conferma di Marco Tomassini nella classe principale. Il sessantenne folignate, chirurgo maxillo-facciale e veterano delle gran fondo per moto d’epoca come Milano-Taranto e Carrera spagnola, ha conquistato la vittoria in sella a una Gilera Super Sport 175 del 1957.

Dopo una prima giornata in difficoltà, con prove cronometrate completamente compromesse, Tomassini ha costruito il successo imponendosi nella seconda, terza e quinta tappa. Il margine accumulato gli ha permesso di difendere il primato nell’ultima frazione, vinta dall’olandese Eric Willemse su Lodola, già a sua volta vincitore del Motogiro e tra i principali specialisti della disciplina. Terzo posto per il lombardo Paolo Mattioli su Morini Tre Sette 175.

Nella classe Vintage dominio targato Vespa , con il successo di Pier Fabrizio Donadonibus su Vespa GS, davanti a Franco Carboni e Alessandro Betti, entrambi portacolori del Vespa Club Roma. La categoria Classic ha premiato il britannico Bernard Witte su R60Z, primo davanti a Francesco Moroni (Vespa PX) e al tedesco Michael Cassel su sei cilindri, classificati a pari merito, con il britannico Simon Orbon su più staccato.

Nella classe Eritage vittoria netta per il ternano Luciano Liberati, nipote del campione del mondo Libero cui è intitolato il moto club organizzatore. In sella a una Guzzi Falcone ha preceduto gli inglesi Bush Stuart su Gilera Saturno e David Jackson, al via con una rarissima Brough Superior 990 del 1930. Nella speciale conclusiva Jackson ha avuto la meglio sul connazionale Jeremy Lode su Rudge 500, considerata la moto più ammirata dell’intera manifestazione.

La classe riservata alle moto moderne, denominata Motogiro, ha visto il successo del giornalista Claudio Antonaci sulla Benelli Leoncino 500, marchio che ha supportato l’evento. Secondo il tedesco Roger Manning su Guzzi Lario, terza Brighitte Benner su Bandit, prima donna classificata. Nella classifica per nazioni l’Italia ha preceduto Gran Bretagna e Germania.

Un percorso tra Adriatico e Tirreno

L’edizione 2021 si è svolta dal 10 al 16 ottobre con partenza e arrivo a , all’interno del circuito . In sei tappe sono stati percorsi oltre 1.700 chilometri, con soste a San Marino, Todi, Grosseto, Spoleto e Ascoli Piceno, attraversando tre regioni e una vasta varietà di paesaggi.

Il Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri ha scelto strade poco trafficate e scenari particolarmente suggestivi, dal mare Adriatico al Tirreno, con numerosi valichi appenninici già imbiancati. I passaggi ad Assisi, Todi, Orvieto in piazza Duomo, San Marino, Grosseto, Macerata e Ascoli Piceno hanno offerto una cornice turistica di alto livello, accompagnata da un forte coinvolgimento del pubblico lungo il percorso e nelle sedi di tappa.

L’attenzione all’organizzazione, alla sicurezza e alla valorizzazione delle moto storiche ha confermato il ruolo del Motogiro d’Italia come appuntamento di riferimento per gli appassionati di regolarità e gran fondo, unendo l’aspetto sportivo alla scoperta del territorio.

  • Oltre 1.700 km in sei tappe tra Adriatico e Tirreno
  • Partenza e arrivo a Misano, sul circuito Marco
  • Quattro principali categorie: Storica, Vintage, Classic, Eritage
  • Vittorie di classe per Tomassini, Donadonibus, Witte, Liberati, Antonaci
  • Italia prima nella classifica per nazioni, davanti a UK e Germania
  • 62 equipaggi al traguardo su 87 partenti

Bilancio e prospettive per il 2022

Sui 103 iscritti, sono stati 87 i partenti e 62 gli equipaggi che hanno tagliato il traguardo finale a Misano, a conferma dell’impegno richiesto da una manifestazione di oltre 1.700 chilometri. L’ampia partecipazione straniera, nonostante le limitazioni legate alla situazione sanitaria, ha ribadito il respiro internazionale del Motogiro d’Italia.

Nel corso delle premiazioni finali il presidente del Moto Club Terni, Massimo Mansueti, ha tracciato un bilancio positivo dell’edizione 2021, sottolineando la qualità del percorso, l’accoglienza nelle località toccate e la risposta del pubblico. L’auspicio per il 2022 è un ritorno in primavera e una maggiore presenza di partecipanti dall’estero, in particolare da Gran Bretagna, Stati Uniti, Sud America e naturalmente dall’Italia.

Il tracciato della prossima edizione è già in fase avanzata di definizione e, secondo quanto annunciato, verrà ufficializzato entro fine novembre, in concomitanza con l’apertura delle iscrizioni. Il Motogiro d’Italia si prepara così a rilanciare la propria tradizione, puntando ancora una volta su storia, passione e motociclette d’epoca in movimento.