MotoGP Argentina 2019, Rossi show: sorpasso all’ultimo giro e podio

Valentino Rossi illumina il Gran Premio d’Argentina 2019 con una rimonta d’esperienza e un sorpasso decisivo all’ultima tornata, che gli vale il secondo posto a Termas de Río Hondo. Giornata amara invece per il compagno di squadra Maverick Viñales, fuori dai giochi a due giri dalla fine dopo un contatto mentre era in lotta per la top 10.
Rossi, rimonta e sorpasso decisivo a Termas de Río Hondo
Sul veloce tracciato di Termas de Río Hondo, lungo 4.806 metri, Rossi costruisce un Gran Premio in crescendo, capitalizzando al meglio il passo mostrato nel corso del weekend. Il nove volte iridato della Monster Energy Yamaha MotoGP resta inizialmente nel gruppo di testa, gestendo gomme e ritmo con grande lucidità.
Entrato nella fase finale della gara con ancora margine a disposizione, Rossi alza il ritmo e si porta progressivamente a ridosso delle posizioni da podio. La sua esperienza fa la differenza negli ultimi giri, quando sceglie con cura il momento per l’attacco decisivo.
All’inizio dell’ultima tornata il Dottore è ormai incollato al rivale diretto. In curva 7 sfodera una manovra di scuola: un block pass pulito e deciso, che gli consente di completare il sorpasso e di difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi. Il secondo posto rappresenta un risultato di peso per il morale del team e conferma la competitività della M1 sul tracciato argentino.
Viñales fuori a due giri dalla fine dopo un contatto
La gara di Maverick Viñales prende invece una piega ben diversa. Lo spagnolo della Monster Energy Yamaha MotoGP vive un avvio complicato, restando imbottigliato nel gruppo e faticando a trovare subito il proprio ritmo. Con il passare dei giri, però, Maverick riesce a risalire, rientrando stabilmente nella lotta per la top 10.
Quando la sua rimonta sembra poter fruttare un piazzamento solido, arriva l’episodio che stronca ogni possibilità di punti: nel corso del 25º giro, mentre occupa la settima posizione ed è in piena bagarre, viene centrato da un altro pilota. Il contatto lo mette fuori causa e lo costringe al ritiro con classificazione N.C., cancellando una gara che stava diventando consistente nella seconda metà.
Il weekend argentino lascia quindi un bilancio contrastante per la squadra ufficiale Yamaha: da un lato la conferma di un Rossi ancora protagonista in un confronto diretto fino all’ultima curva, dall’altro la frustrazione per un Viñales competitivo ma penalizzato da un episodio di gara che non gli ha permesso di concretizzare il lavoro svolto nelle prove.
Yamaha guarda già al GP delle Americhe
Archiviata la tappa di Termas de Río Hondo, il paddock MotoGP si prepara a volare ad Austin per il Gran Premio delle Americhe, in programma il 14 aprile 2019 al Circuit of the Americas. Per Yamaha sarà un banco di prova importante per dare continuità ai segnali positivi arrivati dall’Argentina e per cercare di riscattare la sfortuna che ha colpito Viñales.
Il secondo posto di Rossi conferma la direzione di sviluppo intrapresa dalla casa di Iwata e offre fiducia in vista delle prossime gare su piste con caratteristiche molto diverse tra loro. Ad Austin, con i suoi cambi di pendenza e le staccate violente, la M1 sarà chiamata a confermare la competitività mostrata sui curvoni scorrevoli di Termas de Río Hondo.
In attesa della tappa statunitense, la classifica generale e i risultati dell’appuntamento argentino mettono in luce alcuni punti chiave per il prosieguo della stagione:
- Rossi ritrova un podio di peso, frutto di gestione gara e strategia.
- La Yamaha M1 si dimostra efficace sul passo, soprattutto nella seconda parte di gara.
- Viñales conferma buone potenzialità ma resta penalizzato dagli episodi in bagarre.
- Il GP delle Americhe sarà un test cruciale su una pista più stop-and-go.
- Il podio argentino può dare slancio al lavoro nel box Yamaha nelle prossime settimane.
Con un Rossi di nuovo protagonista nelle fasi calde e un Viñales deciso a voltare pagina, Yamaha arriva alla tappa di Austin con motivazioni in crescita e l’obiettivo dichiarato di restare stabilmente nella lotta per le posizioni che contano.