MotoGP Argentina 2016, Yamaha punta a confermarsi a Termas

Il Motomondiale 2016 entra subito nel vivo e, dopo il round inaugurale, il circus MotoGP vola a Termas de Río Hondo per il Gran Premio d’Argentina. Riflettori puntati sul team Movistar Yamaha, reduce dal successo netto di Jorge Lorenzo all’esordio stagionale e pronto a rilanciare la sfida con Valentino Rossi nella seconda tappa dell’anno.
Yamaha arriva in Argentina da leader
Lorenzo si presenta al Termas de Río Hondo forte di una vittoria dominante nella gara di apertura, che lo ha immediatamente proiettato in testa alla classifica. Lo spagnolo vuole capitalizzare il momento favorevole su un tracciato veloce e tecnico, dove il bilanciamento complessivo della M1 e la costanza sul passo gara potranno fare la differenza sulla lunga distanza.
Valentino Rossi, dopo un avvio solido ma meno esplosivo del compagno di squadra, punta invece a compiere un deciso passo avanti. Il pilota italiano ha spesso dimostrato di sapersi esaltare su piste con buon grip e curve da percorrenza, caratteristiche che non mancano al layout argentino. Per entrambi, l’obiettivo è confermare la competitività mostrata all’esordio e consolidare il ruolo di riferimento nella lotta per il titolo.
Termas de Río Hondo, un tracciato da piloti completi
Il circuito di Termas de Río Hondo misura 4.806 metri e alterna lunghi curvoni veloci, frenate impegnative e cambi di direzione rapidi. Una combinazione che esalta moto stabili in inserimento e piloti capaci di gestire con precisione traiettorie e gomme.
Per il team Movistar Yamaha sarà fondamentale trovare in fretta un set-up che permetta di sfruttare al meglio l’ottimo bilanciamento del pacchetto, senza sacrificare la velocità in curva tipica della M1. Le sessioni di prove libere avranno un peso chiave per adattare elettronica e gestione delle mescole alle condizioni di grip della pista, spesso variabili da un giorno all’altro.
- Tracciato di 4.806 metri con lunghi curvoni veloci
- Frenate decise e sezioni guidate che esaltano l’equilibrio della moto
- Gestione delle gomme cruciale sulla distanza di gara
- Set-up e lavoro elettronico determinanti fin dalle libere
La sfida sudamericana di Movistar Yamaha
Il secondo appuntamento del calendario rappresenta un passaggio strategico per indirizzare la stagione. Un nuovo risultato di vertice in Argentina permetterebbe a Lorenzo di consolidare la leadership in classifica e di imporre un ritmo psicologico importante agli avversari.
Per Rossi, Termas de Río Hondo è invece l’occasione per rilanciare subito le proprie ambizioni iridate e ritrovare il contatto diretto con il vertice della graduatoria. Una doppia presenza sul podio, nelle intenzioni del box Movistar Yamaha, sarebbe il modo migliore per ribadire la forza del pacchetto tecnico e del reparto corse di Iwata in questa fase iniziale del campionato.
Con la stagione 2016 ormai lanciata, il Gran Premio d’Argentina diventa quindi una cartina di tornasole per misurare i reali valori in campo e capire se la scia del successo inaugurale Yamaha è destinata a proseguire anche dall’altra parte dell’Atlantico.