28 Febbraio 2026

MotoGP Aragón: Yamaha al lavoro sul passo gara nelle libere bollenti

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Al MotorLand Aragón è iniziato l’ultimo appuntamento europeo della MotoGP prima della lunga tournée oltreoceano, con il box Movistar subito impegnato a trovare il miglior assetto possibile in condizioni climatiche estreme. Valentino e Maverick Viñales hanno chiuso le prime due sessioni di in nona e decima posizione complessiva, restando nel gruppo dei potenziali protagonisti del di Aragón.

Aragón, ultima tappa europea prima del tour asiatico

Il tracciato spagnolo di Alcañiz, lungo 5.345 metri, ha accolto i piloti con temperature elevate, una variabile destinata a pesare sulla scelta delle gomme e sulla gestione del grip per tutta la gara. Situato nel cuore dell’Aragona, il MotorLand combina lunghi curvoni veloci, cambi di direzione e una retta importante: un layout che mette sotto pressione ciclistica ed elettronica.

Il weekend del 23 settembre rappresenta uno snodo significativo della stagione: è l’ultima occasione sul suolo europeo per affinare il pacchetto tecnico prima della serie di gare consecutive in Asia e Oceania. In questo contesto, la priorità per Yamaha è stata lavorare sul passo gara più che cercare il tempo secco sul giro.

Rossi e Viñales nei dieci, obiettivo passo e qualifiche

ha chiuso la giornata in nona posizione nella classifica combinata dei tempi, centrando l’obiettivo minimo dell’ingresso virtuale in Q2. Il lavoro del Dottore si è concentrato soprattutto sulla stabilità in frenata e sulla trazione in uscita dalle curve lente, aspetti cruciali su un circuito che alterna staccate violente a rapidi cambi di direzione.

Maverick Viñales ha terminato subito alle spalle del compagno di squadra, in decima posizione. Anche per lo spagnolo la priorità è stata la ricerca di costanza sul passo, consapevole di giocare in casa davanti al pubblico iberico e di voler capitalizzare al meglio il potenziale della M1 sull’asciutto.

Entrambi i piloti Movistar Yamaha restano quindi nel gruppo dei migliori dieci dopo le prime due sessioni, un aspetto non secondario in un fine settimana dove si prevede un ulteriore aumento delle temperature e potenziali cambi delle condizioni del tracciato.

Assetti, gomme e gestione del caldo a MotorLand

Le prove del venerdì ad Aragón hanno ruotato attorno a tre temi chiave: scelta delle mescole, bilanciamento della ciclistica e adattamento al grip variabile. Il caldo intenso ha reso più complesso trovare il giusto compromesso tra aderenza e durata degli pneumatici, con la necessità di simulare sia la qualifica sia i long run in ottica gara.

All’interno del box Yamaha si è lavorato su diverse soluzioni di assetto per rendere la M1 più efficace nella parte guidata del tracciato, mantenendo al contempo una buona velocità sul dritto. Aragón, con il suo mix di curve veloci e sezioni tecniche, tende infatti a esaltare moto bilanciate e facili da portare al limite anche a gomme usurate.

In vista delle qualifiche e della gara delle 14:00 di domenica, la sfida per la squadra di Iwata sarà trasformare il buon lavoro di raccolta dati del venerdì in un deciso passo avanti sulla prestazione pura. La posizione già nei primi dieci offre a Rossi e Viñales una base solida da cui provare l’assalto alle file avanzate dello schieramento, in un Gran Premio che potrebbe rivelarsi decisivo per il morale in vista della lunga trasferta oltreoceano.

  • MotorLand Aragón: 5.345 metri di tracciato tecnico e veloce
  • Ultima gara europea prima del tour asiatico della MotoGP
  • Valentino Rossi nono nella combinata delle prime prove libere
  • Maverick Viñales decimo, entrambi provvisoriamente in Q2
  • Condizioni meteo molto calde, gestione gomme cruciale
  • Focus Yamaha sul passo gara più che sul time attack