MotoGP Motegi 2017: Rossi 12°, Viñales 14° nelle qualifiche bagnate

Weekend in salita per il team Movistar Yamaha MotoGP a Motegi. Sul Twin Ring giapponese, reso insidioso dalla pioggia e da un asfalto in progressivo asciugamento, Valentino Rossi e Maverick Viñales chiudono le qualifiche fuori dalle prime file e saranno costretti a una gara di rimonta nel Gran Premio del Giappone.
Qualifiche bagnate e tracciato in evoluzione
La sessione decisiva si è disputata su un Twin Ring Motegi in condizioni miste, con la pista che andava asciugandosi dopo la pioggia. In questo scenario mutevole, la scelta delle gomme è diventata il fattore chiave per ottenere un buon tempo sul giro secco.
Rossi è entrato direttamente in Q2 grazie ai tempi ottenuti nelle sessioni precedenti, trovandosi però a dover interpretare un tracciato che cambiava grip giro dopo giro. Il lavoro al box si è concentrato sul trovare il compromesso migliore tra sicurezza sul bagnato residuo e prestazione assoluta, in un contesto in cui le condizioni non erano mai costanti.
Per Viñales la qualifica è iniziata invece dalla Q1, obbligandolo a una prima fase di selezione per cercare l’accesso alla Q2. Con solo due posti disponibili per il passaggio alla seconda sessione, ogni run è stato decisivo e anche il minimo dettaglio ha fatto la differenza.
La scommessa gomme di Valentino Rossi
Nella Q2 Valentino Rossi ha deciso di rischiare con una scelta di pneumatici aggressiva, nel tentativo di sfruttare al massimo il progressivo asciugarsi dell’asfalto. La scommessa non ha però pagato come sperato: il Dottore non è riuscito a esprimere tutto il potenziale sul giro e ha chiuso al dodicesimo posto.
Il risultato significa quarta fila in griglia per il nove volte iridato, su una pista dove le opportunità di sorpasso ci sono ma richiedono grande decisione in frenata. A Motegi, circuito lungo 4.801 metri fatto di forti staccate e ripartenze, partire così arretrati costringerà Rossi a una gestione aggressiva delle prime fasi di gara per non perdere il contatto con il gruppo di testa.
Nonostante la posizione non ottimale, il ritmo mostrato nelle fasi precedenti del weekend lascia aperta la possibilità di recupero, a patto di trovare rapidamente le condizioni ideali di aderenza e di limitare i rischi su una pista che potrebbe restare insidiosa.
Viñales fuori dalla Q2 e costretto alla rimonta
Maverick Viñales ha sfiorato l’accesso alla Q2, mancando di poco il tempo necessario per rientrare tra i migliori due della Q1. Lo spagnolo scatterà così dalla quattordicesima casella, in quinta fila, chiamato a una gara tutta in attacco per risalire la classifica.
Per il pilota Yamaha si prospetta una corsa particolarmente impegnativa, con il rischio di restare imbottigliato nel traffico nei primi giri. La gestione delle prime staccate sarà cruciale, così come la capacità di leggere rapidamente l’evoluzione del grip se le condizioni meteo dovessero cambiare ancora.
In vista del via del Gran Premio del Giappone, in programma alle 14:00 locali, la strategia del team Movistar Yamaha sarà orientata a massimizzare il potenziale in condizioni di gara, lavorando sul passo più che sulla prestazione secca. Con entrambe le moto fuori dalle prime tre file, il focus sarà sulla rimonta e sulla gestione di una corsa che, su un tracciato come Motegi, può comunque offrire margini di recupero a chi saprà interpretarla meglio.
Il Motul Grand Prix of Japan si annuncia quindi come una prova in difesa e al tempo stesso un’occasione di riscatto per Rossi e Viñales, chiamati a trasformare un sabato complicato in una domenica da protagonisti.