MotoGP Austin, Honda HRC Castrol: Marini centra la Q2, Mir fuori per 32 millesimi

MotoGP Austin, Honda HRC Castrol: Marini centra la Q2, Mir fuori per 32 millesimi

Venerdì bollente al Circuit of the Americas per il terzo round MotoGP , con HRC Castrol subito protagonista. Luca Marini conquista l’accesso diretto alla Q2 tra salvataggi al limite, mentre Joan Mir resta escluso per appena 0,032 secondi al termine di una giornata di lavoro intenso sul setup.

Caldo estremo e COTA al limite: Honda subito in top ten

La tappa statunitense del Mondiale si è aperta davanti a un pubblico già numeroso sulle tribune dei 5,51 km del Circuit of the Americas. Le condizioni della pista, tra le più calde mai registrate ad Austin, hanno reso impegnativa la gestione di gomme e assetti, ma entrambe le ufficiali targate Castrol sono riuscite a farsi vedere stabilmente nella parte alta della classifica.

Fin dalle prime uscite del venerdì Marini e Mir hanno lavorato per massimizzare il potenziale della RC213V in vista di qualifica e gare. L’obiettivo dichiarato del box era chiaro: riportare la Honda direttamente in Q2, condizione essenziale per non compromettere fin dall’inizio il weekend sulle lunghe e tecniche curve texane.

Marini in salvataggio spettacolare, Q2 centrata all’ultimo

Luca Marini arrivava ad Austin con la missione di cambiare l’inerzia del proprio avvio di stagione, fin qui penalizzato da posizioni di partenza troppo arretrate. Il lavoro di fino svolto con la sua squadra ha dato i primi frutti già nelle libere, con il numero 10 costantemente agganciato alla top five per buona parte della sessione decisiva del pomeriggio.

Nel finale, con i tempi in caduta libera e un accesso diretto alla Q2 ancora da blindare, Marini ha tentato un ultimo giro lanciato che si è trasformato in uno dei momenti più spettacolari della giornata. All’ingresso di Curva 18 la sua Honda si è messa di traverso in maniera evidente, costringendolo a un salvataggio al limite che ha messo fine al tentativo ma gli ha evitato una caduta pesante.

Nonostante quell’episodio, il crono di 2:01.494 gli è valso il nono posto complessivo e, soprattutto, un posto sicuro nelle prime quattro file in griglia. Un risultato che vale doppio: da un lato certifica i progressi tecnici, dall’altro permette a Marini di affrontare con meno pressione la giornata di sabato, concentrandosi su qualifica e Sprint con un margine di fiducia in più.

Nel box Honda si parla già di un ulteriore step da compiere nella notte tra venerdì e sabato, consapevoli che in qualifica molti rivali sapranno ancora alzare l’asticella. Ma la base di lavoro, a detta del pilota e del team, è finalmente solida e in linea con le aspettative per un weekend al vertice tra le moto dell’Ala Dorata.

Mir lavora sul setup e sfiora la Q2 per 0,032 secondi

Dall’altra parte del box, la giornata di Joan Mir è stata più complessa ma altrettanto significativa in ottica weekend. Reduce da un del Brasile problematico, lo spagnolo e il suo staff tecnico hanno deciso di cambiare in profondità l’approccio alla RC213V, concentrandosi soprattutto sulla gestione degli pneumatici.

La prima sessione del mattino è stata quasi interamente dedicata alla sperimentazione: molte modifiche alla moto e sensazioni non ideali, necessarie però per definire una direzione chiara. Nel pomeriggio il team è passato a un setup di compromesso, più vicino alle esigenze del pilota e alle condizioni particolari del COTA, con un netto miglioramento del feeling.

Pur impegnato in questo lavoro di sviluppo, Mir è riuscito a restare agganciato al gruppo che si giocava l’accesso diretto alla Q2. Alla bandiera a scacchi il suo miglior tempo lo ha portato fino all’undicesimo posto, beffato per soli 0,032 secondi nella lotta per l’ultima casella utile.

Il bilancio di giornata per lo spagnolo resta comunque positivo: i dati raccolti tra mattino e pomeriggio delineano ora un quadro più nitido su come intervenire per il prosieguo del weekend. La sfida interna a Marini per il ruolo di miglior Honda in pista promette quindi di accendersi tra qualifica, Sprint e gara lunga.

In sintesi, il venerdì di Austin consegna una Castrol in crescita: Marini già in Q2 e pronto a sfruttare la buona posizione di partenza, Mir a caccia di rivincita dopo una mancata qualificazione diretta per un soffio. Con il caldo texano a complicare ulteriormente il quadro, le prossime sessioni diranno se il lavoro di sviluppo iniziato tra le curve del COTA potrà tradursi in risultati concreti in termini di punti iridati.

  • Luca Marini chiude nono con 2:01.494 e accede direttamente alla Q2
  • Spettacolare salvataggio a Curva 18 interrompe il suo ultimo giro veloce
  • Honda HRC Castrol stabilmente nella top ten per tutta la giornata
  • Joan Mir undicesimo, fuori dalla Q2 per soli 0,032 secondi
  • Grande lavoro di sperimentazione sul setup dopo le difficoltà del GP del Brasile
  • Obiettivo comune del team: confermare la crescita in qualifica e in gara