Motogiro d’Italia 2026, la rievocazione storica torna in Sardegna

Partecipanti e moto d'epoca alla rievocazione storica del Motogiro in Sardegna 2026

L'edizione 2026 del Motogiro d'Italia si conclude il 30 maggio con l'arrivo sul lungomare di Santa Lucia di Siniscola.

La Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia torna in Sardegna dopo quasi vent’anni, portando sull’isola oltre 150 partecipanti e circa 100 moto d’epoca per sette giorni di viaggio. L’evento, considerato la manifestazione itinerante per moto storiche più importante al mondo, propone oltre 1600 km tra paesaggi spettacolari, città ricche di storia e un vero museo viaggiante su due ruote.

Rievocazione Storica Motogiro d’Italia 2026: format e percorso

Organizzata dal Moto Club Terni Libero Liberati – Paolo Pileri sotto l’egida della e Internazionale, la Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia 2026 si svolgerà dal 24 al 30 maggio. I partecipanti raggiungeranno la Sardegna via mare da Livorno e Civitavecchia, con arrivo a Olbia il 24 maggio e trasferimento al Resort Alba Dorata di Orosei, base operativa per verifiche tecniche e operazioni preliminari.

Il tracciato supera i 1600 km complessivi, suddivisi in sei tappe, tre in linea e tre a margherita con partenza e arrivo nella stessa località. La prima frazione di 260 km ha come fulcro Orosei e tocca Siniscola, Nuoro, Orgosolo, Oliena, Dorgali e Cala Gonone. La seconda giornata porta la carovana verso sud, fino a Muravera e al Marina Rei Beach Resort dopo circa 240 km, con passaggi a Tortolì, Lanusei e Bari Sardo.

Da Muravera parte anche una tappa ad anello di oltre 290 km che unisce mare, entroterra e archeologia: Villasimius, Senorbì, Guasila, la Regia Nuragica di Barumini, Mandas, Ballao e Costa Rei compongono una delle giornate più ricche di contrasti paesaggistici.

La quarta tappa, definita Marathon, è la più lunga: 315 km da Muravera a Sassari attraversando Nuraminis, Terralba, Oristano, Cabras, Magomadas, Bosa e Alghero. La quinta frazione, ancora a margherita con base Sassari, propone un anello di circa 300 km che passa da Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Tempio Pausania, la suggestiva Valle della Luna, Perfugas e Martis. Chiusura il 30 maggio con il ritorno verso la costa orientale: da Sassari a Orosei in circa 260 km, transitando per Tula, Telti, Golfo Aranci, Olbia, San Teodoro e Posada, con arrivo finale sul lungomare di Santa Lucia di Siniscola.

Moto d’epoca, categorie e protagonisti in gara

Il Motogiro d’Italia in Sardegna manterrà la sua natura non agonistica, impostata sulla regolarità, riprendendo lo spirito delle grandi maratone su strada disputate negli anni Cinquanta. La manifestazione è articolata in sette categorie, pensate per valorizzare diverse epoche e tipologie di mezzi. La più numerosa è la Rievocazione Storica per motocicli da 75 a 175 cc prodotti tra il 1950 e il 1958, cuore pulsante del museo itinerante che attraverserà l’isola.

Particolarmente rilevante anche la categoria Heritage, riservata alle moto costruite dal 1914, anno della prima edizione del Motogiro, fino al 1949. A seguire la Rievocazione Storica anni 60, la Classica per mezzi realizzati tra il 1970 e il 1990 e la Motogiro per moto moderne dal 1991 in avanti. A completare il quadro, una categoria specifica per scooter e una classe turistica che, pur senza ambizioni sportive, deve rispettare tabella di marcia e percorso stabiliti dall’organizzazione.

Sulle strade sarde sfileranno i marchi che hanno segnato la storia del motociclismo italiano ed europeo degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra i costruttori annunciati figurano , , Gilera, Rumi, Bianchi, , Morini, Mondial, Maserati e , affiancati da piccole realtà artigiane come CF, Perugina e Bartali, presenti con esemplari rarissimi ancora in condizioni di marcia. Ad aprire e chiudere la carovana saranno inoltre due sidecar anni Cinquanta, a sottolineare il carattere storico della manifestazione.

Non mancheranno nomi di rilievo anche tra i piloti. Tra gli italiani hanno già confermato la presenza il pluricampione del mondo Pier Paolo Bianchi e il campione di Italo Forni, a testimonianza di come il Motogiro sappia unire appassionati, ex professionisti e semplici turisti delle due ruote intorno alla stessa passione per le moto d’epoca.

Istituzioni, Guardia di Finanza e partner al fianco del Motogiro

L’orizzonte internazionale della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia 2026 è confermato da un dato ormai consolidato: più della metà degli oltre 150 iscritti proviene dall’estero. L’inserimento stabile nel calendario internazionale Raid Marathon FIM ha contribuito a elevare standard organizzativi e visibilità, trasformando l’evento in un appuntamento di riferimento per il turismo motociclistico legato alle moto storiche.

Al via della prima tappa sono attesi il presidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Copioli e il generale di divisione Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza. La loro partecipazione sottolinea la collaborazione sempre più stretta tra e Guardia di Finanza, in particolare nel settore del motorismo d’epoca. Il Museo Storico della Guardia di Finanza è stato infatti recentemente riconosciuto Museo di valore storico dalla Federazione, a conferma di un patrimonio motociclistico che va oltre il solo ambito sportivo.

Le Fiamme Gialle saranno in sella con due mezzi simbolici: una Moto Guzzi V7 del 1972, in passato utilizzata dal Reparto Scorta Valori incaricato della sicurezza delle sedi e dei trasporti della Banca d’Italia, e una moderna NC750X oggi impiegata per i servizi di staffetta e scorta. Un abbinamento che sintetizza al meglio il dialogo tra tradizione e attualità che caratterizza l’intero Motogiro.

La realizzazione di questa edizione sarda vede inoltre il coinvolgimento diretto della Regione Autonoma della Sardegna e di Sardegna Turismo, insieme a una serie di partner tecnici e commerciali. Tra questi spicca Benelli, che fornirà le moto per la stampa e per lo staff tecnico, affiancata da realtà come Edison Gaxa Energy Solutions, Valnerina Tartufi, World Circuit, Food Distribution by Serafini, SRF Spedizioni e Stegagno Trasporti. La comunicazione digitale e la gestione social sono affidate a TF Agency, a conferma di un’impostazione moderna per un evento che fa della memoria storica la propria cifra distintiva.

Per appassionati, collezionisti e curiosi, l’appuntamento di fine maggio in Sardegna rappresenta quindi un’occasione rara per vedere in azione moto d’epoca di assoluto pregio lungo alcune delle strade più suggestive del Mediterraneo, nel segno della regolarità, del turismo e della cultura motociclistica.