MotoGP Assen 2016, pioggia e colpi di scena per Yamaha a TT

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Il GP d’Olanda 2016 ad Assen si è trasformato in una lotteria bagnata che ha stravolto i piani del team Movistar MotoGP. ha faticato a trovare il giusto feeling sul bagnato ma ha sfruttato la ripartenza per chiudere in decima posizione, mentre , in piena lotta per la vittoria nella seconda parte di gara, è incappato in una caduta che lo ha estromesso dalla corsa.

Pioggia protagonista sul mitico TT di Assen

Sul tracciato di 4.555 metri della “Cattedrale della velocità”, la pioggia ha condizionato pesantemente la domenica della MotoGP. Le condizioni miste e il continuo cambiamento del grip hanno reso estremamente difficile trovare l’assetto giusto, mettendo a dura prova piloti e squadre.

La gara, prevista sulla distanza standard, è stata inizialmente caratterizzata da un asfalto sempre più insidioso e da scrosci improvvisi che hanno moltiplicato gli errori. In questo contesto, la gestione delle gomme e il coraggio nella scelta del ritmo sono diventati fattori decisivi, con distacchi e posizioni in costante evoluzione fino all’esposizione della bandiera rossa.

Lorenzo limita i danni in condizioni estreme

Per Jorge il weekend di Assen si è rivelato più complicato del previsto. Lo spagnolo ha sofferto fin dalle prime fasi di gara, faticando a trovare stabilità e fiducia all’anteriore sul bagnato, uno scenario tradizionalmente ostico per il campione maiorchino.

Dopo una prima parte di gara difficile, la direzione ha deciso di interrompere la corsa a causa della pioggia intensa. Alla ripartenza, su una distanza ridotta a 12 giri, Lorenzo ha colto l’occasione per riorganizzarsi e cercare di migliorare ritmo e posizionamento.

Nella seconda mini-gara, pur senza riuscire a inserirsi nella lotta di vertice, il pilota Yamaha ha siglato tempi più costanti e ha gestito il rischio con l’obiettivo di portare a casa punti preziosi per il campionato, chiudendo al decimo posto assoluto.

  • Distanza circuito: 4.555 metri
  • Data gara: 26 giugno 2016
  • Ora locale di partenza: 14:00
  • Condizioni: pioggia intensa e variabile
  • Formato: gara interrotta e ripartenza su 12 giri

Rossi all’attacco, ma una caduta spegne il sogno

Valentino ha interpretato in modo opposto il caotico GP olandese. Forte di un ottimo passo sul bagnato, il nove volte iridato ha immediatamente mostrato di avere le carte in regola per puntare al successo. Dopo la ripartenza sulla distanza sprint, il pesarese ha imposto un ritmo aggressivo, portandosi nelle primissime posizioni e candidandosi seriamente per la vittoria.

Rossi si è trovato nel gruppo di testa, sfruttando al meglio il potenziale della Yamaha in condizioni estreme. La sua guida pulita ma decisa gli ha permesso di restare tra i principali protagonisti quando la pioggia continuava a complicare la situazione in pista.

La sua gara però si è conclusa bruscamente alla curva 10, dove una caduta lo ha costretto al ritiro proprio mentre stava lottando per il successo. Un epilogo amaro che ha vanificato una prestazione fino a quel momento brillante e che ha lasciato l’amaro in bocca al team e ai tifosi, consapevoli del potenziale inespresso in quel finale ad alto tasso di rischio.

Archiviato un TT di Assen incerto e condizionato dal meteo, il Mondiale ha puntato i riflettori sulla tappa successiva del Sachsenring, in Germania, in programma per il 17 luglio 2016, con Yamaha chiamata a riscattare un weekend olandese tanto spettacolare quanto complesso sul piano dei risultati.