28 Febbraio 2026

MotoGP in Vaticano: i piloti incontrano Papa Francesco

MotoGP in Vaticano: i piloti incontrano Papa Francesco

Alla vigilia del di San Marino e della Riviera di Rimini, il vivrà un momento inedito e altamente simbolico: mercoledì 5 settembre una delegazione della MotoGP sarà ricevuta in Vaticano da Papa Francesco. Per la prima volta il campionato del mondo su due ruote viene accolto dal Pontefice, in un incontro che unisce sport, istituzioni e valori di condivisione.

Un incontro storico tra MotoGP e Vaticano

L’appuntamento in Vaticano arriva nella settimana che apre il weekend del Gran Premio sul circuito di , una delle tappe più sentite dal pubblico italiano. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la e il CONI, che hanno lavorato insieme a Dorna, società organizzatrice del Motomondiale, per costruire questo passaggio storico.

La delegazione MotoGP sarà guidata da Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, e rappresenterà simbolicamente l’intero paddock del campionato. La visita al Santo Padre non avrà solo un valore protocollare, ma vuole sottolineare il ruolo sociale dello sport e la capacità delle due ruote di avvicinare mondi e culture differenti.

Per aggiungere peso istituzionale all’evento, al fianco dei protagonisti della MotoGP ci saranno il presidente del CONI Giovanni Malagò, il segretario generale del CONI Carlo Mornati e il presidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Copioli, figure chiave nel rapporto tra movimento sportivo e istituzioni nazionali.

I protagonisti della MotoGP ricevuti dal Papa

La rappresentanza dei piloti chiamata a incontrare Papa Francesco è composta da alcuni fra i volti più riconoscibili del paddock, a testimonianza della centralità dell’evento nel calendario della MotoGP.

  • Andrea Iannone, in pista con il Team Ecstar, accompagnato dal team principal Davide Brivio
  • Danilo Petrucci e Jack Miller, alfieri del team Alma Pramac Racing, insieme al team manager Francesco Guidotti
  • Marc Marquez, campione del mondo in carica con il team Repsol
  • , storico compagno di box di Marquez
  • Paolo , padre di Marco e team manager della Sic58 Squadra Corse

La presenza di Paolo Simoncelli aggiunge una forte componente emotiva alla visita, legando idealmente questo incontro alla memoria di Marco, uno dei piloti più amati dagli appassionati di tutto il mondo e legato in modo indissolubile al territorio di Misano e alla Romagna.

Con loro, le principali figure tecniche e manageriali dei team coinvolti andranno a rappresentare il lavoro di tutte le squadre che animano il campionato, dalle strutture ufficiali alle realtà indipendenti. L’incontro diventa così un riconoscimento non solo per i piloti, ma per l’intera comunità che ruota attorno al Motomondiale.

Caschi in dono e benedizione del Pontefice

Durante l’udienza in Vaticano, i piloti offriranno a Papa Francesco un simbolo forte della loro attività quotidiana: i caschi con cui affrontano ogni weekend di gara. Un gesto che va oltre il semplice omaggio formale e che rappresenta idealmente l’unione tra fede, coraggio e passione per la velocità.

I caschi, oggetti identitari per ogni pilota e spesso personalizzati con colori, grafiche e riferimenti personali, diventano in questa occasione il tramite per portare davanti al Pontefice l’intero mondo della MotoGP, con i suoi rischi, le sue storie e la sua umanità. In cambio, i protagonisti del campionato riceveranno la benedizione di Papa Francesco.

Per la MotoGP si tratta di un momento di forte visibilità istituzionale, che si inserisce in una fase di grande espansione globale del campionato. Allo stesso tempo, l’udienza offre la possibilità di ribadire l’attenzione per temi centrali come il rispetto, la lealtà sportiva e la responsabilità nei confronti dei tifosi più giovani.

L’incontro in Vaticano diventa così il prologo ideale alla settimana di Misano, unendo alla passione per le corse un messaggio di dialogo e di condivisione che va oltre i confini della pista.