MotoGP Australia 2016, la sfida Yamaha si sposta a Phillip Island

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Il circus della MotoGP lascia il Giappone e vola in Australia per il secondo appuntamento consecutivo fuori Europa. Il team Movistar MotoGP si prepara ad affrontare il Michelin d’Australia sul leggendario tracciato di , uno dei week-end più attesi e delicati della fase finale di stagione.

Dal Twin Ring Motegi a Phillip Island

A pochi giorni di distanza dalla gara di Motegi, la squadra ufficiale prosegue il proprio tour asiatico-oceanico con una nuova sfida tecnica e strategica. Il trasferimento rapido dal Giappone all’emisfero australe impone un adattamento immediato a fuso orario, condizioni climatiche e caratteristiche del tracciato completamente diverse.

Se il Twin Ring Motegi è noto per le forti staccate e le accelerazioni violente, Phillip Island rappresenta l’esatto opposto: un circuito guidato, velocissimo e scorrevole, dove il bilanciamento complessivo della moto conta più della pura potenza in rettilineo. In questo contesto la YZR-M1 e lo stile di guida fluido dei piloti Yamaha sono tradizionalmente chiamati a esprimere il massimo potenziale.

Un circuito veloce e tecnico da interpretare

Phillip Island misura 4.445 metri e offre un mix di curvoni veloci, cambi di direzione e tratti in appoggio che mettono alla prova ciclistica, aerodinamica e gestione delle gomme. Il vento, spesso protagonista, può cambiare in fretta l’aderenza e la risposta della moto, rendendo fondamentale lavorare con precisione sull’assetto fin dalle prime .

Per il team Movistar Yamaha MotoGP la chiave sarà trovare rapidamente un equilibrio tra stabilità nelle curve in appoggio e agilità nei cambi di direzione, capitalizzando sull’elevata velocità di percorrenza che da sempre è uno dei punti di forza della M1. L’utilizzo degli pneumatici Michelin, con le loro specifiche dedicate a questo tracciato, richiederà un lavoro dettagliato su pressioni, temperature e strategie di gestione sulla distanza gara.

Il Gran Premio australiano, in programma domenica 23 ottobre alle 16:00 ora locale, arriva in una fase cruciale della stagione, in cui ogni punto può risultare decisivo per gli equilibri in classifica. Phillip Island è spesso teatro di gare imprevedibili e combattute fino all’ultimo giro, complici il layout spettacolare e le condizioni meteo variabili.

Obiettivi Yamaha nel trittico extraeuropeo

Il trittico di gare fuori dall’Europa rappresenta per la formazione ufficiale Yamaha un passaggio chiave per consolidare risultati e preparare il finale di campionato. Dopo il Giappone, l’appuntamento australiano offre un banco di prova ideale per confermare competitività e passo gara su un tracciato dove il feeling complessivo pilota-moto fa spesso la differenza.

In vista della corsa di Phillip Island, il lavoro del team sarà incentrato su alcuni punti chiave:

  • ottimizzare il bilanciamento della YZR-M1 sui curvoni veloci
  • gestire al meglio il consumo degli pneumatici Michelin sull’intera distanza
  • adattare elettronica e controllo di trazione a un asfalto spesso freddo e ventoso
  • trovare rapidamente il ritmo gara nelle brevi sessioni di prove disponibili
  • massimizzare il potenziale in qualifica per partire dalle prime file

Il Gran Premio Michelin d’Australia si conferma quindi un appuntamento strategico per Yamaha, chiamata a capitalizzare il lavoro svolto a Motegi e a trasformare in risultati concreti il potenziale della M1 su uno dei tracciati più spettacolari del calendario mondiale.