1 Marzo 2026

MotoGP Thailandia 2018, Yamaha all’esordio al Chang International

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Il Mondiale MotoGP fa tappa per la prima volta in Thailandia e si prepara a una sfida tutta da scoprire sul Chang International Circuit di . Per il team Movistar Yamaha sarà un debutto su pista inedita, con Valentino e Maverick Viñales pronti a cercare un ruolo da protagonisti nel nuovo appuntamento asiatico.

Debutto mondiale al Chang International Circuit

Il PTT Thailand Grand Prix del 7 ottobre 2018 rappresenta una novità assoluta nel calendario MotoGP. Il Chang International Circuit, lungo 4.554 metri, entra nel Mondiale portando con sé molte incognite per squadre e piloti, che hanno raccolto solo pochi riferimenti durante i test pre-stagionali.

Il tracciato di Buriram alterna lunghi rettilinei a sezioni più guidate, un layout che richiederà un compromesso attento tra velocità di punta e stabilità in frenata, con grande attenzione anche alla gestione delle gomme e alle elevate temperature previste nel weekend di gara.

Per il team Movistar Yamaha questo esordio è anche un banco di prova per continuare lo sviluppo della M1 su un terreno neutro, dove nessuno può contare su una reale esperienza di gara e i valori in campo potrebbero rimescolarsi rispetto alle piste tradizionali.

Rossi e Viñales alla ricerca del colpo inedito

arriva in Thailandia con l’obiettivo di sfruttare la sua esperienza per adattarsi velocemente al nuovo tracciato. La capacità di leggere l’evoluzione dell’asfalto e di trovare rapidamente un passo costante potrà essere un fattore decisivo in un contesto dove dati e telemetrie sono limitati.

Maverick Viñales, dal canto suo, punterà sulla velocità sul giro secco e su uno stile di guida fluido, qualità che potrebbero fare la differenza nelle sezioni più tecniche del Chang. Il pilota spagnolo avrà la possibilità di lavorare sin dalle prime libere per cucirsi addosso una M1 efficace sia in qualifica sia sulla distanza di gara.

Per entrambi i piloti Yamaha l’obiettivo è chiaro: essere tra i primi a interpretare al meglio il tracciato di Buriram e cercare un risultato di peso in un che entrerà comunque nella storia come il debutto della MotoGP in Thailandia.

Setup, strategia e incognite del weekend

Lavoro di box e strategia avranno un ruolo centrale in questo primo weekend thailandese. Con una pista nuova per tutti, la raccolta dati nelle sessioni di sarà fondamentale per definire il setup ideale, in particolare per quanto riguarda:

  • scelta del compromesso tra agilità nei cambi di direzione e stabilità in frenata
  • gestione delle temperature di motore e pneumatici
  • trazione in uscita di curva dopo i tratti più lenti
  • efficacia aerodinamica sui lunghi rettilinei
  • costanza di passo sulla distanza completa di gara

La partenza della gara è prevista per le 14:00 ora locale, un orario che esporrà piloti e mezzi al caldo più intenso del giorno. Anche questo aspetto influenzerà le scelte di gomme e il lavoro sui consumi, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza.

Il PTT Thailand Grand Prix si presenta quindi come uno dei fine settimana più interessanti della stagione 2018: un circuito nuovo, condizioni climatiche impegnative e una griglia compatta potrebbero creare le condizioni ideali per gare spettacolari. Yamaha si prepara a cogliere l’occasione, puntando su Rossi e Viñales per scrivere il proprio nome nella prima pagina della storia MotoGP a Buriram.